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I falsi livornesi all’attacco del web

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Cosimi e Lucarelli confermano la loro arroganza e utilizzano la polizia postale per rispondere ai cittadini

alelivorno_banner_yngyuryosyQui accanto il banner ironico che hanno creato alcuni utenty del forum di alelivorno in risposta alle accuse di Lucarelli

Le disgrazie non vengono mai da sole, anzi quasi sempre in coppia, come dimostra la duplice denuncia alla polizia postale di Cosimi e Lucarelli contro rispettivamente una persona (che il sindaco definisce movimentista di sinistra) che ha messo sul proprio profilo facebook un fotomontaggio del sindaco che fa il saluto romano e contro il forum di alelivorno reo di aver commentato con frasi offensive la vicenda della casa popolare e in particolare le parole di Lucarelli senior detto “Mangiacèe”.

Al di là delle vicende specifiche di cui abbiamo già parlato in altri editoriali, sia dell’improvviso amore di Cosimi per la Folgore, gli eroi e la guerra in Afghanistan, sia della famiglia lingualunga rispetto alle loro continue e dannose esternazioni, bisogna focalizzare la nostra attenzione su un altro aspetto che è quello del rapporto fra poteri, pseudoVip e popolazione al tempo di internet e dei social network.

Non è un fatto solo di gossip che Il Tirreno dedichi la prima pagina della cronaca ai due illustri concittadini che querelano attraverso polizia postale gli utenti del web. Se la rete dal punto di vista sociale e politico rischia spesso di essere rifugio virtuale di corpi e cervelli che poi rende inefficace ogni battaglia concreta, è indubbio che dal punto di vista della vastità e della velocità dello scambio delle informazioni e della rottura del rapporto gerarchico fra chi informa e chi viene informato sia una rivoluzione. Una rivoluzione che quotidianamente delegittima i media ufficiali, carta stampata e tv, e rimodella il rapporto fra potere e sudditi ma anche fra potere e professionisti dell’informazione abituati alla classica telefonatina pomeridiana con il potente di turno per decidere insieme il taglio degli articoli sugli argomenti più spinosi.

Ormai sono tantissime le persone che si informano su siti web autofinanziati e indipendenti, così come sono milioni le persone che gestiscono i propri rapporti personali e riversano commenti ed idee su forum e social network. Basta vedere in città quanto sono visitati siti  e profili facebook come il nostro o forum come quello di alelivorno.it e quante discussioni sono aperte, mentre su siti come quello del Tirreno ad esempio i commenti alle notizie si contano sulle dita di una mano e sono quasi sempre di un tenore squallido con il lettore di turno che vorrebbe cacciare un immigrato, bruciare un rom, arrestare qualunque giovane rumoroso sotto i 20 anni, chiudere la curva nord e il centro sociale o mandare di volata in miniera chi rivendica un diritto o in Cina chi dice qualcosa di sinistra. Non c’è da sorprendersi, Il Tirreno campa con questa gente qui che lui stesso ha contribuito a creare.

All’interno di questo ragionamento le querele di Cosimi e Lucarelli assumono una valenza molto politica. Proprio loro che sempre hanno cercato di rivendicare a parole la loro anima e cultura di sinistra, sposano poi nei fatti un comportamento degno dei peggiori censori della rete che il nostro governo esprime. E lo fanno contro situazioni che sono chiaramente ironiche, perché sia il fotomontaggio che i commenti sul forum sono esilaranti a prima vista e in ogni caso non diffamano nessuno nella propria vita privata ma semmai commentano notizie ed esternazioni pubbliche rilasciate dagli stessi interessati.

C’è poco altro da aggiungere. Cosimi lo avevamo già testato quando minacciò la querela a Senza Soste per un manifesto sulla campagna associativa. Lucarelli dal 2007 ad oggi ne ha indovinate poche o punte. E alla fine oltre che  poco livornesi e molto permalosi si sono dimostrati politicamente quello che ormai sono.

In ogni caso le persone colpite da queste querele troveranno la solidarietà di molti.

P.S: l'ultimo che in questa città ha chiesto a destra e manca la chiusura di siti web e ha minacciato querele a più non posso è stato tale Emiliano Baggiani. Andatevi a vedere chi è e rendetevi conto di che fine avete fatto.

Link: Il logo del comitato querelati

red. 24 dicembre 2010

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