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Fusti tossici, Cosimi mente o è in confusione. Ecco altre prove

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cosimi_imputatoApprendiamo dal Tirreno di oggi, sabato 13, che il sindaco di Livorno sostiene di aver attivato tempestivamente tutte le procedure di competenza del suo ufficio, in caso di emergenze ambientali come quella dei bidoni al cobalto, già dal 17 dicembre. Cosimi dichiara così al Tirreno; "Già dal 17 dicembre abbiamo attivato la Protezione Civile per quanto riguarda l'unica competenza del Comune in questi casi: il recupero dei rifiuti provenienti dal mare nel momento del loro spiaggiamento" (Il Tirreno, 13/1/2012, pag. 19). Adesso leggiamo l'articolo sulle dichiarazioni di Alessandro Cosimi al Tirreno il 4 gennaio: "Il sindaco sottolinea infatti che il Comune di Livorno è stato informato dell'accaduto solo il 29 dicembre (12 giorni dopo l'incidente) attraverso una nota dell'Asl". Nell'articolo del 4 gennaio, il cronista rilevava come il sindaco si fosse recato presso la Capitaneria di porto per "avere chiarimenti sul contenuto dei fusti".
Come si comprende dai fax spediti dalla capitaneria, già il 17 dicembre il comune di Livorno era stato informato sulla natura e il contenuto dei fusti: http://senzasoste.it/images/stories/dimissioni_fax_sostanze.jpg.
C'è da farsi una prima domanda. Una volta ricevuto questo fax il 17, è stata informata la dottoressa Gloria Canessa responsabile, per il Comune di Livorno, dell'ufficio tutela ecosistemi? E poi: E' stato informato il dottor Leonardo Gonnelli responsabile della direzione Ambiente e Territorio del comune di Livorno? E quando, e a questo punto come, sono stati attivati questi due dirigenti del Comune di Livorno? Quali atti formali e concreti hanno prodotto? Ma l'elemento più importante sta nella logica dei fatti. Non siamo in presenza di due universi paralleli, con uno in cui esiste un Alessandro Cosimi che il 29 dicembre non sa nulla, ed un altro in cui sindaco e Comune si attivano dal 17 dicembre. Siamo di fronte alla realtà in cui o il sindaco ha cambiato versione, per motivi tutti da accertare, oppure è in piena confusione. C'è da chiedersi: può un sindaco simile affrontare emergenze ambientali specie se drammatiche? Si mostra in grado di prendere decisioni complesse?
Naturalmente no. Le forze politiche, sindacali e associate che hanno a cuore la tutela della città non fanno nemmeno un grande sforzo chiedendone le dimissioni.

P. S.: Porta la firma di Leonardo Gonnelli "la convenzione protocollata l’11 gennaio 2010 tra il Comune e l’imprenditore per la realizzazione della discarica del Limoncino". Stiamo parlando della discarica sequestrata dalla magistratura per la quale è in corso un'inchiesta. Questo per la cronaca. (red.)

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