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Pro Vercelli vs. Livorno 1 a 0. Indecorosi è un complimento

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Se nelle ultime tre partite il Livorno aveva ben figurato sia sul piano del gioco che su quello dei risultati oggi, il passo indietro è stato palese e indecoroso. Al fischio d'inizio la squadra è la stessa di sabato scorso contro il Modena, però la prestazione è la nemesi di quella di sette giorni or sono.

Nel primo tempo la squadra avversaria, pur inferiori tecnicamente, rispetto alla squadra amaranto, ci surclassa, ha fame di vittoria e lo spirito combattivo ci annichilisce. Mai un tiro livornese nella porta piemontese, mai un azione pericolosa.

Al 37° l'episodio che determinerà il risultato finale della partita, Rimessa vercellese, cross per Mustacchio che di testa indirizza verso la porta amaranto, paratona di Pinsoglio ma la ribattuta di Maicon finisce nella rete amaranto.

Nei restanti 53 minuti, più recupero, la squadra amaranto crea poco, anzi niente, nemmeno l'ingresso di Fedato smuove le cose. Rappresentativa della sterilità amaranto e impietosa, è la statistica dei corner a favore degli amaranto, il primo ed unico all'88°.

Prestazione indecorosa della squadra, poco rispettosa anche nei confronti dei tifosi saliti nell'umido e freddo Piemonte per seguire la squadra. L'unica speranza è che sia trattato solo di un episodio e non l'inizio di un nuovo ciclo di partite oscure, questa volte assenze non ce n'erano a parte quella storica oramai di Valushj, nessuna decisione arbitrali avversa. Sta a Panucci e ai ragazzi ripartire da sabato col Vicenza, evitando, cortesemente, in futuro, certe prestazioni.

Vola Livorno... Vola...

TABELLINO

Pro Vercelli: Pigliacelli; Germano, Coly, Bani, Filippini; Matute, Emmanuello (12' st Luperini), Scavone; Mustacchio (23' st Beltrame), Marchi, Di Roberto (36' st Legati). In panchina: Melgrati, Berra, Redolfi, Gatto, Negro, Beretta. All. Foscarini

Livorno: Pinsoglio; Maicon, Ceccherini, Vergara, Gasbarro; Schiavone, Luci; Aramu (12' st Fedato), Pasquato (23' st Comi), Jelenic; Vantaggiato. In panchina: Ricci, Gonnelli, Moscati, Lambrughi, Calaberesi,Palazzi, Cazzola. All. Panucci

Arbitro: Abbattista di Molfetta

Reti: 35', Maicon (aut.)

Le pagelle

Pinsoglio: ha il merito di tenere acceso il cerino della speranza, facendo un mezzo miracolo al primo minuto della ripresa su Marchi. Prende la rete dopo aver parato il tiro ravvicinato di Mustacchio, e non può far nulla sulla carambola di Maicon. Poi il nulla offensivo dei bianconeri. Voto 6.5
 
Maicon: rinuncia a spingere, per principio, data l'aggressività degli avversari diretti. In ogni caso non fa un gran filtro, del resto la fase difensiva non è ancora all'altezza.  Partita modesta e timorosa. Sfortuna nera in occasione della rete subita. Voto 5
 
Ceccherini: il migliore degli amaranto nel primo tempo, e si conferma nella ripresa. Copre due o tre topiche del compagno di reparto che evitano un risultato insultante. Voto 6.5
 
Vergara: regala il primo tempo, letteralmente. Svagato e approssimativo, fa un deciso passo indietro. Voto 5
 
Gasbarro: sperimenta le stesse difficoltà di Maicon, e in effetti una delle cose che è mancata completamente al Livorno di oggi è appunto l'attività offensiva sulle fasce. A differenza del brasiliano però Gasbarro ci mette attributi e grinta, e sopperisce. Voto 6 meno
 
Schiavone: alla fine il possesso palla risulterà a nostro favore, però senza tradursi in risultati offensivi apprezzabili, anche perché spesso la palla andava dietro a fare torello.  Non sveltisce mai il passo, spesso soffre l'aggressività degli avversari. Partita grigia. Voto 5.5
 
Luci: il capitano si guadagna sempre il pane con il duro lavoro di contenimento e rilancio. Oggi poca lucidità, in generale da parte di tutti. Voto 6 meno
 
Aramu: davanti i palloni arrivano con il contagocce, e quei pochi sporchi. Aramu si dà da fare per andarsele a prendere ma si vede molto poco. Voto 5.5
 
Fedato (dal 12° st): giocando acquisterà il passo necessario ma è evidente, come sostiene lo stesso Panucci, che ancora ne è lontano. Spende la sua abbondante mezzora cercando di entrare in gara, attraverso qualche palla persa di troppo, e ci riesce soltanto negli ultimi dieci minuti quando si fa vedere in avanti, in corrispondenza del tentativo della squadra di raggiungere il pari. Voto 5.5
 
Pasquato: poche tracce di lui nella partita. Un po' di lavoro vicino a Vantaggiato e un discreto tiro rapido ma centrale. Troppo poco, da uno con i suoi mezzi. Voto 5
 
Comi (dal 24° st): apprezzabile il suo lavoro in coppia con Vantaggiato, con il quale scambia un paio di sponde e riesce a dare una parvenza di peso offensivo. Voto 6 meno
 
Jelenic: niente a che vedere con la gara monstre di sabato scorso, ma almeno nel secondo tempo ci si mette di buzzo buono e cerca di penetrare nello schieramento avversario e fare qualcosa di buono. Ci riesce solo negli ultimi minuti e in parte. Voto 6 meno
 
Vantaggiato: bello e corretto il duello con Bani. Troppo isolato per un'ora almeno, poi l'ingresso di Comi lo aiuta a fare qualcosa di più delle sportellate e delle sponde. Prestazione generosa, come sempre, anche se in tono minore dal suo solito. Voto 6
 
Panucci: a fine partita dichiara ciò che tutti hanno visto, cioè che non abbiamo giocato. Non si tratta di sottovalutare la prestazione degli avversari, volitiva e gagliarda, ma di sottolineare che è mancata quasi del tutto la nostra. Il Livorno è sceso in campo con l'atteggiamento del pugile che aspetta l'avversario e quando lo vede arrivare cerca il clinch per non prenderle, dimenticando completamente di avere dei pugni da usare. Palla trattenuta a giocherellare sulla tre quarti fino al momento che gli increduli avversari te la rubano e ti mettono (poco) in difficoltà. Fa rabbia constatare che il Livorno ha perso per una sfortunata carambola sul ginocchio di Maicon, e non ha fatto niente di niente per restituire il cazzotto, se vogliamo anche un po' casuale. L'insufficienza a Panucci non è per il suo lavoro, è uno scappellotto ad un ragazzino che deve crescere. La prossima con il Vicenza sarà durissima. Voto 5
 
Ivano Pozzi
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