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Ilva. Lavoratori in sciopero. Occupato il tetto della direzione

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E’ in atto da questa mattina (lunedì) lo sciopero contro il “sistema ILVA” che ammazza, inquina e licenzia i Delegati sindacali che si oppongono e lottano per riconquistare dignità, diritti e lavoro sano e sicuro.

ilva_tetto_operaiGià all’alba decine di lavoratori hanno bloccato le vie di accesso allo Stabilimento per poi trasferirsi presso gli uffici della Direzione, chiusa e blindata sino all’inverosimile (quasi si aspettassero un attacco “missilistico”).

In questi minuti un Gruppo di Delegati USB e di Lavoratori sono saliti ed hanno occupato i tetti della Direzione per manifestare con forza gli abusi e gli atti illegittimi che continuano ad essere perpetuati dentro e fuori la fabbrica.
E’ vergognoso che dopo quanto accaduto, l’ultima vicenda giudiziaria riguardante i “Fiduciari” della famiglia Riva lo testimonia, il “Super Commissario”, i sotto Commissari, i Capi e Capetti non hanno dato un minimo segnale di discontinuità con il passato.
E’ ancora più vergognosa la “latitanza” della Politica, delle Istituzioni e delle “elefantiache centrali sindacali”, silenti o complici, anche di fronte ad una situazione che oggi rischia addirittura di peggiorare la drammatica condizione sanitaria ed ambientale con la costruzione delle discariche.
Contro tutto ciò, la USB lotterà con ogni mezzo e senza risparmio, insieme ai Lavoratori, alle Associazioni ed a tutti coloro che vogliono mantenere aperta una alternativa alla distruzione ed alla morte.
Spazziamo via il sistema ILVA che ci ammazza e ci licenzia! Marco deve essere reintegrato!!!
RIPRENDIAMOCI NUOVAMENTE IL DIRITTO ALLA VITA, AL LAVORO, ALLA SALUTE!

tratto da http://www.contropiano.org

9 settembre 2013

***

I LAVORATORI IN SCIOPERO E SUI TETTI DELL'ILVA DI TARANTO

TOMASELLI - USB: CHIEDIAMO L'INTERVENTO IMMEDIATO DELLE ISTITUZIONI

Da questa mattina all'Ilva di Taranto i lavoratori scioperano e protestano contro i licenziamenti e le discriminazioni.
"Scioperano e salgono sul tetto dello stabilimento e dimostrano con i fatti che un'azienda la cui proprietà ha gravi problemi con la legge e che è formalmente commissariata, continua a fare i suoi comodi, a rispondere alle stesse logiche di ieri ed a colpire il dissenso e chi denuncia le inadempienze commesse", afferma Fabrizio Tomaselli dell'Esecutivo nazionale di USB.
"Dove sono le istituzioni? Dove è il Vescovo di Taranto che nel recente passato è intervenuto per dare solidarietà ai lavoratori? Dove è il Prefetto che rappresenta lo Stato, dove sono le istituzioni locali, il Sindaco e il Presidente della regione? E' possibile che sia rimasta soltanto la magistratura a garantire la legalità?" Chiediamo un intervento urgente delle istituzioni in questo nuovo capitolo di una tragedia che ha messo in ginocchio i cittadini di Taranto e i lavoratori dell'ILVA" - continua Tomaselli.
"Noi chiediamo il ripristino di condizioni democratiche dentro l'azienda, chiediamo il reintegro del nostro rappresentante licenziato e di tutti i lavoratori ai quali è stato ingiustamente sottratto il lavoro" - conclude il rappresentante nazionale dell'USB.

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