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Manifestazione contro gli omicidi di Stato: la conferenza stampa di Maria Ciuffi

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lonzimarcello-lamadre.jpgQuesta mattina presso la sala sindacale del Comune di Livorno si è tenuta la conferenza stampa di Maria Ciuffi che ha spiegato ai giornalisti la natura della manifestazione del 16 gennaio contro gli omicidi di Stato ed ha fatto un appello finale, in particolare ai livornesi, di scendere in piazza a sostenere tutte le famiglie che verranno da tutta Italia ad affiancare Maria Ciuffi nella ricerca della verità per la morte di Marcello Lonzi, ma anche a portare una testimonianza delle loro storie.

Una manifestazione che sta montando piano piano e ad oggi sembra dover portare a Livorno diverse centinaia di persone da fuori regione. Sono previsti infatti pullman da Milano, Totino, Padova e Rovereto, oltre alle tantissime adesioni individuali che si stanno riscontrando da tutta Italia. La questura stessa di Livorno si è detta sorpresa del tam-tam che sta circolando e sta predisponendo un "servizio" maggiore rispetto alle attese. In ogni caso Maria Ciuffi ha espresso la propria sorpresa di una simile adesione visto che tutto è partito proprio da lei contattando famiglia per famiglia tutti i casi, più o meno conosciuti, che vedono ragazzi uccisi per mano delle "istituzioni totali" e dei loro esecutori. 

Insomma, Livorno sabato diventerà l'epicentro delle richieste di verità e giustizia per tutti quei casi di omicidio di Stato che riempiono l'Italia. Per questo tutti ci attendiamo che i livornesi rispondano in massa per sostenere queste famiglie che hanno scelto la nostra città per manifestare il loro dolore e la loro voglia di giustizia.

La manifestazione partirà da Piazza della Repubblica alle ore 11, attraverserà tutta via Grande e girerà all'altezza dei 4Mori verso via San Giovanni per poi arrivare davanti al Comune. Gli organizzatori e le famiglie hanno ribadito di evitare simboli politici o bandiere di partito mentre sono ben accetti striscioni di sostegno alla manifestazione preparati dalle varie organizzazioni politiche che vogliono aderire.

red. 12 gennaio 2010

Il Comunicato stampa

Quest’oggi, io Maria Ciuffi, insieme ad alcune delle persone che più mi hanno aiutato nella ormai lunga battaglia per la verità sulla morte di Marcello, ho convocato una conferenza stampa per presentare la manifestazione che si terrà a Livorno il prossimo sabato (ritrovo in piazza della Repubblica alle ore 11).

Quella di sabato è una manifestazione voluta da me, per chiedere alla Procura di Livorno di chiudere le indagini ed andare al processo per omicidio per la morte di mio figlio. Ormai non si può più rimandare perchè con il passare degli anni responsabilità, falsificazioni ed omissioni sono emerse sempre di più e a questo punto bisogna andare fino in fondo.

La procura di Livorno ormai è un anno che mi dice che sta per chiudere ma ogni volta si rimanda il giorno di chiusura delle indagini. Per questo chiedo al dottor Giaconi di raccogliere tutta la documentazione mancante e chiudere al più presto e andare finalmente al processo.

L’importanza di questa manifestazione però va anche oltre il caso di mio figlio, che è quello più vecchio e che ha più urgenza, infatti in questi ultimi mesi di omicidi in carcere, pestaggi e insabbiamenti ce ne sono stati molti e sull’onda del tragico e vergognoso omicidio di Stefano Cucchi in tutta Italia si è riniziato a parlare dei molti casi ancora aperti.

Questa manifestazione infatti sarà un’occasione di un primo incontro fra tutte quelle famiglie di ragazzi morti per mano dello Stato e un’opportunità di sostenerci l’uno con l’altro nelle nostre battaglie.

Sarà una manifestazione importante e spero che partecipino anche molti cittadini livornesi, anche chi fino ad oggi non ha mai espresso la sua solidarietà o la sua indignazione per ciò che è successo alle Sughere quel giorno, e anche tanti altri giorni dopo quello.

Ho chiesto che non ci fossero bandiere di partito perché vorrei una manifestazione con prima di tutto i familiari delle vittime e poi aperta a tutti i cittadini che vogliono chiedere insieme a noi verità e giustizia. Non deve essere un corteo di un qualche partito o di una organizzazione ma un corteo di tutti. Poi è naturale che all’interno del mondo politico c’è qualcuno che spesso mi ha dato una mano, mentre altri no ma non è questo il momento di parlare di partiti ma di scendere in piazza come liberi cittadini che chiedono verità e giustizia.

Concludo facendo appello ai livornesi di scendere in piazza con me e con tutti i familiari delle vittime, con la famiglia Giuliani, Bianzino, Gatti, Eliantonio, Comuzzi, Frapporti, Grigion, Associazione Fausto e Iaio.

Maria Ciuffi 12 gennaio 2010

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