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Renzi: 15 anni dopo, ancora la scorta del G8

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napoli poliziaSono passati più di 15 anni da quelle giornate di luglio del 2001. Per una generazione quelle immagini sono indelebili, la ferocia dello Stato e dei suoi esecutori nel reprimere tutto quel movimento “No Global” che già aveva previsto molte delle cose successe in questi anni. Forse, proprio per questo, la repressione doveva essere ancora più feroce; si doveva far capire a quella generazione che stava pensando in modo critico e voleva determinare il proprio futuro, che non era invece compito loro, che ci si deve soltanto adeguare al mondo che ci viene servito dall'alto.

Eppure 15 anni sono tanti, in 15 anni cambiano diverse generazioni, nel mondo accelerato e ipertecnologico di oggi sembrano secoli per i progressi che avvengono in un tale lasso di tempo. Eppure i potenti hanno sempre le stesse idee e la stessa scorta, le stesse facce di allora, di Genova, di Piazza Alimonda. E’ il caso del vicequestore di Napoli Maurizio Fiorillo. Se ieri proteggeva Berlusconi, oggi protegge Renzi; il ruolo non cambia e del resto il potere protegge lui, come molti altri funzionari di polizia o medici che dopo il G8 hanno fatto carriera con promozioni ed encomi.

Fiorillo quindi dai “non ricordo” al processo sui fatti di Piazza Alimonda, riguardo al pestaggio da parte della Polizia di Eligio Paoni, che fotografò il corpo di Carlo, è passato alle cariche napoletane, con tanto di violenze su un giornalista che stava riprendendo la scena. Se il primo episodio si riferisce al maggio di due anni fa, un altro esempio della sua gestione dell’ordine pubblico si ha in questi filmati:

https://www.facebook.com/exopgjesopazzo/videos/892490844190913/

https://www.facebook.com/exopgjesopazzo/videos/892933847479946/

https://www.facebook.com/massacriticanapoli/videos/1605102146449221/?hc_ref=NEWSFEED

fiorillo caricaIn questo fermo immagine si vede e si sente proprio Maurizio Fiorillo che ordina “andiamo avanti!” e con il gesto della mano invita alla carica i poliziotti che partono nella caccia all’uomo in una situazione assolutamente tranquilla, senza alcun lancio di oggetti o di scontro fisico. Ma evidentemente gli ordini di Renzi saranno stati di fargli trovare una bella passerella per le vie napoletane. Cosa che purtroppo per il premier non è stata così, e quindi ecco l’ennesima fuga dal popolo dopo le magre figure alle varie Feste dell’Unità. Negli ultimi 4 giorni ricordiamo le contestazioni a Renzi il 9 settembre a Lecce da parte di insegnanti salentini, stessa cosa il giorno dopo a Bari alla cerimonia di apertura della Fiera del Levante, domenica è stata la volta della contestazione a Catania e oggi a Napoli.4 giorni di vera magra politica nel sud Italia che non è certo un buon auspicio in vista del referendum.

Simile situazione avvenne a Pisa a fine aprile, in quell’occasione però Renzi addirittura rinunciò a presentarsi e parlò in video conferenza, ma la reazione degli agenti fu la stessa. Questo il nostro editoriale di allora, dal titolo: Sprangare e confondere: quella Ordinary Celebrity chiamata Matteo Renzi.

Redazione, 13 settembre 2016

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