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Bambini e sport: "Ogni maledetta domenica"

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calcio bambiniVisto che ogni maledetta domenica ci ritroviamo a fare i conti con cosa può succedere o per meglio dire cosa non dovrebbe succedere, mi sono domandato se continuare a tacere o denunciare quello che ritengo un vero attentato allo Sport che più amo: il Calcio.

La premessa era obbligatoria dal momento che faccio parte, come Allenatore tesserato con tanto di patentino e corsi di aggiornamento riconosciuti dalla FIGC, di questo sistema messo in piedi dalla federazione con le società calcistiche dilettantistiche e professionistiche, perché in quella fetta di torta chiamata Scuola Calcio, non c’è distinzione tra Professionisti e Dilettanti, come non c’è distinzione nell’approccio e nella concezione di come strumentalizzare questa parte abbastanza cospicua di “materiale umano”: I BAMBINI.

Andando alla denuncia che voglio fare vi devo spiegare il perché questo titolo che riporta ad un film famoso con Al Pacino. Il motivo è semplice, ogni fine settimana i bambini della scuola calcio dovrebbero effettuare delle pseudo partite, prive di arbitri e di risultati finali, con “concentramenti” a 3-4 squadre che si incontrano in un girone all’italiana con partite della durata di 12 minuti dove bisogna far giocare tutti . Fino a qui tutto normale, anzi qualcuno potrebbe dire : ”Cosa c’è di strano?”. lo strano avviene dal momento in cui ogni fine settimana si vuol far giocare questi bambini a prescindere dal tempo atmosferico (che si presenta in quel fine settimana), intendo con pioggia buriana o libeccio a 100 all’ora. A questo punto mi sorge un dubbio o una certezza matematica, data dal fatto che la FIGC decide che per i bambini della scuola Calcio i presunti “concentramenti” devono essere interrotti da Dicembre a Marzo proprio per evitare i periodi più nefasti a livello meteorologico. Ma le società di calcio si inventano pseudo tornei invernali per ovviare a cosa? All’interesse dei Bambini? All’interesse dei genitori che hanno pagato ben 350euro di media annuale per far praticare lo sport al suo figlio? No signori ma nell’interesse per il quale sono visti questi piccoli attori principali di un film, malgrado loro, perché? Per il semplice motivo che questi bambini per le società sono dei bancomat che corrono, che difendono, che parano o che calciano più o meno bene, ma questo non è importante, è importante che ogni bambino eroghi quella quantità di soldi alle società.

Perché dico questo? Perchè ogni bambino si porta in dote almeno un genitore o due che in totale sono 10euro che vanno moltiplicati per 8/10 bambini che a sua volta vanno moltiplicati per almeno 4 squadre e il tutto va moltiplicato per almeno 4 categorie il tutto per ogni “santa” domenica.

Allora mi viene da dire: ma essendo Scuola Calcio non dovrebbe insegnare i valori fondamentali dello sport e non c’è tra i valori fondamentali il rispetto delle persone, specialmente se sono Bambini?

Inoltre faccio presente che ogni società non ha un limite di bambini da poter tesserare per ogni categoria, il che significa che ogni società cerca di tesserare più bambini possibili nell’interesse non di insegnare e di far pratiare lo sport ma nell’interesse proprio di raccogliere più quote possibili (ribadisco una media di 350€) a discapito spesso della qualità dell’insegnamento da poter fornire agli stessi bambini. Infatti si trova spesso istruttori improvvisati (genitori) senza alcun titolo o conoscenza ma con disponibilità di tempo.

Direi che la FIGC deve intervenire in modo deciso facendosi portavoce e garante di quanto espresso nella riunione Uefa dove partecipava con altre 52 federazioni, riprendendo i fondamentali della “Carta dei diritti del ragazzi allo sport” e apostrofando che è determinante quanto segue.

IL DIRITTO DI DIVERTIRSI E GIOCARE

Inviato a Senza Soste da Leandro Ricciardi

10 marzo 2016

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