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Omicidio di Fermo: chi ha paura di dire che l'assassino è fascista?

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La domanda sorge spontanea: Emmanuel Chidi Namdi è morto perché lo ha ucciso un ultrà, oppure è morto perché lo ha ucciso un razzista/fascista? Perché in Italia la stampa ha così paura ad informare sui fatti e sulle motivazioni che portano agli avvenimenti?

Emmanuel è morto perché ha incontrato un maledetto fascista, non perché ha incontrato un ultrà!

Non si deve aver paura di raccontare la verità, e i titoli sono importanti. Non basta scrivere nel mezzo della notizia che l'assassino era di estrema destra, va messo subito e scritto in grande. Altrimenti si fa disinformazione e purtroppo l'italiano medio pensa che la colpa sia da attribuire agli ultrà e non ai razzisti. Se poi l'assassino frequentasse o meno lo stadio ci pare una notizia di secondo piano. Il problema che ha scatenato la sua reazione è dovuto alle sue idee di estrema destra e non alla frequentazione dello stadio.

Queste le fonti da cui sono tratte le immagini dei principali siti di informazione che abbiamo selezionato, purtroppo ce ne saranno molte altre. redazione, 7 luglio 2016

Ansa
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Il Tirreno

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Tg Com 24

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Il Fatto Quotidiano

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La Repubblica

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Il Messaggero in entrambi gli articoli

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Il Giornale

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Il Resto del Carlino

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Proponiamo anche questo articolo di Carlo Maria Miele apparso su Gli Stati Generali, che fa un'analisi simile su questa tematica.

Leggendo la notizia dell’uccisione di Emmanuel Chidi Namdi, avvenuta ieri a Fermo, la prima cosa che salta all’occhio è che l’aggressore era un ultras. Lo indicano da subito nel titolo tutte le testate online, ribadendo il concetto nelle versioni cartacee di stamani. Come se fosse quella la vera discriminante, come se quella qualifica (ultras) fosse sufficiente di per sé a motivare l’orrendo crimine di cui è stato vittima il 36enne richiedente asilo nigeriano.

“Ucciso da un ultras”, titolano oggi in prima l’Avvenire, il Corriere della Sera e Repubblica. Solo approfondendo la notizia si scopre che gli aggressori (Repubblica, edizione online) erano “noti da tempo alle forze dell’ordine come elementi della destra fascista”.

Altri come il Fatto Quotidiano nell’articolo spiegano che ad aggredire i due nigeriani è stato “un gruppo di estremisti di destra, probabilmente ultras della squadra locale di calcio di Fermo”. Il primo elemento (l’appartenenza all’estremismo di destra) viene data come una certezza, il secondo (l’adesione alla tifoseria organizzata locale) solo come una probabilità. Eppure nel titolo si parla “ultras” e basta.

Alla fine, il collocamento politico dell’assassino, la sua prossimità a quelle formazioni politiche che da sempre indirizzano il malessere sociale contro gli ultimi arrivati (leggi immigrati), eletti oggi a emblema di ogni male è a bersaglio privilegiato del rancore sociale, viene evidentemente ritenuto di poco conto. Sicuramente il fatto di essere fascista è ritenuto meno importante del fatto di fare parte della tifoseria organizzata di una squadra di quarta serie.

Evidentemente, in virtù un processo di rimozione collettivo, si preferisce non chiamare le cose col loro nome, non dire le cose come stanno: a uccidere Emmanuel Chidi Namdi non è stato un ultras, è stato un fascista.

@carlomariamiele

Vorremmo aggiungere a questo articolo, anche il testo di un post su fb che recita così:

Dire che Emanuel è stato assassinato da un ultrà è veramente come dire che la Polonia nel '39 fu invasa da un imbianchino. Scrivere "ultrà" è dire che da noi razzismo e fascismo non esistono, come la mafia, ricordate il motivo ricorrente per decenni ? "La mafia non esiste è una invenzione dei giornali comunisti". In compenso chissà oggi che atti di dolore (ipocriti) quei 81 senatori PD e 3 di SEL che salvarono da incriminazione l'ex ministro (!) Calderoli quando dette al ministro Kyenge dell'orango: dissero che era critica politica, mica razzismo. Più coerenti quotidiani tipo Libero e Il Giornale, loro almeno diffondono a piene mani becero populismo, razzismo e fascismo, e se gli gira distribuiscono pure Hitler tanto per alzare il livello culturale italico. Ah, Andrea Mancini a Fermo lo conoscevano tutti, come fascista e violento, oltre che ultrà,e contradaiolo del locale palio. il Sindaco attuale lo ha difeso come avvocato varie volte per aggressioni, e l'accusa per Mancini è omicidio preterintenzionale, se la può cavare bene. La vedova di Emanuel voleva donare i suoi organi, ma non sarà possibile che i documenti non sono in regola. ( nella foto il sangue di Emanuel, pare sia come il nostro).

sangue fermo

 

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