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[Diretta da tutte le città] Sciopero generale 21 ottobre

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Foto da tutte le città

tratto da http://clashcityworkers.org

La diretta

http://clashcityworkers.org/lotte/cosa-si-muove/2482-diretta-sciopero-generale.html

Oggi sciopero generale in tutta Italia lanciato da molti sindacati di base (Usb, S.I. Cobas, Adl Cobas, Cub trasporti del Lazio, Unicobas) e rilanciato da gruppi di lavoratori autorganizzati e studenti. Si protesta contro il governo Renzi e per il No al referendum costituzionale, si sciopera nel ricordo di Abd Elsalam, ucciso un mese fa mentre lottava davanti al magazzino dove lavorava. Qui trovate gli aggiornamenti in tempo reale da tutte le città.

Padova. Oggi per lo sciopero generale ci si muove con tutti i mezzi possibili pur di mettere i bastoni tra le ruote dei padroni. A Padova i facchini vanno verso l'Interporto con un corteo di auto, camioncino, moto e bici.

Milano. Alle 13.30 si è concluso il blocco alla Dhl di Settala. I facchini del Si Cobas si stanno spostando a Carpiano dove è iniziato poco dopo il blocco alla Sda.

Roma. Il blocco alla Gls di Fiumicino è finito alle 13.00 dopo aver bloccato i camion tutta la mattinata. Intanto Usb e Clap hanno manifestato dalle 11.00 davanti al ministero delle Finanze contestando al governo i risultati del Jobs Act e delle sue politiche antipopolari: cancellazione dell'articolo 18, aumento dell'utilizzo dei voucher e delle morti sul lavoro, peggioramento dei minimi contrattuali. È stato più volte rilanciato il No al Referendum costituzionale visto che il governo ammette di voler utilizzare i maggiori poteri che la riforma costituzionale gli conferisce, per procedere più speditamente nella demolizione dei diritti dei lavoratori, come sintetizzato dalle dichiarazioni di Poletti qualche giorno fa.

Pontedera (Pi). Intensa giornata di lotta sulla città industriale in cui sono confluiti anche i lavoratori di Pisa e Livorno, in sostegno a due vertenze che riguardano Piaggio e il suo indotto. Al corteo partito stamattina davanti alla Piaggio organizzato dall'Usb hanno partecipato anche lavoratori della Cnr, dell'aeroporto di Pisa, dell'azienda municipale dell'acqua di Livorno, dei vigili del fuoco e del commercio. Dopo aver attraversato le vie della città è arrivato in stazione dove c'è stata un'occupazione dei binari, smobilitata solo dopo aver ottenuto dalla prefettura l'impegno ad intercedere con il Mise per aprire un tavolo con la Piaggio. Il corteo è poi confluito al blocco posto davanti ai cancelli della Sole spa (indotto Piaggio) dagli operai delle pulizie della Eastcot, in lotta da più di un mese, organizzati dal Si Cobas. Allle 13 è ancora in corso la manifestazione con il blocco della rotonda antistante la fabbrica.

Verona. Sta finendo alle 12.30 il corteo cittadino per lo sciopero, in arrivo sotto la Prefettura dove è in corso un assemblea in cui si chiedono interventi per bloccare gli sfratti che colpiscono tanti lavoratori. Grande presenza dei facchini dell'Adl Cobas, dai magazzini Tnt, Bartolini, Aia, Wolkswagen. Stamattina i blocchi dei facchini si sono concentrati, a partire dalle 5.00, al magazzino MaxDì di Belfiore.

Firenze. Alle 11.30 è arrivato in piazza Santissima Annunziata il corteo cittadino per lo sciopero, organizzato dall'Usb a cui hanno partecipato attivamente il movimento di lotta per la casa, i collettivi studenteschi e politici della città, con l'obiettivo di dire con lo sciopero "un no sociale al governo Renzi". Tra gli interventi durante il corteo, passato per le vie del centro, ed in piazza è stato più volte ricordato Abd Elsalm, ucciso poco più di un mese fa durante un picchetto.

Napoli. Il corteo napoletano è giunto sotto la Regione. I disoccupati di Bagnoli restano in presidio sotto il palazzo regionale per ottenere un incontro, mentre il resto del corteo riparte per bloccare la città!

Foggia. Anche i braccianti sono in sciopero! Il corteo organizzato dai lavoratori delle campagne è partito alle 11.00 dalla stazione di Foggia diretto in prefettura. Al prefetto i lavoratori, quasi tutti immigrati, chiedono di intervenire sul rispetto dei contratti di lavoro e di dare soluzioni permanenti al problema abitativo, visto che la maggior parte di loro vive nei ghetti di baracche attorno alla città. Questo sciopero generale è fatto delle tante lotte che in questi mesi hanno attraversato il mondo del lavoro in Italia!

Napoli. Al corteo con gli studenti anche i lavoratori del call center Almaviva che da settimane stanno lottando di nuovo contro le minacce di licenziamento e chiusura dello stabilimento. Hanno aperto uno striscione a piazza Carità, lanciano un messaggio importante a Tripi e al governo che vorrebbero delocalizzare in nome dei loro profitti!
Soltanto se stiamo tutti uniti, i lavoratori, gli studenti, i disoccupati, soltanto se rilanciamo la solidarietà, possiamo riuscire a vincere!

Padova. Presidio dei lavoratori USB davanti all'ospedale di Padova. Intanto sotto la sede dell'INPS altro presidio contro i voucher, forma contrattuale iper-precaria esplosa quest'anno grazie alle riforme del duo Renzi-Poletti.

Torino. Prosegue il concentramento del corteo USB in piazza Arbarello. Intanto i facchini di una delle cooperative più irregolari del CAAT, quella legata al grossista Tark, si presenta in presidio sotto il Comune e viene ricevuta da alcuni consiglieri pentastellati. La richiesta è l'istituzione di una commissione che vigili sulle cooperative più irregolari. Alle 11 i lavoratori si spostano in direzione territoriale del lavoro per denunciare i singoli casi di lavoro nero che ancora esistono all'interno dell'impianto

Piacenza. I blocchi sono cominciati anche a Piacenza, importante snodo per la logistica, dove a metà settembre, proprio in un blocco è stato ucciso Abd El Salam. I magazzini GLS sono chiusi e vuoti.

Pesaro. Un corteo sta attraversando la città, raccogliendo centinaia di persone tra studenti di Pesaro e Urbino e lavoratori. L'arrivo è previsto davanti al comune, a guida PD, e la giornata terminerà poi con un'assemblea pubblica davanti alla biblioteca San Giovanni.

Roma. Alle 9 è iniziato il blocco di un magazzino GLS a Fiumicino. Oltre alla partecipazione dei facchini e dei corrieri di altri magazzini, c'è anche il movimento di lotta per la casa che ha convocato per le 16.00 una manifestazione in Campidoglio per chiedere il blocco della delibera sugli sgomberi. 

Padova. Anche qui sono in corso blocchi all'interporto, con i lavoratori di ADL Cobas. La lotta è cominciata alle 4 del mattino davanti a Acqua e sapone, poi tutti i lavoratori sono confluiti all'ingresso dell'interporto. Le rivendicazioni generali dello sciopero si saldano alle vertenze in corso nei singoli magazzini, come nel caso del magazzino Pam,dove si lotta contro il licenziamento di un lavoratore, mascherato come "esclusione da socio" della cooperativa per cui lavorava.

Napoli. Alle 8.00 si è interrotto il blocco dell'Interporto di Nola, dopo due ore e decine di camion bloccati. Il prossimo appuntamento cittadino è la manifestazione degli studenti medi contro da piazza del Gesù (ore 9.30)

Milano. Massiccia adesione allo sciopero in tutti i magazzini della logistica, i facchini del Si Cobas si sono concentrati nel blocco del magazzino DHL. Sempre in Lombardia, alle 14 è previsto un corteo a Castel San Giovanni (Piacenza).

Bologna. Iniziato alle 5.00 il blocco all'Interporto, con centinaia di facchini che presidiano l'ingresso impedendo l'ingresso ai camion. A Modena invece i facchini sono andati a bloccare il magazzino della Conad. Anche qui, come a Roma, un corteo ha portato solidarietà ai lavoratori Carrefour, costretti a lavorare 24 ore su 24.

Napoli. Dalle 6.00 è iniziato il blocco dell'interporto di Nola, polo logistico ed industriale a est della città, con i facchini del Si Cobas ed i lavoratori dell'Usb anche tanti altri compagni e lavoratori, come gli operatori di Almaviva da giorni in mobilitazione contro la minaccia della chiusura del loro posto di lavoro. Ci si scalda con slogan contro il governo Renzi e per il No alla riforma costituzionale!

Torino. Alle 00.30 iniziano i blocchi del CAAT da parte di un centinaio di facchini della logistica del S.I. Cobas: per lo sciopero generale in difesa di tutti i lavoratori, per un contratto unico e regolare al Caat, per l'espulsione delle coop irregolari. Sciopero massiccio dei lavoratori del mercato, al presidio partecipano anche lavoratori Michelin-Elpe, TNT, Bartolini e alcuni corrieri Foodora. I lavoratori bloccano completamente il mercato fino alle 2.30. Cori per ABD ELSALAM e contro TARK, grossista e padrone di una delle cooperative più feroci contro i lavoratori. Poi la polizia comincia a far pesanti pressioni per la rimozione del blocco, alimentata dalla rabbia dei padroncini. Alle 3.40 la prima carica contro i facchini. Vengono anche tirati fumogeni sulle persone sedute per terra. La polizia riesce a liberare due cancelli e si schiera per permettere ingresso dei tir. Quando i facchini si muovono per bloccare i camion che iniziano ad entrare scortati dalle forze dell'ordine, la polizia carica di nuovo. Proseguono 2 ore di blocchi mobili tra tangenziale e piazzale del CAAT per rallentare ingresso dei mezzi ed inceppare ancora un po' il meccanismo del mercato. Verso le 4.30, dopo altri tentativi di blocco e una nuova carica della polizia, si decide di interrompere il blocco.

Roma. Ieri sera corteo notturno per le strade di San Lorenzo nei luoghi dello sfruttamento di ristoranti e locali notturni. La "street parade", organizzata da USB e coalizione per lo sciopero sociale, ha denunciato l'aumento dell'utilizzo del Voucher in questo tipo di posti di lavoro e si è poi diretta verso uno dei Carrefour aperti H24 nella capitale. Qualche attimo di tensione con i vigilantes del supermercato che non volevano che i manifestanti, "armati" di megafono e volantini, parlassero con clienti e lavoratori.

21 ottobre 2016

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