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Bari vs. Livorno 1 a 0. Immeritata sconfitta al San Nicola, complice Pairetto

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tratto da http://www.alelivorno.it

La squadra amaranto si presenta ai blocchi di partenza con Pinsoglio, Lambrughi e Moscati sulle fasce con Ceccherini e Vergara centrali. Centrocampo con Schiavone, Cazzola e Luci. Davanti Jelenic a desra e Fedato a sinistra fanno da supporto a Vantaggiato.

Nella prima mezz’ora sono i labronici ad avere il pallino in mano, con Cazzola che argina bene le avanzate del Bari e Jelenic che mette in affanno la difesa barese. La prima occasione capita al Livorno con Vergara che da due passi spreca malamente spedendo, da solo, alle stelle un cross da destra. Vantaggiato è stretto nella morsa dei centrali baresi e non trova spazi, Fedato gioca a nascondino, ma quando si rende visibile fa vedere quanto può essere pericoloso, specie con un gran tiro da fuori che sfiora il gol. La superiorità numerica del Bari a centrocampo si fa sentire, ma i nostri centrali reggono bene. E’ invece in sofferenza Moscati  a destra che ha di fronte il guizzante De Luca, ma Pinsoglio appare in giornata di grazia.

Da una distrazione dei nostri centrali nasce la seconda occasione del Bari con Maniero che da posizione defilata colpisce l’esterno del palo, con Pinsoglio che comunque pareva ben piazzato.

Un paio di distrazioni difensive di Lambrughi e di Moscati fanno il resto, ma senza grossi pericoli per Pinsoglio. Da segnalare anche che quando arriviamo in prossimità dell’area avversaria, non siamo capaci di fare un cross decente.

Si va al riposo dovendo segnalare l’atteggiamento provocatorio del Sig. Pairetto che dopo 6’ ammonisce Vergara al primo fallo e poco dopo Jelenic, soprassedendo più volte su episodi della stessa “ gravità “ effettuati dai baresi, De Luca e Rosina su tutti, condizionando di fatto il resto della gara..

Solite formazioni nella ripresa, con il Bari che appare più tonico. La partita scorre senza troppi sussulti, sino al 55’ quando Pairetto trova il modo di annullare un regolarissimo gol di Vantaggiato inventandosi un fallo di Fedato che in realtà il fallo lo aveva subito e la palla era già passata.

Dopo qualche minuto l’uomo vestito di giallo si rende ancora protagonista espellendo Vergara per il secondo giallo sanzionatogli per un fallo ai danni di Maniero. In altre piazze si sarebbe gridato allo scandalo, ma noi siamo il Livorno.  Entra Gasbarro per Jelenic, facendoci abbassare notevolmente il baricentro. Il Bari attacca a testa bassa e al 68’ Pairetto si ricorda che possono essere ammoniti anche gli altri. Per mostrare il secondo giallo a Savvas deve però aspettare il terzo fallo intenzionale. Si torna in parità numerica, ma oramai il Livorno si è abbassato e non riesce quasi mai a superare il centrocampo. Il Bari esaltale qualità di Pinsoglio che si guadagna il titolo di migliore in campo, e non solo per le parate, e quando non può nulla, è il palo a salvarci su De Luca, L’ingresso di Biagianti contribuisce ancora di più a schiacciare la squadra nella propria tre quarti. Il Livorno finisce per capitolare  all’88’, quando Maniero punisce l’unica ingenuità di Ceccherini che gli lascia due metri sul dischetto senza pressarlo, consentendogli di girarsi, oltretutto sul suo piede, e di calciare a rete da pochi metri. Colpevoli anche Biagianti e Gasbarro che non sono andati a stringere sul centravanti barese, lasciando Federico in balia di un avversario dal quale sconta parecchi centimetri e chili di stazza.

Perdiamo immeritatamente una gara giocata con lo spirito  giusto nella quale siamo stati penalizzati da una direzione arbitrale non all’altezza  che ci lascia anche molte perplessità sull’approccio iniziale nei nostri confronti.

Mister Panucci non deve rischiare nulla, sia chiaro, la squadra è questa, ma abbiamo dimostrato di potercela giocare anche contro un Bari che ha iniziato il campionato tra le favorite, sia per l’organico, che per la guida tecnica.

Oggi gli rimproveriamo di non aver messo qualcuno ad aiutare Moscati nel primo tempo, quando soffriva molto de Luca, e di aver messo Biagianti facendoci abbassare ancora di più. Inoltre tutti abbiamo avuto l’impressione, , dopo l’ammonizione, che, dato l’arbitro,  Vergara non potesse finire la partita. Fare un cambio non sarebbe stato così insensato.

Avanti Mister, la strada è ancora lunga.

TABELLINO

Bari: Guarna, Sabelli, Rada, Contini, Gemiti, Porcari, Gentsoglou, Valiani, De Luca, Maniero, Rosina. In panchina: Micai, Romizi, Donati, Di Noia, Boateng, Puscas, Di Cesare, Tonucci, Petropulos. All. Nicola

Livorno: Pinsoglio, Moscati, Vergara, Ceccherini, Lambrughi, Luci, Schiavone, Cazzola, Fedato, Jelenic, Vantaggiato. In panchina: Ricci, Gonnelli, Gasbarro, Comi, Calabresi, Biagianti, Palazzi, Bunino, Pasquato. All. Panucci

Arbitro: Pairetto di Nichelino

Rete: 87' Maniero

Note: espulsi Vergara e Gentsoglou

Le pagelle

Pinsoglio: sempre pronto e scattante, evita un passivo che sarebbe stato incongruo all'effettivo andamento della partita. Sono almeno tre gli interventi degni di nota, soprattutto il terzo su Boateng, un guizzo eccellente del portierone amaranto. Voto 7.5

Moscati: il problema della casella di destra della difesa ha tenuto banco in settimana. Moscati è adattato al ruolo e finora qualche problema ce l'ha avuto: oggi pomeriggio è andata abbastanza bene, solo una volta si fa uccellare dal gioco a due tra Valiani e De Luca dando via libera all'esterno barese che impegna Pinsoglio. Voto 6

Ceccherini: peccato per l'episodio finale, in cui si fa aggirare da Maniero che illustra il manuale del perfetto centravanti con un movimento spalle alla porta. La partita l'aveva giocata bene, con decisione e pulizia, però l'ultimo episodio decide e condiziona il giudizio. Voto 5.5

Vergara: vale un po' lo stesso discorso fatto per Ceccherini. Buona gara in tutti i parametri, salvo la seconda ammonizione presa in un modo un po' ingenuo che lascia in svantaggio numerico la squadra. Voto 5.5

Lambrughi: prova molto positiva del veterano amaranto. dalla sua parte non si passa, per gran parte della gara cancella Rosina dal campo costringendolo a non entrare mai in area e a farsi vedere soltanto con pericolosi cross. Tosto e preciso. Voto 7

Luci: ordinato e aggressivo, corre dal primo all'ultimo minuto. La buona prestazione della squadra, almeno dal punto di vista caratteriale, vede in lui uno dei pilastri. Le sue parole nel dopo gara, conoscendolo, fanno capire il clima vissuto in campo nei confronti della prestazione arbitrale ... Voto 6.5

Schiavone: se riesce a sveltire la sua azione, come è accaduto a larghi tratti al San Nicola, mostra ciò di cui è capace. La sua crescita è fondamentale per il rendimento della squadra. Voto 6.5

Cazzola: lavoro sporco, e tanto. Non fa numeri straordinari, e deve comunque migliorare nella qualità della circolazione di palla, ma lega bene con i compagni e dà solidità. Voto 6

Comi (dal 45° st): Panucci lo fa entrare confidando probabilmente in un recupero più lungo, Pairetto ha altre idee e concede solo tre minuti. Che si può fare in tre minuti? Senza voto

Jelenic: bravo sul piano dinamico, volenteroso negli aiuti difensivi. Il problema che sia lui che Fedato, dalla parte opposta, non riescono mai a supportare Vantaggiato girandogli troppo lontano. Sicuramente è un problema di schieramento ma occorre anche adattamento alle situazioni. Comunque qualcosa di buono lo fa, tra le altre cose il cross per la rete di Vantaggiato, ingiustamente annullata dall'arbitro. Voto 6 meno

Biagianti (dal 40° st): l'intento di Panucci è chiaro, fare muro e conservare il risultato. Missione fallita. Senza voto.

Fedato: dei tre davanti è quello che riesce a trovare qualche spazio in più, e cerca di sfruttarlo concludendo a rete più volte. Purtroppo le polveri sono un po' bagnate, non riesce mai a rendersi pericoloso. Esce per ragioni tattiche. Voto 6 meno

Calabresi (dal 20° st): gioca con poca continuità e quindi i meccanismi possono essere poco rodati. Tuttavia se la cava abbastanza bene, anche se non riesce ad aiutare efficacemente Ceccherini a chiudere su Maniero. Voto 5.5

Vantaggiato: la sua solitudine, quando il Livorno gioca con il 4-3-3, è ormai proverbiale. Il problema comunque va risolto, anche urgentemente, perché depotenzia gravemente il Livorno. Nel primo tempo Contini e Rada se lo mangiano e non vede palla. Meglio nella ripresa, dove riesce a massimizzare il risultato arpionando una delle poche palle buone e mettendola dentro, vedendosi la rete annullata. Il suo lo fa sempre, meriterebbe un contesto tattico migliore. Voto 6

Panucci: in settimana ha parlato forte. C'è bisogno di chiarezza: se la società, attraverso i suoi esponenti più autorevoli, ha cambiato l'obiettivo del torneo ha il dovere di dirlo. Sorvoliamo poi su alcune dichiarazioni discutibili del presidente ("..l'ho preso io e ormai  lo tengo per quello che sa fare ..."), tutti aspetti che non contribuiscono al sereno svolgimento del lavoro. I suoi errori li fa, come tutti: ad esempio la sostituzione di Jelenic con Biagianti oggi non ha ottenuto i risultati sperati. Una volta tornati in parità numerica, Panucci ha dato un segnale di timore, probabilmente sarebbe stato più opportuno il segnale inverso. Al momento l'allenatore savonese è al suo posto ma con l'umore ballerino del Commendatore non si sa mai. La squadra non gioca benissimo, da un po' di tempo in qua, e soffre di incertezze tattiche che portano ad esempio all'isolamento di Vantaggiato e quindi a un rendimento inferiore alle possibilità. Con tutto ciò non si possono muovere critiche di fondo, dato l'obiettivo dichiarato all'inizio del campionato: la posizione in classifica è buona, il trend negativo può essere invertito con il lavoro. Non si può, non si deve illudere la tifoseria e la città sulle possibilità di questa squadra: è un cantiere aperto, un interessante miscela di giovani forti e inesperti e di (pochi) elementi esperti di categoria. Raggiungiamo prima possibile i cinquanta punti, e poi ragioniamone. Voto 6

Ivano Pozzi

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