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Gestione rifiuti e Ato Sud, Fattori e Sarti: ”Bocciata su tutta la linea la politica della Giunta regionale”

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Gestione rifiuti e ATO Sud, Fattori e Sarti (Sì): ”Bocciata su tutta la linea la politica della Giunta regionale”

tratto da http://www.informarezzo.com

“Basta perseverare sull’idea dell’ambito unico e dell’incenerimento come soluzione”. “Le vicende di ATO Sud insegnano che il pubblico deve tornare a essere protagonista”. Intervento di Tommaso Fattori e Paolo Sarti, Consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinistra

“La questione ATO Sud conferma come il gestore privato faccia il suo interesse, non quello della collettività. La Giunta deve ripensare la sua politica complessiva sui rifiuti, per il bene dei cittadini, tornando a una gestione pubblica e aiutando allo stesso tempo lo sviluppo di una media imprenditoria competente legata alla filiera del recupero e del riciclo delle materie prime seconde. E’ questa la soluzione. Nel frattempo chiediamo che la Commissione ambiente del Consiglio regionale sia coinvolta nella Commissione d’indagine che sarà costituita, perché questa non sia solo espressione del governo regionale e consideri anche il punto di vista delle opposizioni".

“La realtà è che la Toscana presenta risultati pessimi nella politica di gestione dei rifiuti. Siamo la seconda regione in Italia per produzione di rifiuti, la seconda maglia nera del centro-nord nei risultati della differenziata e abbiamo le tariffe più alte, secondi solo al Lazio. Ci sarà forse qualcosa che non va? E’ stata bocciata oggi in Aula la nostra proposta di risoluzione che chiedeva alla Giunta di cambiare rotta impegnandosi su una serie di punti cruciali. E’ necessario innanzitutto spezzare quella catena d’interessi pubblici e privati legati all’incenerimento dei rifiuti. Abbiamo convenzioni bloccate che impongono ai Comuni di conferire per decenni le stesse quantità d’indifferenziato da bruciare, Comuni sede d’inceneritori che incassando le indennità non spingono certo per aumentare la percentuale di differenziata e politiche di riciclo. Tutto questo mentre l’ISPRA ci dimostra, nero su bianco, che all’aumentare della raccolta differenziata il costo procapite per i cittadini diminuisce, al contrario di quanto ci raccontano esponenti del PD”.

“Il Presidente Rossi insiste anche sul progetto di ATO unico per tutta la Regione, ma in questo lo smentiscono l'esperienza e i dati. Il servizio e lo spazzamento devono essere dimensionati a un territorio ridotto e adattato alle sue specificità, aumentando così l’efficacia e la trasparenza dell’amministrazione. Lo dice anche il Garante sulla concorrenza e il mercato, che testualmente afferma come, rispetto alla dimensione ottimale del bacino di affidamento del servizio, affinché si garantisca una gestione efficiente: <<Gli studi a disposizione suggeriscono, in effetti, che la soglia massima nella gestione del servizio si aggira attorno alle 80-90.000 tonnellate di rifiuti mentre, in termini di popolazione servita, essa varierebbe in un range molto ampio, compreso tra i 30.000 e 100.000 abitanti>>. Ma Rossi non vuole sentire ragione, nemmeno quando sono le stesse segreterie PD dei territori che lo chiedono. Ci vogliono ambiti più piccoli, nei quali tutti gli enti locali possano avere voce, non solamente quelli sede degli inceneritori, come succede ora”.

23 novembre 2016

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