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Asia-Usb: “Caos Chiccaia, l’Amministrazione comunale paga la sua mancanza di coraggio"

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chiccaiaDa alcuni giorni Tirreno e PD sono ripartiti alla carica sulla questione del blocco della Chiccaia a Shangay. Una guerra mediatica rivolta non solo contro l’amministrazione comunale ma evidentemente anche contro tutti quei soggetti che in questi mesi hanno fatto pressioni affinchè quello stabile fosse riutilizzato temporaneamente per emergenza abitativa.  

Nell’ultimo articolo si arriva ad utilizzare addirittura termini come “autogestione dell’emergenza abitativa”, “e repubblica anarchica” cercando di associare il lavoro quotidiano di alcuni sindacati e collettivi che si occupano di emergenza abitativa, con la situazione di caos e degrado che ormai interessa quel blocco popolare. Poco importa se questi comitati e sindacati non hanno nulla a che fare con le ultime occupazioni abitative e non “gestiscono” assolutamente niente di quello che succede in quello stabile popolare.

Probabilmente  sarebbe anche l’ora di iniziare ad ignorare  questi “giornalisti” servi dei vari poteri forti cittadini. Articoli scritti ad arte per soffiare sul fuoco di una “guerra tra bisognosi” ormai fuori controllo nella nostra città . Evidentemente a  qualcuno interessa che la situazione degeneri ulteriormente noncurante delle conseguenze sociali e soprattutto materiali che un atteggiamento di questo tipo produrrà. Un comportamento criminale che andrebbe definito chiaramente per quello che è.

Tornando alla questione della Chiccaia, è evidente che se esistono dei soggetti che ormai da almeno 3 anni cercando di lavorare affinché situazioni di degrado come quella di Shangai non si presentino, sono proprio sindacati e collettivi che lavorano sull’emergenza abitativa. La nostra proposta è sempre stata chiara. L’unica modo per evitare il caos sarebbe stato quello di costruire un progetto di riutilizzo che permettesse, da una parte,  agli inquilini assegnatari di trasferirsi nelle nuove case, e CONTEMPORANREAMENTE  alle famiglie in emergenza abitativa di entrare negli stessi alloggi. La cosiddetta messa a norma degli appartamenti sarebbe stata possibile anche durante il passaggio da inquilino a inquilino. NON C’ERANO ALTERNATIVE.

Questa progetto doveva essere attuato in un momento preciso, esattamente nel settembre dell’anno scorso. La nostra amministrazione invece ha scelto la paura e l’immobilismo intervenendo maldestramente e in ritardo quando ormai la situazione era sfuggita di mano. Il progetto di riutilizzo temporaneo era ormai chiaramente e definitivamente naufragato già nel dicembre dello scorso anno e adesso tutti ne stiamo pagando il prezzo.

Purtroppo non è finita qui, il 30 agosto scadeva il bando nazionale per la riqualificazione delle periferie. Un’ottima occasione per presentare dei progetti  rivolti all’inclusione sociale per un totale di circa 40 milioni di euro di finanziamento.  Niente di tutto questo è stato fatto. I 3 progetti più importanti dal punto di vista abitativo  sono infatti l’esatta fotocopia  di quelli, a suo tempo, sponsorizzati dal Partito Democratico. La truffa del cosiddetto social housing (già sperimentato purtroppo in altre città). Si regaleranno soldi pubblici ad imprese private che andranno a costruire 79 alloggi da inserire nel mercato degli affitti a canone concordato (qualche spicciolo meno di un canone libero) e 34 alloggi da vendere direttamente a chi può permetterselo. Tutto questo senza contare l’ulteriore consumo di suolo.  Per permettere questa speculazione nel quartiere Garibaldi, si dovrà spostare il mercato ortofrutticolo da un’altra parte ed è appunto  questo il secondo progetto. Infine il terzo prevede la demolizione e la ricostruzione del blocco della Chiccaia che passerà da 126 a 54 alloggi disponibili in assegnazione.

A voi le conclusioni

Asia-Usb Livorno

2 settembre 2016

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