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20 novembre Sciopero Generale del Pubblico Impiego proclamato da Usb (foto e video)

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usb sciopero

È in corso lo sciopero generale dell’intera giornata proclamato oggi dall’Unione Sindacale di Base per tutte le categorie del pubblico impiego, i lavoratori e le lavoratrici dei servizi pubblici privatizzati ed esternalizzati  e delle partecipate e gli Lsu Ata della Scuola. Lo sciopero è indetto contro la Legge di Stabilità, che prevede 5 euro medi lordi mensili di aumento contrattuale, continua a tenere bloccate le assunzioni, taglia la Sanità ed i servizi, riduce da 8.000 a 1.000 il numero delle partecipate, favorendo la definitiva privatizzazione di numerosi servizi territoriali.

Partiti i 3 cortei delle quattro le manifestazioni organizzate in occasione dello sciopero - a Roma, Milano, Napoli e sit-in a Cagliari - con circa 20.000 partecipanti complessivi, che hanno sfidato il clima di paura conseguente ai recenti attentati in Francia.

I cortei sono stati aperti dagli striscioni: “VOSTRE LE GUERRE NOSTRI I MORTI”, seguito da “LA LEGGE DI STABILITÀ CHE VOGLIAMO: RICONQUISTARE SERVIZI, SALARIO DIRITTI”

Blindato il corteo a Roma, con via dei Cerchi, luogo del concentramento, chiusa al traffico dalle 5 del mattino.  L’afflusso dei manifestanti nella capitale è stato reso difficile anche da un nuovo allarme bomba alla metro A e dal traffico impazzito attorno all’area del percorso della manifestazione. In piazza anche i lavoratori del trasporto privatizzato della Roma Tpl Scarl, oggi in sciopero con adesione al 80%.

Giunti alla Confederazione USB numerosi messaggi di solidarietà e sostegno allo sciopero: dalla Federazione Sindacale Mondiale (FSM/WFTU), della Segreteria europea FSM/WFTU, della Segreteria europea della TUI PS&A (Sindacato Mondiale Lavoratori Pubblici), della FISE (Sindacato Mondiale Insegnanti), del PAME (Grecia), del CGTP-IN (Portogallo), della CGT Cheminots (Ferrovieri Francia), del LAB (Confederazione Sindacale Paesi Baschi), del PASYEK PEO (Lavoratori Pubblici Cipro), del APFUTU (Lavoratori Pubblici Pakistan), CONEP (Confederazione Lavoratori Pubblici Nepal)

Sostegno anche da Rifondazione Comunista. Attesa in piazza a Roma, compatibilmente con le votazioni in Senato,  una pattuglia di parlamentari 5 Stelle che nei giorni scorsi hanno perorato presso la Questura il diritto al corteo nel centro della capitale per lo sciopero USB.


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TRASPORTI ROMA: 80% ADESIONE SCIOPERO CONSORZIO  ROMA TPL SCARL

USB, NON FARETE IL GIUBILEO SULLA NOSTRA PELLE

E' in corso la giornata di sciopero generale nazionale, indetta dall’USB contro la legge di stabilità e lo smantellamento del lavoro pubblico, alla quale hanno aderito in massa anche i lavoratori del Consorzio Roma Tpl Scarl, oggi in sciopero con un’adesione media del 80% e del 100% nella società Trotta, che ieri ha bloccato gran parte dei bus da lei gestiti per mancanza di carburante.

"La ormai annosa gestione fallimentare della parte privatizzata del trasporto pubblico locale romano ha ormai assunto un aspetto quasi ridicolo, se non fosse che lavoratori e utenti vengono trattati come carne da macello ", dichiara Fabiola Bravi, dell'Unione Sindacale di Base Lavoro Privato. "Da una parte i lavoratori subiscono licenziamenti illegittimi, non riescono a percepire gli stipendi se non con mesi di ritardo e si vedono decurtare in maniera forzosa alcune voci in busta paga, con un taglio sulle retribuzioni, già sotto la soglia minima, pari anche a 500 euro. Dall'altra gli utenti, ammassati come sardine, costretti ad attese lunghissime per muoversi in città".

"Il tempo sta per scadere – avverte la sindacalista - il Giubileo è alle porte. E' evidente che il Prefetto Gabrielli ed il Commissario Tronca non hanno più scuse per non intervenire sui trasporti. Ci aspettiamo che il disastroso sistema della privatizzazione non sia il modello che abbiano in mente come panacea per tutti i mali della città", conclude Bravi.

I lavoratori della Roma Tpl Scarl, che hanno chiesto un incontro al Prefetto di Roma Gabrielli, si uniranno questa mattina al corteo dei lavoratori pubblici e dalle ore 14.00, al grido di "Non farete il Giubileo sulla nostra pelle", saranno in sit-in assieme alla Carovana delle Periferie in Piazza Santi Apostoli.

Foto e video su usb.it

20 novembre 2015

 

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