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Pisa fra falsi stupri e fiaccolate

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Pisa Violenta: la polizia non può sparare

sciacalli1No, non  è il titolo di un poliziottesco anni '70, ma potrebbe essere il titolo di un articolo di un quotidiano cittadino (Tirreno, o meglio La Nazione, a scelta).
Tomas Milian non è il cattivo, che stupra e uccide, qui abbiamo i nordafricani o extracomunitari in genere, che oltre a controllare il traffico di stupefancenti, stuprano giovani e italiche ragazze e gestiscono il fruttuoso racket dei parcheggi. Alcuni boss africani con questi racket si sono fatti un bel gruzzolo, e stanno continuando a mettere a ferro e fuoco la città. Eroina a frotte, morti di overdose e morti per regolamenti di conti tra bande.
Poi c'è il primo cittadino, Filippeschi, con le mani legate, che protesta perchè il ministro dell'interno non manda più polizia nelle strade, mentre Pisa diventa una giungla, sembra Beirut (come disse l'ex Prefetto Basile).
Filippeschi non sa che fare, e il suo fido sceriffo, Bortoluzzi (capo dei vigili urbani), non può certo da solo risolvere tutti i problemi. Che poi se anche li arresti, 'sti criminali, la magistratura li rimette in libertà tempo due giorni. Caso emblematico quello del ragazzo della Normale, arrestato per aver preso a morsi un carabinieri (sì, avete capito bene, a morsi!) dal niente, preso da un attacco di licantropia durante un plenilunio.
La gente è esasperata, non si può più girare per strada, addirittura il Tirreno fa una mappa delle zone "a rischio": praticamente tutto il centro storico, dove se passi la notte, sai come entri, ma non sai se, e come, ne esci.
La polizia non può che iniziare a sparare, forse l'unico modo per risolvere la cosa, anzi pure i cittadini è bene che incomincino a farsi giustizia da soli.
L'episodio culmine di questo clima è riportato dalla stampa: lunedì sera una ragazza viene stuprata in Santa Caterina, pare da alcuni stranieri. La notizia va forte, occupa le prime pagine, si alza lo sdegno.
Dunque è caccia all'uomo, la polizia investiga e partono le prime retate verso i pericolosi malviventi, la gente s'indigna e convoca una fiaccolata. Alla fiaccolata parteciperanno ovviamente PDL e Lega, giusto per cavalcare i bassi istinti, che hai visto mai la gente grazie a questi si dimentica della crisi e della manovra economica e torna a votarli.
A distanza di una settimana dallo stupro si terrà dunque questa fiaccolata, dove il Sindaco non sa ancora se partecipare, ha paura della strumentalizzazione da parte della destra. Mentre rimane sicuro invece che non parteciperà mai nella vita alle asssemblee pubbliche in piazza Cavalieri, quelle convocate dai cittadini e dagli studenti che chiedono il dialogo.
Se questo fosse un film, sarei in prima fila a guardarlo, perchè i polizioteschi, anche quelli moralmente destrorsi, sono un sacco belli, con i loro inseguimenti e tutto il resto. Qui invece gli inseguimenti in macchina non ci sono e siamo nel reale. Verrebbe da ridere, se non fosse che fanno sul serio.
Poi il film registra un duro scossone, la notizia dello stupro è falsa. E ora? Cosa faranno i giornali, con le loro mappe sulla "città che non vogliamo"? Cosa farà Filippeschi? Serve ancora più Polizia? E il PDL e la Lega? Dovranno aspettare la prossima occasione per tentare di acchiappare un po' di voti volatili?
Chi ha fatto la figura del coglione? A voi la risposta...
Intanto se la fiaccolata verrà confermata (ne dubito), le donne questo lunedì sera potranno stare tranquille, perchè se i mariti e i fidanzati saranno fuori a fare la fiaccolata contro gli extracomunitari, loro potranno evitare violenzi e stupri... già perchè proprio tra le mura domestiche ha luogo il 70% degli stupri e delle violenze.
E nonostante questo dato nessuno ti viene a fare una fiaccolata in casa.
22 luglio 2011
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