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L'incubo nucleare globale di Fukushima: una catastrofe censurata

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fukushima_radiation_nuclear_fallout_mapdi Michel Chossudovsky

Introduzione

 Il mondo si trova a un bivio cruciale Il disastro di Fukushima in Giappone ha portato in primo piano i pericoli di un inquinamento radioattivo mondiale.

La crisi in Giappone è stata descritta come "una guerra nucleare senza una guerra" dal famoso scrittore Haruki Murakami:

"Questa volta nessuno ci ha lanciato una bomba... Abbiamo creato il contesto, abbiamo commesso il crimine con le nostre stesse mani, stiamo distruggendo le nostre stesse terre, e stiamo distruggendo le nostre stesse vite".

L’inquinamento radioattivo -che minaccia la vita sul pianeta Terra- non è una notizia da prima pagina  rispetto al più insignificante episodio di pubblico interesse, compresa la cronaca nera locale o il gossip dei tabloid sulle celebrità di Hollywood.

Le conseguenze a lungo termine del disastro nucleare della Fukushima Daiichi, che ancora non sono state  del  tutto calcolate, appaiono molto più gravi di quelle causate dal disastro di Chernobyl, in Ucraina, nel 1986, che ha provocato quasi un milione di morti (1).

Inoltre, mentre tutti gli sguardi erano rivolti alla centrale Fukushima Daiichi, la copertura mediatica sia in Giappone che a livello internazionale ha mancato di dare piena informazione sull’impatto di una seconda catastrofe alla centrale nucleare Fukushima Daini della TEPCO (Tokyo Electric Power Co. Inc.).

C’è uno zoppicante consenso politico sia in Giappone che negli Stati Uniti che in Europa Occidentale sul fatto che la crisi di Fukushima sia stata contenuta.

La realtà tuttavia è diversa. Fukushima 3 stava rilasciando quantità non confermate di plutonio. Secondo la  Dr.ssa Helen Caldicott, "Un milionesimo di grammo di plutonio se ingerito causa il cancro".

Un sondaggio del maggio 2011 ha confermato che più dell’80% della popolazione giapponese non crede alle informazioni governative sulla crisi nucleare (2).

L’impatto in Giappone

Il governo giapponese è stato obbligato a dichiarare che "il livello di gravità della sua crisi nucleare (...) è pari a quello del disastro di Chernobyl del 1986". Con amara ironia, comunque, si può dire che questa tacita ammissione delle autorità giapponesi ha dimostrato di far parte della strategia di occultamento di una catastrofe notevolmente più grande, sfociata in un processo di contaminazione e inquinamento radioattivo globale:

"Pur essendo Chernobyl un enorme disastro senza precedenti, ha coinvolto solo un reattore e rapidamente è avvenuto il melt down. Una volta raffreddato, si è riusciti a coprirlo con un sarcofago di cemento che è stato costruito da 100.000 lavoratori. C’è un’impressionante quantità di 4.400 tonnellate di barre di combustibile nucleare a Fukushima, che è gigantesca rispetto alle dimensioni totali delle fonti radioattive a Chernobyl" (3)

Contaminazione a livello mondiale

Il rilascio di acque altamente radioattive nell’Oceano Pacifico costituisce un potenziale detonatore per un processo di inquinamento radioattivo globale. Elementi radioattivi sono stati individuati non solo nella catena alimentare in Giappone, ma anche in California dove sono state registrate piogge radioattive:

"Pericolosi elementi radioattivi rilasciati in mare e nell’aria intorno a Fukushima si accumulano a vari livelli della catena alimentare (per esempio nelle alghe, crostacei, pesci piccoli, pesci più grandi, poi negli esseri umani; o nel suolo, nell’erba, nella carne e nel latte dei bovini e poi negli umani). Introducendosi nel corpo, questi elementi -chiamati emittenti interni- migrano verso organi specifici come la tiroide, il fegato, le ossa e il cervello continuando a irradiare piccole quantità di cellule con alte dosi di radiazioni alfa, beta e/o gamma, e nel giro di molti anni spesso inducono il cancro" (4).

Mentre veniva rilevata con indifferenza la diffusione di radiazioni sulla West Coast del Nordamerica, i primi dispacci di agenzia (AP e Reuters) "citando fonti diplomatiche" dichiaravano che solo "piccole quantità di particelle radioattive erano arrivate in California ma senza costituire una minaccia per la salute umana".

"Secondo le agenzie di stampa, fonti non dichiarate hanno accesso ai dati di una rete di stazioni di misurazione gestite dalla Comprehensive Test Ban Treaty Organization delle Nazioni Unite. (...) Greg Jaczko, presidente della U.S. Nuclear Regulatory Commission, ha detto a reporter della Casa Bianca giovedì scorso (17 marzo) che questi esperti “non vedono alcun aspetto dei livelli delle radiazioni che potrebbe essere dannoso qui negli Stati Uniti o in qualcuno dei territori statunitensi”.

Il disastro per la salute pubblica. Impatto economico

Quello che ne viene fuori è un occultamento organizzato. Il disastro per la salute pubblica in Giappone, la contaminazione dell’acqua, dei terreni agricoli e della catena alimentare, per non parlare delle più ampie implicazioni economiche e sociali, non sono state ancora pienamente fatte conoscere né pubblicate in forma generale e significativa dalle autorità giapponesi.

Il Giappone è uno Stato nazionale che è stato distrutto. La sua terra e le sue acque territoriali sono contaminate. Parte del territorio è inabitabile. Alti livelli di radiazioni sono stati registrati nell’area metropolitana di Tokyo, che ha una popolazione di 39 milioni di abitanti (2010), più della popolazione del Canada, che è di circa 34 milioni (2010). Ci sono indicazioni che la catena alimentare è contaminata in tutto il Giappone:

Cesio radioattivo eccedente i limiti di legge è stato individuato nel tè prodotto da una fabbrica di Shizuoka City, più di 300 chilometri dalla centrale nucleare Fukushima Daiichi. La Prefettura di Shizuoka è una delle più famose aree di produzione del tè in Giappone.

Un distributore di tè a Tokyo ha riferito alla prefettura di aver rilevato alti livelli di radioattività nel tè  arrivato in nave dalla città. La prefettura ha ordinato alla fabbrica di astenersi dalla spedizione del prodotto. Dopo l’incidente alla centrale nucleare di Fukushima, la contaminazione radioattiva delle foglie del tè e nel tè processato è stata rilevata in una vasta area intorno a Tokyo (5).

La base industriale e manifatturiera del Giappone è in ginocchio. Il Giappone non è più una potenza industriale di punta. Le esportazioni del Paese sono crollate. Il governo di Tokyo ha annunciato il suo primo deficit commerciale dopo il 1980.

Mentre i media del mondo degli affari si sono incentrati limitatamente sull’impatto dei black out e delle carenze energetiche sul ritmo dell’attività produttiva, il più ampio tema relativo all’evidente contaminazione radioattiva della base infrastrutturale e industriale del Paese è un "tabù scientifico" (per esempio l’irradiazione degli impianti industriali, dei macchinari e delle attrezzature, edifici, strade ecc). Un rapporto realizzato nel gennaio 2012 mette in evidenza la contaminazione di materiale edilizio usato nell’industria delle costruzioni, comprese le strade e gli edifici residenziali di tutto il Giappone (6).

Un "rapporto riservato" del Ministero dell’Economia, Commercio e Industria (Maggio 2011), intitolato "Economic Impact of the Great East Japan Earthquake and Current Status of Recovery" presenta "la ripresa economica" come un fatto compiuto. Anche qui si mette da parte il tema delle radiazioni. L’impatto dell’irradiazione nucleare della forza lavoro e della base industriale del Paese non sono citati. Il rapporto sostiene che la distanza tra Tokyo e Fukushima Dai-ichi è dell’ordine di 230 km e che i livelli delle radiazioni a Tokyo sono più bassi che a Hong Kong e a New York City (7).

NuclearPlume_2011Questa conclusione viene fatta senza nessuna prova che la supporti e in aperta contraddizione con analisi indipendenti delle radiazioni a Tokyo (vedere la mappa idel link più in basso). Di recente, la Sohgo Security Services Co. sta lanciando un lucroso "servizio di misurazione delle radiazioni diretto alle famiglie di Tokyo e di quattro prefetture dei dintorni".

Una  ‘Mappa dei livelli delle radiazioni misurati dai cittadini' mostra la radioattività distribuita in una forma complessa che riflette il terreno montagnoso e i venti che soffiano attraverso una vasta area del Giappone a nord di Tokyo che è il centro della parte inferiore della mappa.

Il limite delle radiazioni comincia a essere superato appena al di sopra degli 0,1 microsieverts/ora (blu). Il rosso è circa cinquanta volte il limite civile delle radiazioni, 5,0 microsieverts/ora. Dato che i bambini sono molto più sensibili degli adulti, questi risultati sono una grande preoccupazione per i genitori di bambini nelle aree potenzialmente colpite.

(Fonte : Science Magazine )

Fukushima_evacuation_zonesLa domanda fondamentale è se la vasta gamma di beni industriali e di componenti "Made in Japan" -compresi i componenti hi-tech, i macchinari, l’elettronica, i motoveicoli, ecc.- esportati in tutto il mondo siano contaminati. Se così fosse, l’intera base industriale dell’Oriente e del Sud-Est Asiatico -che dipende in modo pesante dai componenti e dalla tecnologia industriale giapponese- sarebbe colpita. L’impatto potenziale sul commercio internazionale sarebbe estesissimo. In quest’ottica, in gennaio funzionari russi hanno sequestrato automobili e ricambi giapponesi irradiati nel porto di Vladivostok in vendita nella Federazione Russa. Com’è ovvio, incidenti di questa natura in un contesto di concorrenza globale potrebbero portare al fallimento dell’industria automobilistica giapponese che è già in crisi. 

Mentre la maggior parte dell’industria automobilistica si trova nel Giappone centrale, la fabbrica di motori Nissan è nella città di Iwaki, a 42 km dalla centrale Fukushima Daiichi. La forza lavoro della Nissan è colpita? La fabbrica di motori è contaminata? L’impianto si trova per circa 10-20 km all’interno dell’area governativa di evacuazione dalla quale circa 200.000 persone sono state evacuate (vedere la mappa qui sotto).

Energia nucleare e guerra nucleare

La crisi in Giappone ha portato anche allo scoperto un’occulta relazione tra energia nucleare e guerra nucleare.

L’energia nucleare non è un’attività economica civile. È un’appendice dell’industria di armamenti nucleari controllata dai cosiddetti contractors della Difesa. I potenti interessi corporativi che esistono dietro l’energia nucleare e gli armamenti nucleari si accavallano.

In Giappone al momento del disastro "l’industria nucleare e le agenzie governative si affannavano per impedire la scoperta delle installazioni per la ricerca sulla bomba atomica nascoste all’interno delle centrali nucleari civili giapponesi" (8).

Si deve notare che l’incuranza tanto dei media quanto del governo verso i pericoli delle radiazioni nucleari si ritrova sia nel caso dell’industria nucleare energetica sia per l’uso delle armi nucleari. In entrambi i casi, gli impatti devastanti delle radiazioni nucleari sulla salute sono negati con indifferenza. Armi nucleari tattiche con una capacità esplosiva fino a sei volte quelle della bomba di Hiroshima sono classificate dal Pentagono come "innocue per le popolazioni civili dei dintorni".

Nessuna preoccupazione è stata espressa a livello politico per le probabili conseguenze di un attacco USA-NATO-Israele all’Iran, con l’uso di armi nucleari tattiche "innocue per i civili” contro uno Stato non- nucleare.

Un’azione del genere avrebbe come conseguenza "l’impensabile": un olocausto nucleare su un’estesa area del Medio Oriente e dell’Asia Centrale. Un incubo nucleare, comunque, ci sarebbe anche se non venissero usate armi nucleari. Il bombardamento delle installazioni nucleari dell’Iran con l’uso di armi convenzionali contribuirebbe a scatenare un’altro disatro stile Fukushima con un fall out radioattivo estensivo. (Per ulteriori dettagli vedere Michel Chossudovsky, Towards a World War III Scenario, The Dangers of Nuclear War, Global Research, Montreal, 2011).

The Online Interactive I-Book Reader su Fukushima: Una guerra nucleare senza una guerra

 A causa dell’occultamento ufficiale e della campagna di disinformazione dei media, i contenuti degli articoli e dei video-reportage di questo Online Interactive Reader non sono stati diffusi al grande pubblico.

Questo Online Interactive Reader su Fukushima contiene un insieme di articoli analitici e scientifici, video reportage, notizie più brevi e dati a supporto. 

La Parte I mette a fuoco il Disastro nucleare di Fukushima: Com’è successo? La Parte II è relativa al devastante impatto sanitario e sociale in Giappone. La Parte III si accentra sulla "Catastrofe nucleare nascosta", precisamente sull’occultamento da parte del governo giapponese e dei media corporativi. La Parte IV parla del tema dell’Inquinamento radioattivo mondiale e la Parte V riassume le implicazioni del disastro di Fukushima per l’Industria Globale dell’Energia Nucleare.

Di fronte alla continua disinformazione dei media, questo Global Research Online I-Book sui pericoli dell’inquinamento radioattivo nucleare globale intende rompere il silenzio dei media ed elevare la consapevolezza del pubblico, oltre a mettere in evidenza la complicità dei governi, dei media e dell’industria nucleare.

Facciamo appello ai nostri lettori di diffondere queste informazioni.

Invitiamo gli insegnanti delle università e delle scuole superiori di rendere questo Interactive Reader su Fukushima disponibile per i loro studenti.

25 gennaio 2012

NOTE

1) (New Book Concludes - Chernobyl death toll: 985,000, mostly from cancer Global Research, 10 settembre 2010. Vedere anche Matthew Penney e Mark Selden  The Severity of the Fukushima Daiichi Nuclear Disaster: Comparing Chernobyl and Fukushima, Global Research, 25 maggio 2011)

2) citato in Sherwood Ross, Fukushima: Japan's Second Nuclear Disaster, Global Research, 10 novembre 2011

3) Extremely High Radiation Levels in Japan: University Researchers Challenge Official Data, Global Research, 11 aprile 2011)

4) Helen Caldicott, Fukushima: Nuclear Apologists Play Shoot the Messenger on Radiation, The Age,  26 aprile 2011)

5) Vedere 5 More Companies Detect Radiation In Their Tea Above Legal Limits Over 300 KM From Fukushima, 15 giugno 2011

6) Vedere FUKUSHIMA: Radioactive Houses and Roads in Japan. Radioactive Building Materials Sold to over 200 Construction Companies, January 2012)

7) Ministry of Economy, Trade and Industry, Impact of the Great East Japan Earthquake and Current Status of Recovery, p.15)

 8) Vedere Yoichi Shimatsu, Secret Weapons Program Inside Fukushima Nuclear Plant? Global Research,  12 aprile 2011)

Fonte: http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=28870

Traduzione per Senzasoste Andrea Grillo

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