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Lavoratori Ctt in piazza: protesta per i tagli e incontro con Nogarin

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ctt corteo comuneNel pomeriggio di mercoledì sono scesi in piazza in sciopero un centinaio di lavoratori del trasporto pubblico locale dell’azienda CTT Nord.

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Lo sciopero è stato indetto dalle RSA quando sono venute a sapere che l’amministrazione comunale ha tagliato 400.000 euro di finanziamento all’azienda. Circa un 10% del bilancio che il Comune destina per avere il servizio cittadino. La conseguenza è un taglio di oltre 137.000 km del percorso degli autobus cittadini. Oltre che causare un minor servizio agli utenti, questo significa anche il rischio di 8 posti di lavoro tra stagionali che probabilmente non verranno assunti o pensionamenti che non verranno rimpiazzati, oltre a, come scritto, una maggiore rarefazione nella frequenza degli autobus a scapito dei cittadini.

I lavoratori e i solidali alla vertenza tra cui il Coordinamento Lavoratori Livornesi, hanno percorso in corteo il tratto dal deposito di Via Meyer fino alle porte del Comune protette da digos e polizia. Una delegazione è andata a parlare con il sindaco che ha rifiutato un incontro pubblico ed alla fine i lavoratori hanno accettato un incontro a porte chiuse tra il primo cittadino e i rappresentanti dei lavoratori.

Il sindaco si è giustificato con la necessità di tagliare la spesa pubblica per far quadrare i bilanci e dicendo che con il trasloco nel nuovo deposito, parte di questi tagli potrebbe essere riassorbiti. Le organizzazioni sindacali hanno ribattuto che la decisione avrebbe dovuto essere presa di concerto con i sindacati e non soltanto con i vertici dell’azienda, dato che nessuno ha informato i rappresentanti dei lavoratori. Il sindaco ha cercato di giustificare tale mancata comunicazione con il fatto che dai bilanci, chiunque avrebbe potuto apprendere la decisione presa sul finire dell’anno scorso.

Sicuramente la vicenda CTT necessita di un approfondimento che faremo sicuramente nelle prossime settimane, perché molti passaggi restano oscuri e la gara regionale è comunque a nostro avviso un salto nel vuoto che lascia un servizio essenziale nelle mani dei privati. E come sappiamo il privato guarda solo al profitto e non all’efficienza di un servizio che comunque resta a favore dei cittadini, soprattutto delle fasce più deboli come anziani, studenti e pendolari.

redazione, 30 aprile 2015

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