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Livorno vs. Vicenza 2 a 2. Trentacinque minuti di partita

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tratto da http://www.alelivorno.it

Dopo il minuto di silenzio per i noti fatti francesi, per i primi cinquantacinque minuti la partita è una serie inaudita di sbadigli. Incontro calcistico utile come antagonista dell'insonnia, però al decimo della ripresa il Livorno e la partita si animano.

Panucci si presenta al via con Cazzola a centrocampo e il ritorno di Lambrughi a sinistra, mentre in attacco spicca l'assenza di Pasquato. Come già detto, le due squadre per tutto il primo tempo e per i primi minuti del secondo si preoccupano solamente di non prenderle. Nella prima fazione si registra una girata di Vantaggiato mezza rimpallata da un difensore della squadra denominata negli anni '70 Lanerossi, e una bella punizione veneta con parata plastica di Pinsoglio. Fine dei giochi del primo tempo.

Si va al Riposo.

Al 5° Fedato si vede annullare una rete in fuorigioco, mentre al 9° Jelenic dalla destra confeziona un bel cross per Cazzola che sfrutta la propria potenza fisica e porta gli amaranto in vantaggio 1 a 0. Palla al centro e nemmeno il tempo di abituarsi al vantaggio e i vicentini giungono subito al pareggio, rimessa laterale in attacco, palla scodellata nel mezzo dell'area amaranto e Raizevic piazza la zampata vincente. Pareggio 1 a 1. Passano altri dieci minuti e i veneti passano in vantaggio, tiro di D'elia dal limite che insacca. Siamo 1 a 2. Nubi fosche iniziano ad addensarsi su Christian Panucci, entrano Aramu e Pasquato, ma Daniele Vantaggiato è lì pronto a salvare capra e cavoli. Punizione in attacco, palla che giunge al potente attaccante brindisino che con una girata al volo in mezzo all'area, riporta le sorti dell'incontro in parità. 2 a 2. Passano altri due minuti e il Vicenza rimane in dieci Raizevic, alza un po' troppo il gomito sul viso di Ceccherini e l'arbitro lo manda negli spogliatoi a fare una doccia ristoratrice. Mancano altri 15 minuti, i tifosi amaranto ci credono, ma i minuti scorrono via velocemente, il Livorno non fa valere la superiorità numerica e si chiude sul pareggio. Pazienza.

Partita dai due volti, un Livorno stile bradipo nel primo tempo rivitalizzato dall'ingresso di Pasquato alla mezz'ora del secondo tempo al vantaggio biancorosso. Non si capisce perchè Panucci non abbia utilizzato il terzo cambio, ma d'altra parte il giuoco del calcio ha sempre una visione soggettiva. Resta l'impressione di una squadra che non riesce ad esprimersi al meglio specie in attacco, cross laterali per un unico attaccante, di grandi qualità, che però certo non ha un'altezza da torre, e una corsia destra difensiva sempre troppo ballerina, sarebbe necessario trovare una soluzione definitiva che eviti di subire sempre i gol da quel lato.

Domenica ci aspetta il Bari, sarà un revival con Davide Nicola sulla panchina biancorossa, ma il Livorno deve portare a casa punti, per non finire nel limbo dell'apatia e dell'indifferenza.

Vola Livorno... Vola...

TABELLINO

LIVORNO: Pinsoglio; Moscati, Ceccherini, Vergara, Lambrughi; Luci, Schiavone, Cazzola (dal 23' s.t. Pasquato); Jelenic (dal 23' s.t. Aramu), Vantaggiato, Fedato. All.: Panucci.

VICENZA: Vigorito; Laverone, Sampirisi, Mantovani, D’Elia; Urso, Modic (dal 31' s.t. Sbrissa), Cinelli; Raicevic; Gatto (dal 40' s.t. Pettinari), Giacomelli. All.: Marino.

Arbitro: Maresca (Napoli).

Reti: 9' s.t. Cazzola (L), 11' s.t. Raicevic (V), 20' s.t. D’Elia (V), 27' s.t. Vantaggiato (L)

Ammoniti: Luci (L), Mantovani (V), Ceccherini (L), Cazzola (L), Fedato (L), Pettinari (V), Laverone (V).

Espulsi: Raicevic (V).

Le pagelle

Pinsoglio: sfodera un bel tuffo sula sua destra, nel primo tempo, per deviare una punizione insidiosa di Modic. Questa parata, alla fine , risulterà decisiva per il punto conquistato. Bene il resto, svolto con stile, e nessuna colpa nelle due segnature venete. Voto 6.5

Moscati: difetta in spinta, riesce a salire e scaricare soltanto un paio di volte all'inizio della partita e successivamente solo verso la fine. Anche in fase difensiva è rivedibile, tra l'altro le due reti vicentine arrivano dalla sua parte. Specialmente la prima, da fallo laterale, era da evitare. Deve migliorare ma, almeno dal punto di vista del carattere e dell'impegno, si salva. Voto 5.5

Ceccherini: è tempestivo in alcune occasioni ad evitare conclusioni ravvicinate di avversari. Sta cercando di stabilizzare il suo rendimento su livelli positivi. Voto 6 più

Vergara: commette qualche errore banale negli appoggi ma, nel complesso, non fa male. Voto 6

Lambrughi: fa una bella diga e , nella fase finale della partita, dà un bel contributo spingendo come un forsennato. Voto 6.5

Luci: la disposizione a tre iniziale gli dà qualche momento di libertà in più e potrebbe cercare qualche varco per attaccare. Non riesce a farlo, paradossalmente invece questo succede nella seconda parte della ripresa, quando il Livorno gioca a due in mezzo ma contro una squadra in dieci. Gioca un sacco di palloni,  e nella quantità ci sono anche errori di misura nei passaggi e palloni persi, ma la sua presenza si sente. Voto 6

Schiavone: parte bene ma si adagia sul ritmo soporifero scelto dal Vicenza, non riuscendo mai a cambiare passo. Meglio nella ripresa, con il cambio di modulo, quando passa a fare filtro. Voto 5.5

Cazzola: il migliore del pacchetto centrale, e non soltanto per la rete segnata con grande intuito e prontezza. E' l'unico che cerca di sveltire un po' la manovra, ed è paradossale considerando le sue caratteristiche fisiche, fa schermo e rilancia. Mi ricordo un solo errore, un passaggio orizzontale con conseguente palla persa, non degno di un giocatore con la sua esperienza. Esce per ragioni tattiche, non certo per demerito. Voto 7 meno

Pasquato (dal 22° st): non fa nulla di particolare, salvo soccorrere l'eremita Vantaggiato che infatti si giova moltissimo del suo ingresso. Voto 6

Fedato: sta riprendendo lentamente le penne. Fa un lavoro importante, retrocedendo spesso per aiutare e per procurarsi la palla. Segna all'inizio della ripresa, girando di testa la punizione di Schiavone ma da posizione irregolare, dando comunque il segnale della riscossa amaranto. Una buona prestazione, al Livorno serve come il pane. Voto 6 più

Jelenic: quando riesce a controllare la palla e trovare spazio nella sua fascia intasata sforna dei buoni traversoni, come quello che Cazzola mette in porta con una bella capocciata. Voto 6

Aramu (dal 22° st): non lascia una traccia significativa, solo un po' di dinamismo in più. Senza voto

Vantaggiato: bloccato nella morsa difensiva come un topo in trappola, regala il primo tempo. Nella ripresa il pareggio e poi il vantaggio degli avversari lo svegliano, come una salutare doccia gelata, e si mette a bombardare Vigorito. Viene buono l'ingresso di Pasquato che gli permette di godere di una maggiore libertà. Non si fa pregare a mettere dentro una delle poche palle utili che gli capitano. Voto 6.5

Panucci: a mio avviso tarda un po' a cambiare la disposizione, inserendo Pasquato solo a metà ripresa. S'era capito che Vantaggiato giocava in condizioni impossibili, non riuscendo a trovare mezzo metro, e che era vitale alzare il ritmo. Comunque il punticino è da accettare, la classifica si muove e tutto sommato il risultato è giusto: gli avversari sono apparsi più decisi e dotati di una organizzazione migliore, oltre che molto pronti a sfruttare gli errori difensivi segnando le due reti. A sua discolpa, le moltissime assenze in settimana dovute alle varie convocazioni in Nazionale: del resto, quando prendi giovani bravi, devi aspettartelo. Voto 6 meno

Ivano Pozzi

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