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Cisam, polemiche e visita dei 5 Stelle: "Dopo l'analisi dei dati un'altra visita"

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Lo sversamento delle acque è iniziato ma il Consiglio Comunale di Livorno ha chiesto a maggioranza di fermarlo. E scoppia anche il caso di un tecnico di fiducia dei comitati rifiutato dai militari.

vengo anchioSembrava ormai un dato di fatto: le acque radioattive del Cisam saranno sversate nel canale dei Navicelli e arriveranno fino alle nostre coste. Ma se la prima mandata di sversamento è andata, in questi giorni si sono succeduti alcuni eventi che fanno capire che proprio non tutte le cose stanno andando lisce.

Partiamo dal Consiglio Comunale di Livorno, che ha votato a favore di un documento presentato da Giannini (Sel) e Bartimmo (Rifondazione) in cui si chiede al sindaco Cosimi di far interrompere lo sversamento delle acque. Risultato: 18 favorevoli, 4 astenuti e 3 contrari. Parliamoci chiaro, il voto favorevole del Pd sta più nella forma che nel merito. Infatti l'amministrazione livornese di tutta questa procedura di sversamento è stata avvisata quando ormai i giochi erano fatti e le autorizzazioni date. E anche dalle parole di Cosimi sono partite accuse non tanto sulla pericolosità dell'operazione ma sul comportamento degli amministratori pisani e sul loro atteggiamento su Navicelli e Porte Vinciane che causano l'interramento del porto di Livorno. Insomma, per il Pd lo sversamento va bene ma bastava una telefonata di avvertimento.

A seguire questa linea è stato anche il comitato civetta "Ripescate quei bidoni". Un comitato fantasma che in città è difficile da vedere anche fisicamente, ma che è diventato punto di riferimento di amministratori, istituzioni e dei loro quotidiani, grazie alla la loro docilità. Così come le liste civetta, ha il compito di togliere visibilità a quei comitati che invece lavorano quotidianamente e si oppongono a molte scelte dell'amministrazione. Nel mese di ottobre sono stati invitati dall'ammiraglio De Bernardo, direttore del Cisam, per visitare le piscine del reattore e per apprendere le procedure di sversamento con relative rassicurazioni. Risultato: "Acqua distillata" come ha titolato Il Tirreno. Tutto ok dice il Comitato civetta. Tarallucci, vino e avanti un altro. C'è da chiedersi più che altro come un ex dirigente comunale, un giornalista televisivo e un operatore sociale posano essere legittimati e competenti a dare un giudizio su un'operazione del genere. Al massimo potevano raccontare al Tirreno se pioveva o se il caffè era buono. Ma a Livorno succede anche questo.

Qualche settimana dopo però, Vertenza Livorno insieme ai comitati ambientalisti del territorio ha organizzato in circoscrizione 4 un incontro di approfondimento con Giorgio Ferrari (fisico nucleare) e Angelo Baracca (professore di fisica) dove sono emersi molti aspetti problematici sulla questione del "decomissioning" (smantellamento) del Cisam, di cui lo smaltimento delle acque della piscina sono solo una minima parte.

Link: Acque pericolose: anomalie e pericoli dietro lo sversamento delle acque del Cisam

Questa mattina invece era il turno del Movimento 5 Stelle, che ha avuto l'autorizzazione all'accesso al Cisam con una delegazione parlamentare guidata dal vicepresidente della Commissione difesa Massimo Artini insieme ad altri quattro parlamentatari 5 stelle e due tecnici che avrebbero dovuto essere Giorgio Ferrari (il fisico nucleare di fiducia dei comitati livornesi e pisani) e Vincenzo Zaccari.

E qui sono nati i problemi, perché i militari, quelli trasparentissimi che invitano i comitati per le gite turistiche, hanno rifiutato la presenza di Giorgio Ferrari adducendo come motivazione l'aver firmato l'esposto alla Procura contro lo sversamento (cosa fra l'altro falsa). I militari, quelli dell'acqua distillata e delle procedure cristalline, hanno imposto al Movimento 5 Stelle la non presenza di Ferrari (probabilmente individuato come possibile elemento indipendente e competente) e il capo delegazione a 5 stelle ha accettato senza colpo ferire (alla faccia dell'opposizione tenace!). Risultato: Giorgio Ferrari è stato escluso e i comitati, quelli che questa situazione l'hanno tirata fuori e monitorata fin dall'inizio, sono rimasti fuori insieme a Ferrari che non è stato nemmeno avvertito del veto posto dai militari.

Dopo la visita il deputato Artini si è presentato in conferenza stampa nel Comune di Pisa cercando di chiarire tre aspetti principali:

1. Il riscontro della disponibilità dell'ammiraglio De Bernardo sia per quanto riguarda le spiegazioni del procedimento e la consegna dei dati sia per quanto riguarda la visita ai capannoni dove sono stoccati i rifiuti nucleari dal 1964.

2. La promessa che verranno fatte anche delle analisi parallele da parte del Movimento 5 Stelle e che torneranno al Cisam dopo che alcuni esperti avranno analizzato i dati consegnato dall'ammiraglio

3. Il chiarimento rispetto all'esclusione di Ferrari, voluta dal ministero della difesa adducendo la falsità della sua firma di un esposto alla Procura della Repubblica, poi ritrattata ma ormai troppo tardi per comunicarglielo. Artini ha promesso che nella prossima visita conoscitiva Giorgio Ferrari potrà essere presente.

Redazione - 14 dicembre 2013

 

 

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