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A proposito di inchieste. Quali rapporti tra l'inquisito Renzo Lunardi, il Pd livornese e l'assessore Giovanna Colombini?

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corruzione2Livorno, come abbiamo visto, è un posto delle meraviglie dove gli articoli della stampa, e le inchieste della magistratura, si concentrano sugli adesivi raffiguranti uova al tegamino, su qualche lamperogeno acceso durante una manifestazione e su qualche transenna lanciata. Tutto gonfiato oltre l’impossibile da una stampa che parla di follia, violenti e da inquirenti che si battono reciprocamente il cinque tra i gridolini digitali dei cronisti. E’ il loro mondo in agonia, che se lo godano fino in fondo, ci mancherebbe.
Desta però non poca curiosità il fatto che, oltre alle perquisizioni degli appartenenti ai collettivi dell’ex caserma, si sia aperto un silenzio tombale su una perquisizione, e su un avviso di garanzia, di carattere marcatamente eccellente. Stiamo parlando, come riporta il Corriere Fiorentino del 13 febbraio, della perquisizione dell’abitazione di Castellina Marittima e dell’ufficio livornese di Renzo Lunardi. Questo a seguito dell’imputazione a Lunardi di concorso in corruzione nell’ambito dell’inchiesta Finmeccanica, quella che ha portato l’amministratore delegato del gruppo, in quota Lega e Comunione e Liberazione, in carcere.
Suona già strano che una stampa pettegola e occhiuta abbia evitato di parlare di una perquisizione, su un fatto di rilievo nazionale e ad un personaggio importante, avvenuta nel nostro territorio. Ma non stiamo parlando dei cantanti livornesi ad X-Factor, qui ci sono interessi veri è quindi d’obbligo la discrezione e, se possibile, la calata della cortina di silenzio.

Ma chi è Renzo Lunardi? Cosa sta accadendo a Finmeccanica?
Cominciamo dall’ultima domanda. Dopo le dimissioni di Guarguaglini, altro potere forte della provincia di Livorno lodato dalla stampa locale fino all’ultimo momento utile, a capo di Finmeccanica è stato nominato Orsi.  Il quale è stato arrestato pochi giorni fa. Orsi, come risulta dagli atti del gip, è stato arrestato anche perchè in una intercettazione ha definito del tutto naturale la pratica delle tangenti in tutti i settori in cui operano Finmeccanica e consociate. Il Pd nazionale è passato, dopo l’arresto di Orsi, all’attacco. Leggiamo: “Il caso Orsi non è una sorpresa. L'inchiesta dura da tempo. La sua nomina fu un'imprudenza del centro-destra, dettata anche dall'anomala influenza della Lega nel consiglio di Finmeccanica” commenta Massimo Mucchetti, candidato Pd in Lombardia, aggiungendo: "La conferma di Orsi è stata un'ulteriore imprudenza da parte del premier Monti e del ministro Grilli.”. Stiamo quindi parlando di una azienda le cui pratiche, diciamo allegre, non erano percepite come sconosciute al Pd nazionale, detto per bocca di un candidato, Mucchetti, voluto direttamente nel listino bloccato da Bersani.

Adesso veniamo a Renzo Lunardi. Di chi parliamo? Ma naturalmente dell’amministratore delegato della Wass siluri di Livorno, inquisito nell’affare tangenti indiane, quello che ha portato in carcere Orsi, già dallo scorso autunno.
Sulla vicenda dell’inchiesta su Lunardi, per non parlare della recente perquisizione della casa e dell’ufficio, la stampa locale, di solito pettegola quanto possibile sui fatti da tribunale, cala una spessa coltre di nebbia.  Si badi bene, noi non siamo colpevolisti. Per noi Lunardi e Orsi sono innocenti fino al terzo grado di giudizio. Ma il punto è che, quando capitano le cose veramente serie, la stampa livornese dorme sonni profondi. Non informa, non fa inchieste, non chiarisce e, come vediamo, omette. Contribuisce quindi a quell’occultamento dell’attenzione necessario a non far decollare le inchieste, quelle eventualmente serie, e a far capire alla popolazione cosa sta accadendo veramente in città.
Ma se Finmeccanica e le sue consociate erano già note ad esponenti del Pd nazionale come aziende a rischio, con pratica sistematica e diffusa di tangenti, il Pd locale ha mai pubblicamente vigilato? Ha mai richiamato la Wass a standard certificati e realistici di etica aziendale?
Qui constatiamo piuttosto un bel tour celebrativo e cerimoniale dei candidati toscani del Pd alla Wass, in data 31 gennaio. Ecco qua tutta le delegazione del Pd livornese  e toscano, segretario Manciulli e Anna Maria Carrozza direttorice del Sant’Anna, in visita alla Wass per la promozione elettorale.

Si tratta di una visita tipica di un doppio, reciproco endorsement. Con Renzo Lunardi inquisito per la tangente indiana già dall’autunno. Ma se la stampa locale minimizza od omette i fatti, il fatto non esiste. Quindi non c’è bisogno di nessun richiamo pubblico a standard etici certificati sulle tangenti. Abbiamo quindi un AD di azienda livornese indagato per tangenti dall’autunno, Finmeccanica a rischio tangenti conclamato anche per il livello nazionale del Pd, una holding e consociate a forte sospetto, con l’AD nazionale arrestato, un inchiesta su un uso SISTEMATICO di tangenti e una bella e spensierata passeggiata del Pd livornese e toscano presso quest’azienda.  Qui non c’è la stampa locale che cerca i leader dei centri sociali da mettere sotto tiro, i pm Masini pronti a dibattimento, i funzionari della questura che fanno le nottate a visionare i filmati degli incidenti. Se si applicassero questi criteri alla vicenda Wass, di sicuro ne sapremmo tanto di più. Magari fugandoci totalmente dei dubbi, chissà. Sul legame operativo tra Maria Chiara Carozza, Renzo Lunardi e l’assessore Colombini la stampa locale poi ha scritto molto. Ma una serie di magnificat (leggi, canto di ringraziamento) sul celeste futuro livornese della sinergia Wass-Comune-Sant’Anna che vedrà il suo apice nel progetto "Scoglio della Regina". Chi ci garantisce che anche in questo affare le "sistematiche mazzette" non siano circolate?  Non lo possiamo sapere visto che nessuno ha mai osato chiedere o indagare pubblicamente sugli standard etici dell’azienda in materia di tangenti. Specie dopo che Lunardi è entrato nell’inchiesta sulle tangenti indiane che, ricordiamo, ha portato all’arresto dell’amministratore delegato di Finmeccanica. E alla perquisizione di casa e ufficio di Lunardi. E si consideri che se un’azienda è sotto inchiesta per tangenti, il titolo va giù (come adesso per Finmeccanica), i finanziatori si defilano, le attività calano, le filiere di produzione si smembrano o si accorpano e fioccano i licenziamenti. Il problema non è solo etico ma materiale. Ma pare non essere un problema di Livorno, e tra gli articoli disponibili in rete, oltre alle foto a suggello dell’intesa tra Lunardi e l’assessore Colombini segnaliamo questo.

Oltre al solito articolo da ufficio stampa camuffato da notizia, una delle specialità de Il Tirreno, si segnala l’imperdibile commento del primo cittadino.  Secondo Cosimi, la Wass (che ricordiamo fabbria armi) si è sempre contraddistinta per le “riflessioni di carattere etico” che ne fanno una “punta di diamante nel nostro territorio”. Tra i nuovi parlamentari del Pd e il sindaco uscente siamo indubitabilmente di fronte a veri, attenti guardiani dell’etica e dell’interesse pubblico.
Si capisce come la notizia della perquisizione della casa e dell’ufficio di Lunardi, entro un contesto di grave rilievo nazionale, debba scomparire. Perchè se comincia a filtrare la realtà poi magari i problemi veri vengono a galla. Ci poniamo infine due domande: se Lunardi è innocente chi è in grado di fugare i dubbi sulla trasparenza della stampa e del potere locali in questa vicenda?
E se invece Lunardi è al centro, assieme ad Orsi, di un sistema di tangenti? Già, perchè la tangente all’amministratore delegato non è mai una corruzione ad personam. E’ tutto un dispositivo di coercizione, ramificato e inquinante che ha nell’amministratore delegato solo elemento, per quanto ben renumerato. Chi ci garantisce che Livorno, nei suoi nessi istituzionali di livello, sia al riparo da questi fenomeni? Il Tirreno che omette o minimizza le notizie? Il Pm che manda a giudizio le persone perchè sono tatuate?
La Livorno istituzionale sta facendo la fine della Siena istituzionale all’ombra del Monte dei Paschi. Si stringe attorno ai propri nessi di potere, senza farsi troppe domande, fino a quando questi nessi non producono più ricchezza o benessere. Poi, sarà affare di altri censire la densità di macerie presente sul campo.

redazione

13 febbraio 2013

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