Wednesday, Dec 19th

Last update:03:43:25 PM GMT

You are here:

A Livorno il tasso più alto di disoccupazione giovanile di tutto il centro-nord

E-mail
Valutazione attuale: / 6
ScarsoOttimo 

Temporale_livornoSono i giovani l'emergenza numero uno del mercato del lavoro. Nel 2010 le regioni del Centro-Nord, a eccezione delle Marche, hanno superato la soglia di oltre un giovane su quattro in cerca di un'occupazione ma non riesce poi a trovarla. La fascia d'età considerata è quella tra i 15 e i 24 anni, ma prendendo in esame quella successiva, tra i 25 e i 34 anni, la situazione lavorativa migliora sì ma resta peggiore rispetto all'andamento generale.

E' proprio la provincia di Livorno quella con maggior disoccupazione giovanile tra tutte le province del Centro e Nord Italia (36,7%). Un dato-shock quello fornito dal Sole 24 Ore che evidenzia l'enorme crisi che sta attanagliando il nostro territorio, sempre più povero di risorse e incapace, anche per colpa della pochezza della classe politica locale, di trovare alternative occupazionali.

La crisi di Livorno va di pari passo con quella della Toscana, a testimonianza di come la nostra regione non sia più l'oasi felice di un tempo. La Toscana è la regione con il livello più alto di disoccupazione giovanile, pari al 23,1%, di gran lunga superiore al 6,1% registrato dal totale della popolazione, in salita nel 2010 rispetto al 17,8% dell'anno precedente. Durante gli anni pre-crisi aveva iniziato un lento e graduale percorso di riduzione della disoccupazione giovanile, riuscendo a toccare nel 2007 uno dei valori più bassi, 13,7%, ma la recessione ha poi riportato in auge la questione giovanile legata a contratti senza tutele e con tempi di lavoro a termine. Seguono Emilia-Romagna e Umbria con dei tassi di disoccupazione rispettivamente del 22,4% e 21%, anche questi in aumento nel 2010.

In questo panorama, le Marche rappresentano un'anomalia positiva italiana registrando un livello di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni comunque elevato (15,7%) e triplo rispetto allo stesso dato riferito a tutta la popolazione (5,7%), ma il secondo più basso in Italia solo dopo il Trentino-Alto Adige (10,1%). Non solo, ma proprio nel periodo di passaggio dalla forte crisi del 2009 alla ripresina del 2010, almeno nella seconda parte dell'anno, è l'unico territorio italiano ad avere registrato una sensibile riduzione del tasso di disoccupazione giovanile, scesa dal 22,6% al 15,7 per cento. Il dato, sorprendente anche per gli attori locali, potrebbe essere influenzato dal fatto che gli inattivi nelle Marche, cioè coloro che non cercano formalmente un'occupazione, sono in crescita al 70,9% nel 2010, dal 65,9% dell'anno precedente. In questa regione la provincia di Pesaro-Urbino si presenta come una delle più virtuose in Italia con un tasso di disoccupazione giovanile pari all'11,1% e una clamorosa diminuzione di oltre dieci punti percentuali rispetto al 2009 (21,1%). (red.)*

*(alcuni brani dell'articolo sono stati tratti dall'articolo "Livorno maglia nera dei giovani", tratto da Il Sole 24 Ore del 20/04/2011)

20 aprile 2011

AddThis Social Bookmark Button

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy..

Accetto cookies da questo sito