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Livorno: Atletica leggera ma problemi pesanti!

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campo scuola livornoL'Atletica a Livorno la facciamo seriamente!

L'Atletica a Livorno è un'attività importante: permettiamo a centinaia di giovani livornesi di imparare uno Sport di base, compensiamo la perdita dei cortili e delle piazze che un tempo erano il teatro dei primi passi nel mondo della motricità dei ragazzi, spazzate via da un'urbanizzazione selvaggia, da sedentarietà, da ritmi di vita che non permettono tempo libero e dai nuovi giochi, in cui serve solo il movimento di un dito e il culo a sedere su di un divano. Insegniamo alle nuove generazioni che lo Sport è salute. Che lo Sport è una continua presa di coscienza di sé e delle proprie possibilità, insegniamo ad avere obiettivi, ma anche a rispettare l'avversario, perché nell'Atletica il primo avversario sei te stesso!

Nei decenni, l'Atletica a Livorno ha creato un parco allenatori invidiato in tutta Italia, che ha forgiato atleti che girando il mondo, portano il nome della nostra Città appuntato sul petto con orgoglio!

Anche solo per questo, l'Atletica a Livorno meriterebbe un rispetto quasi scontato, quasi che fosse un ringraziamento al contributo che dà allo sviluppo della Città in anni di crisi economica e sociale: dopotutto per fare attività al caposcuola bastano pochi euro per iscriversi, bastano un paio di scarpacce da ginnastica, basta un bilanciere arrugginito e un po' di ghisa per allenarsi e poi si fà tutto con volontà e passione!

L'Atletica a Livorno è però rispettata a suon di contentini, perché ci sono voluti anni per rinnovare un manto della pista che si era ridotto a pochi millimetri e quando è stato fatto, ci sono stati problemi per l'omologazione perché mancava una pennellata di bianco sul cordolo, ci sono continui problemi perché la tracciatura dei segni è scombinata e le targhette a bordo pista saltano anche a causa dell'incuria dei praticanti. Ogni pioggia anche di entità modesta, provoca un allagamento della prima corsia con evidenti disagi per mezzofondisti e marciatori, senza parlare del muschio che si sta' creando sul manto, esattamente dopo soli sei mesi dalla rimessa a nuovo. Se al tempo dello studio dei lavori negli uffici fossero state fatte partecipare anche le Società, magari alcuni problemi tecnici si sarebbero potuti evitare.

Vogliamo essere noiosi con questo intervento e allora parleremo della situazione più grave che l'Atletica Livornese è costretta a sopportare: riguarda un ambito in cui dovremmo rappresentare l'elite dell'Atletica Italiana, dopotutto è un problema che riguarda il Martellista Capitano della Nazionale, Nicola Vizzoni che, come molti sanno si allena con il Livornese Riccardo Ceccarini e si allena proprio nel caposcuola di Livorno: chiunque poteva andare ad assistere ad un suo allenamento in Via de' Pensieri, ma solo fino a pochi mesi fà, quando una 'maestralata' abbatté la gabbia adibita ai lanci. Quella gabbia è rimasta esattamente così, per metà abbattuta, transennata, reti ammainate, inutilizzabile e pericolante. Da un paio di mesi si sente dire che inizieranno i lavori, si è sentito dire che forse copriranno le spese con un'assicurazione, addirittura una Società (dilettantistica) che opera nella struttura si è resa disponibile ad anticipare la somma per la ristrutturazione o la sostituzione, ma poi all'atto pratico la gabbia è sempre lì, pericolante e inutilizzabile. L'aspetto grave è che il nostro camposcuola dovrebbe essere un centro di allenamento nazionale per il lancio del martello, formalmente istituito e riconosciuto dalla Federazione, proprio perché negli anni qui a Livorno sono cresciuti lanciatori che hanno vestito la Maglia della Nazionale ed hanno raggiunto prestazioni di alto livello, ma anche perché gli atleti già di alto livello di tutta Italia, venivano a lavorare qui in virtù dell'ottima situazione tecnica che si poteva trovare (allenatori preparati e clima tendenzialmente buono). Assurdità servita quando proprio lo strumento principale per l'allenamento dei lanciatori è completamente inutilizzabile, anche nella pedana interna che pur essendo integra presenta dei problemi sempre dovuti alla scarsa manutenzione ed alle inevitabili libecciate a cui il nostro campo è naturalmente sottoposto. E non pensiamo che le due gabbie siano mostri preistorici perché mentre la gabbia interna da gara ha 10 anni ed è stata costruita da una società specializzata in attrezzature sportive, la gabbia esterna ha solo 4 anni, ha una struttura completamente diversa da quella delle gabbie professionali omologate e come si è potuto vedere con il recente abbattimento l'ancoraggio al terreno era garantito da dei massetti in cemento che affondavano nel terreno per pochi centimetri. I problemi inerenti alla zona lanci però non sono finiti, perché se fino a qualche tempo fà veniva usato lo spazio vicino alla gabbia come deposito della spazzatura raccolta nel post partita dell'Armando Picchi per le partite del Livorno Calcio in attesa dell'arrivo del camion per portarla nei centri di smaltimento, proprio qualche settimana fà sono arrivati ben due cassoni ripieni di materiali inerti provenienti da alcuni lavori della zona e che, essendo respinti dalla discarica per assenza di analisi che certificassero il contenuto, sono stati messi in attesa proprio all'interno della struttura sportiva dove ogni giorno centinaia di persone, tra cui moltissimi bambini, passano la giornata. Questo fatto dimostra come il caposcuola sia considerato di quando in quando, un campo sportivo, ma anche un parco pubblico finanche un deposito di materiali in attesa del conferimento in discarica.

Una situazione questa, al limite della sostenibilità che non conosce differenze nonostante il recente cambio di Amministrazione Comunale. Infatti, la nuova, si è limitata soltanto a segnali di continuità perfetta con la vecchia, che negli anni passati si è sempre dimostrata sorda alle richieste, spesso anche troppo evanescenti di chi vive il campo tutti i giorni.

Le continue promesse di un impianto indoor o di una copertura per la tribuna, sono pubblicità continue e punti sempre presenti nei vari programmi elettorali poco prima delle elezioni, che però si ripetono negli anni, proprio perché mai realizzate. Insomma, se la vecchia amministrazione ci ha lasciato in eredità una pista rinnovata 'per finta' e delle infrastrutture cadenti, la nuova pare proprio lanciata nella stessa direzione.

Che fare! L'Atletica Livornese deve necessariamente prendere in mano le redini della struttura e creare un nuovo sistema di gestione, che coniughi le necessità degli atleti che si allenano a livello agonistico, quelle dei più giovani che praticano un'attività di crescita fisica e caratteriale e le necessità puramente amministrative di una struttura che avrebbe bisogno di una manutenzione continua e giornaliera, ma anche di un efficentamento energetico in modo da permettere una maggior sostenibilità economica, ma (perché no?) anche ambientale.

Ad oggi, le Amministrazioni che si sono succedute si sono limitate a mantenere il caposcuola nelle condizioni minime di utilizzo, salvo casi particolari in cui non sono riuscite neanche in questo. Un 'mea culpa' sarebbe d'obbligo anche da parte delle Società che lavorano giornalmente nel campo, perché se sul lato tecnico non si può che rilevare una situazione florida, viva ed entusiasmante, sul lato gestionale c'è da chiedersi sinceramente se quello fatto fino ad oggi nei rapporti con le istituzioni che gestiscono il campo sia abbastanza da sentirsi esenti da colpe.

Intanto però, lo spettacolo continua: gli Atleti Livornesi continueranno a girare la Toscana alla ricerca di impianti degni per allenarsi nelle migliori condizioni, chi non si può permettere il lusso di spostarsi giornalmente continuerà ad adattarsi alle condizioni precarie di Via de' Pensieri ed il caposcuola continuerà nel suo lento marcire, almeno in queste condizioni, fino al prossimo 'contentino'.

Inviato a Senza Soste da F.D. Bugotti

6 gennaio 2014

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