Saturday, Jul 21st

Last update:03:43:25 PM GMT

You are here:

"Provinciali, l'asso pigliattutto neutralizzato dall'Anac"

E-mail
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

provinciali gallantiQuod erat demonstrandum”, anche se, in realtà, l’evidenza non ha bisogno di dimostrazione, basta enunciarla ed è proprio quanto abbiamo fatto rilevando ripetutamente e in diverse occasioni l’atipico cumulo di incarichi accentrati sul capo del segretario generale dell’Autorità portuale di Livorno, dottor Massimo Provinciali.

Il poliedrico e polivalente personaggio, infatti, in talune circostanze, da presidente della Porto di Livorno 2000, si era spinto fino al punto di informare sé stesso, in veste di segretario generale dell’Authority, in merito alle discutibili richieste avanzate (e poi accordate) da un terminalista per ospitare occasionalmente navi da crociera agli ormeggi di cui è concessionario.

Il dottor Provinciali ebbe a risentirsene trattandoci, sia pure implicitamente, da gufi ed oggi i fatti dimostrano che, comunque, non siamo dei barbagianni.

Mancano ormai pochissimi giorni, forse ore, allo scadere della “diffida senza indugio” con cui il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, dottor Raffaele Cantone, avendo ravvisato che il dinamico segretario si trova in una “situazione di evidente conflitto di interesse….” gli impone di “optare fra i due incarichi incompatibili entro 15 giorni successivi….”

Il documento, steso in forma di vera e propria sentenza, con tanto di premesse in fatto, analisi del diritto e conclusioni, cita anche la posizione assunta dal Provinciali in Alp (agenzia per il lavoro in porto) e, dopo avere ritenuto insussistente ogni ragione addotta a sostegno e giustificazione della pluralità di cariche assunte dal segretario, osserva che la posizione di conflitto in cui il numero due dell’Authority livornese è venuto a trovarsi ”potrebbe ripercuotersi sull’imparzialità dell’esercizio di detta attività (la vigilanza sulla controllata porto 2000) da parte dell’Autorità portuale, in particolare quando è chiamata a valutare proprio l’operato della concessionaria porto di Livorno 2000 srl”.

Il dottor Cantone, da par suo, espone le sue conclusioni con dovizia di sostegni giuridico legislativi e dottrinali e giunge, infine, ad invitare (si fa per dire) il Rpc (Responsabile per la Prevenzione della Corruzione) di palazzo Rosciano a “procedere alla verifica dell’esistenza delle dichiarazioni di cui all’art. 20 del dlgs n. 39 del 2013 ovvero all’accertamento della mendacità della stessa, ai fini dell’applicazione delle sanzioni previste dal medesimo articolo”.

Vale la pena evidenziare, al riguardo, che il dottor. Provinciali, tra le varie cariche accumulate, ha anche quella di Rpc dell’Autorità Portuale (giusto per non farsi mancare nulla!), quindi sarà lui stesso a doversi ingiungere di lasciare gli incarichi incompatibili entro i prossimi giorni, sotto sanzione di doversi “automultare” in caso di inadempienza (!).

Nel fare le pentole, al diavolo può capitare di tralasciare qualche coperchio; fra l’altro è solo di pochi giorni fa la circolare con cui il direttore generale del ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Enrico Maria Pujia, aveva precisato che i vertici delle Authorities commissariate devono aver “cura di evitare di porre in essere atti che per il contenuto o per la durata siano suscettibili di incidere sulle competenze relative alla programmazione e pianificazione dei nuovi enti” ed anche in relazione a ciò abbiamo ultimamente avuto modo (e ragione) di riferire.

Tra l’altro, qualcuno fa notare che l’ANAC si è probabilmente dimenticata di rilevare ed eccepire che Provinciali, nell’ambito della propria corsa all’accumulo di cariche, ha assunto sin dall’inizio anche quella di Responsabile Unico del Procedimento per la gara di vendita delle quote della Porto di Livorno 2000 (di cui come detto è anche Presidente): insomma, il concetto di “uomo solo al comando”, in questo contesto, è quanto mai attinente quanto inopportuno e giustamente censurato dall’Autorità del dottor Cantone in quanto oltre ad essere palesemente in contrasto con la legge è anche del tutto inopportuno in ordine alla delicatezza delle procedure di gara in corso.

Per i lettori più raffinati e per chi, comunque, volesse conoscere i particolari del pronunciamento dell’Autorità nazionale anticorruzione sarà possibile trovare il testo del documento sul sito dell’Autorità portuale di Livorno.

Inviato a Senza Soste da RR

6 ottobre 2016

AddThis Social Bookmark Button

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy..

Accetto cookies da questo sito