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14 novembre: è tempo per uno sciopero sociale

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Movimenti. Precari, centri sociali e sindacati di base organizzano decine di manifestazioni in tutto il paese contro il Jobs Act e le politiche del lavoro del governo Renzi.

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14/11 Sciopero Generale Sociale "contro il governo e la ristrutturazione energetica e sociale"

La perduranmte e massacrante crisi, con il carico di perdite produttivo-occupazionali e di conseguente accentuata indigenza e povertà generalizzate, sta comportando dal 2007 una progressiva sottrazione di consumi elettrici.Il risparmio, insieme all'efficenza energetica, da noi invocati come strumenti per ridurre dissipazione-sprechi-inquinamento,sopratutto la costruzione di altre centrali - turbogas,"biomasse",geotermiche,grandi idriche (di cui non c'è assolutamente bisogno stante la potenza installata di 120.000MW e di consumi sotto i 50.000MW) è dentro la crisi  "risparnio forzato". Sia causato dalla chiusura-riduzione produttiva di grandi stabilimenti e relativi indotti nei comparti (auto acciaio, elettrodomestico, porcellana, componentistica, tessile), sia dallo scarso potere economico dei 3 milioni di disoccupati, del 1,2 milioni di cassintegrati, di 6 milioni di lavoratori precari-atipici.

A livello domestico si è tornati a risparmiare sul consumo di luce(gas,acqua,trasport,alimentazione,salute,cultura) stante la magrezza dei bilanci famigliari , che non reggono la 3° settimana, l'affitto e le bollette da pagare.A fronte di questo scenario risaputo, di " risparmio forzato"sui consumi scesi del 18% (nel permanente aumento delle tariffe, che non calano nemmeno quando il costo del petrolio-gas sul mercato scende del 20%) i gestori elettrici " fanno la serrata" annunciando :
- l'ENEL , la chiusura di 23 centrali e il taglio di 5000 dipendenti ;
- E.ON , la vendita degli asset "7 centrali e 1000 dipendenti"
- TIRRENO POWER,l'obbligata chiusura di Vado Ligure e altro, con la mobilità di 126 lavoratori su 500;
- SORGENIA (in crisi nera per previsioni sbagliate), + IREN + A2A + ACEA, hanno già compilato la lista degli esuberi in        attesa  dell'entrata in vigore del Jobs Act ; HERA , pronta a rilevare gli "800.000 clienti"E:ON con il sussidio della CDP.

Un bel quadro desolante. Con i "padroni del vapore" che non vogliono  più fare il loro mestiere, che non investono in innovazione, approfittando solo delle prebende di stato, del Jobs act,dello" sporca Italia" , per vivere di rendita.

Che se ne fregano del danno irreparabile alle popolazioni e all'ambiente provocato da emissioni di CO2, diossine, furani, polveri sottili provenienti da centrali termoelettriche(carbone, olio comb., gas, geotermia,"biomasse", inceneritori) CHE VANNO CHIUSE SUBITO, visto il contributo devastante che apportano ai cambiamenti climatici, con l'ulteriore carico nefasto di alluvioni, frane, dissesto geologico, morti e nuove povertà.

Al pari di divietare e osteggiare i "trivellatori alla ricerca di idrocarburi", piani "HUB gas" (TAP, depositi, rigassificatori) e sottrazione di suolo agricolo "per produzione di agrocombustibili" , previsti dalla SEN/Strategia Energetica Nazionale. Parassiti che vanno smascherati e denunciati, per avere imposto tariffe-bollette salate, produzioni nocive e di morte. E che ora si apprestano a lasciare nuove rovine e macerie. Rottamando migliaia di lavoratori, non risanando nè risarcendo le popolazioni inquinate, abbandonando gli impianti senza bonificare, vista la permissività dello " sporca Italia". Una pacchia per questi lestofanti ! Che dobbiamo contrstare con ogni mezzo !!

E  comunque dobbiamo esercitare riappropriazione facendoci carico di questi 3 principi-obiettivi:

" CHI INQUINA PAGA; NESSUN LICENZIAMENTO E' GIUSTIFICATO; LAVORO O NON LAVORO, REDDITO GARANTITO".

Questo e molto altro è all'odg dello Sciopero Generale Sociale del 14 novembre (intera giornata) proclamato dal sindacalismo di base e da una miriade di realtà sociali e ambientali, con manifestazioni in tutte le città (da mattina a sera) per contrastare il disegno liberista-corporativo-autoritario del governo Renzi, per sostenere in alternativa il diritto al lavoro-reddito, alla casa, salute, scuola, beni comuni, ambiente, pace, sostegno a migranti e popoli oppressi: diritti pressochè liquidati con il Jobs Act, lo "sporca Italia", la Legge Lupi sulla casa, il raddoppio delle spese militari, l'infame Legge Finanziaria.

RIBELLARSI  E'  GIUSTO  E   NECESSARIO  !
Roma 6.11.14                    
COBAS LAVORO PRIVATO - CONFEDERAZIONE  COBAS
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