Thursday, Oct 19th

Last update:03:43:25 PM GMT

You are here:

Il vero golpe turco: Erdoğan fa arrestare i deputati curdi dell'Hdp

E-mail
Valutazione attuale: / 3
ScarsoOttimo 

Arrestati questa mattina 11 deputati curdi dell'Hdp, tra cui i co-presidenti del partito Selahattin Demirtas e Figen Yuksekdag. Social network bloccati e internet oscurato. Spari su un presidio di solidarietà a Diyarbakir. Bomba contro una centrale “anti-terrorismo”

tratto da http://www.dinamopress.it

Una vasta operazione di polizia contro il partito di opposizione Hdp è scattata questa notte in Turchia. Sono stati emessi mandati di arresto contro molti dei deputati del partito filo-curdo. Al momento, almeno 11 parlamentari sono già stati trasferiti in carcere, tra loro i due co-presidenti del partito Selahattin Demirtas e Figen Yuksekdag. Gli altri arrestati sono: Sirri Sureyya Onder, Ziya Pir, Ferhat Encü, Leyla Birlik, Mehmet Ali Aslan, Nursel Aydoğan, Gulser Yildirim, Idris Baluken, Abdullah Zeydan. Anche Tugba Hezer, Faysal Sariyildiz, Imam Tascier and Nihat Akdogan sono ricercati. Hezer e Sariyildiz dovrebbero trovarsi all'estero, mentre Tascier e Akdon risultano irreperibili.

Sembra siano state smentite le notizie sui mandati di arresto contro tutti e 59 i deputati dell'Hdp. Ma non si esclude un nuovo giro di vite nei prossimi giorni. Del resto, al di là delle accuse di sostegno al “terrorismo” attraverso cui Erdogan liquida quotidianamente pezzi di opposizione, si tratta di una chiara operazione politica, che era nell'aria già da mesi. A maggio, molto prima del tentato golpe, il governo aveva fatto approvare la revoca dell'immunità parlamentare. Intervistato da DINAMOpress, Faysal Sariyildiz, uno dei deputati ricercati, dichiarava: "Questa misura è contro le opposizioni e soprattutto contro l'HDP perché nonostante l'immunità viene revocata a tutti i parlamentari, non tutti saranno trattati allo stesso modo o arrestati. Si tratta di una decisione per far arrestare i deputati curdi e per cancellare l'area politica dell'Hdp".

La situazione si è ulteriormente deteriorata a seguito del fallito colpo di Stato. Da luglio, il paese vive un rapido aumento dei poteri di Erdogan e quasi quotidianamente ci sono nuovi arresti e nuove misure liberticide: indizione dello Stato di emergenza; sospensione della Convenzione europea sui diritti umani; gigantesche purghe nel settore pubblico, con oltre 10mila dipendenti licenziati; espulsione dall'università di centinaia di professori, gli ultimi 27 cacciati l'altro ieri; chiusura di decine di giornali e tv d'opposizione, proprio pochi giorni fa veniva arrestato il direttore del quotidiano Cumhuriyet.

Durante l'operazione contro il partito Hdp, i social network sono stati oscurati e internet è stato tagliato in alcune zone del paese. Proprio in questi minuti la polizia turca ha attaccato gli avvocati che si erano recati dai deputati arrestati per difenderli e ha aperto il fuoco sulla gente che protestava a Diyarbakir. Sempre nella capitale del Kurdistan turco è esplosa un'autobomba che ha seriamente danneggiato l'edificio che ospita la centrale anti-terrorismo, dove nei mesi scorsi sono state pianificate numerose operazioni contro presunti membri del PKK e contro tantissimi civili. causando numerose vittime tra la popolazione curda. Pare che alcuni militari siano rimasti uccisi nell'azione.

Con la neutralizzazione del principale partito di opposizione, punto di riferimento per i curdi e le altre minoranze, il paese controllato da Erdogan compie un ulteriore, gravissimo passo in avanti verso un autoritarismo senza ritorno. Cosa dirà la comunità internazionale? Cosa diranno gli alleati della NATO? Renzi cambierà idea rispetto alle dichiarazioni che aveva rilasciato il 16 luglio scorso? In quell'occasione, dopo che il colpo di Stato dei militari era fallito, aveva dichiarato alla stampa: «Sollievo, prevalgono stabilità e democrazia». E ancora: l'Unione Europea continuerà a considerare paese terzo sicuro verso cui deportare i profughi in fuga dalla guerra uno Stato in caduta libera verso una dittatura dai tratti ormai chiaramente fascisti?

4 novembre 2016

vedi anche

Demirtaş: Non possono spezzare la nostra volontà con queste cospirazioni a basso costo

Lo stato turco e il suo capo Erdogan moltiplicano gli attacchi che mirano ad annientare il popolo curdo e i suoi rappresentanti

Erdogan arresta il Partito Democratico dei Popoli

 

AddThis Social Bookmark Button

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy..

Accetto cookies da questo sito