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Ceccardi e sessismo: confusione leghista

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Ceccardi difende SalviniVogliamo oggi affrontare un’analisi politica sulle strumentalizzazioni dei fatti e delle parole per fini elettorali. Il tema principale è il sessismo.

Nelle alte sfere, per la maggior parte dei politici, è un argomento molto importante perché attira voti e simpatie. E' un argomento considerato centrale quando si tratta di prendere voti, ma gli stessi che la utilizzano nel politically correct istituzionale, una volta posata la maschera politica, la parità di genere perde ogni riferimento nei comportamenti quotidiani. Diventa quindi inutile stare ad elencare tutti i gesti sessisti avvenuti anche in Parlamento, da parte di uomini politici di ogni schieramento. Diciamo che senza le “quote rosa”, sul cui obbligo per legge potremmo discutere lungamente, la parità di genere nei ruoli politici sarebbe un miraggio. Nonostante questo, ogni volta che accade una violenza sulle donne i politici di turno si precipitano a dare solidarietà e si disperano di fronte ai casi di femminicidio. Per non parlare dei casi in cui uno straniero fa violenza su una donna. In questo caso il maestro della strumentalizzazione è Matteo Salvini. Parliamoci chiaro, in questi casi la solidarietà alle vittime di violenza è giusta e doverosa, anche se i razzisti della Lega dimenticano che il posto “più pericoloso” per le donne sono proprio le mura domestiche e soprattutto le persone conosciute da parte delle quali si stima, avvenga il 75% delle violenze.

Ceccardi ragazzetta 1Tutta questa premessa, perché fa sempre bene ricordare e denunciare il fenomeno, è per parlare del gesto del leader della Lega, Matteo Salvini, che proprio ieri è salito sul palco alla festa della Lega di Soncino, in provincia di Cremona, con una bambola gonfiabile e l’ha presentata come la sosia della Boldrini. Dopo le critiche piovutegli addosso ha rincarato la dose dicendo “non mi scuso, è lei che è razzista con gli italiani”, come se le due cose fossero collegate.

Il gesto di Salvini è un gesto comune del politico che si sente macho, sempre contro la Boldrini (per la quale ci sarebbero da fare enormi critiche politiche senza dover scomodare attacchi beceri e sessisti) e sempre con un atteggiamento ambiguo che poi lasciò spazio a ogni volgarità sessista, si era avventurato Beppe Grillo due anni fa con una triste campagna “cosa faresti con la Boldrini in macchina…”.

Ceccardi ragazzetta 2Salvini ormai pare lanciato verso questo tipo di insulti che lanciano il messaggio di donna oggetto a cui si può fare tutto, salvo poi invocare la castrazione chimica di fronte a episodi concreti come se non ci fosse un legame fra le parole che si usano e l'immaginario che si crea che poi sfocia in gravi fatti di cronaca.

In questo dibattito si è inserita anche la neosindaca di Cascina, Susanna Ceccardi. La giovane sindaca leghista in campagna elettorale si era lamentata più volte su facebook e sulla stampa di aver ricevuto attacchi sessisti dal suo avversario nella corsa a candidato sindaco perché era stata apostrofata con il termine “ragazzetta”. Lungi da noi difendere il Partito Democratico, ma in effetti tra tutte le violenze che si possono denunciare, quella di sessismo per essere apostrofata ragazzetta, ci pare un po’ forzata e strumentale alla campagna elettorale, tuttavia la Ceccardi aveva mostrato di essere sensibile al tema.

Purtroppo e come era scontato la sindaca leghista invece ha fatto marcia indietro per difendere il gesto di Salvini del paragone tra la bambola gonfiabile e la Boldrini, dichiarando: “Non ha offeso le donne ma la Boldrini e io come donna non mi sento offesa perché non mi sento rappresentata da lei”.

Ceccardi ragazzetta 3Ecco, questa è la sensibilità dei politici in Italia, se vieni chiamata “ragazzetta” urli all’accusa di sessismo, se un politico paragona il presidente della Camera a una bambola gonfiabile, non è un’offesa alle donne, ma personale. La ragazzetta è furba ma anche parecchio confusa.

Ora attendiamo il prossimo camion di retorica sul prossimo femminicidio.

redazione 26 Luglio 2016

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