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Livorno respinge lo sciacallaggio del PdL. Grande tensione ma nessun incidente di rilievo

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piazza_repubblica_8_settembreORE 22 - Grazie alla mobilitazione popolare, la fiaccolata del PdL si è spenta da sola di fronte all'evidenza di una città che rifiuta un corpo estraneo che ha pensato (male) di sciacallare sopra quanto accaduto una settimana fa. Il corteo, infatti, è durato mezz'ora e ha percorso non più di 150 metri per poi autosciogliersi di fronte alla spontanea contestazione popolare. Molta tensione causata dall'ingente e sproporzionato spiegamento di forze di polizia, ma nessun incidente rilevante né tra le due parti né con le forze dell'ordine, tantomeno in piazza XX settembre dove il presidio si è sciolto alle 21.30. Tutto ciò al contrario di quanto riporta erroneamente Il Tirreno stasera nella sua pagina web.

Una considerazione finale: per garantire la sicurezza a 20 persone totalmente avulse dalla città e dal quartiere, sono stati mobilitati oltre 100 agenti tra Reparto mobile, Carabinieri e Polizia Municipale. Mercoledì scorso, per prelevare due persone dalla propria abitazione, la questura ha impiegato 6 ore e un quarto. E' evidente come in quell'occasione si sia voluto creare un caso da dare in pasto allo sciacallaggio mediatico e politico bipartisan.

ORE 21.40 - Dieci minuti fa è partita da via Mentana la fiaccolata del PdL. Non più di 20-25 i partecipanti al corteo. Evidentemente, visto il numero, hanno partecipato solo i quadri di 4 sigle politiche: PdL, Ugl e Club delle Libertà, divisi dai circa 150 antifascisti da un foltissimo schieramento di agenti. Numerosi i cori contro il manipolo di pidiellini, tra cui "sciacalli", "Bella Ciao" e "Vergogna".
Il presidio di protesta, naturale prosecuzione dell'iniziativa svoltasi nel pomeriggio, è stato sciolto dall'Assemblea autoconvocata 8 settembre alle 21.30.

ORE 19.30 - Una decina tra blindati e defender di Polizia e Carabinieri sono arrivati in piazza XX settembre mentre è tuttora in corso l'iniziativa di presentazione del viaggio effettuato in Libano dalle Brigate di Solidarietà per la pace (nel video alcuni momenti del dibattito). Alcuni blindati sono entrati all'interno della piazza facendosi largo tra i bambini che giocavano a pallone e altri con le biciclette, fermandosi al momento al centro della piazza e sulle due carreggiate. Oltre un centinaio le persone presenti al momento all'iniziativa. Seguiranno aggiornamenti. piazza_XX_8_settembre 

ORE 18 - Piazza XX settembre è stata occupata circa un'ora fa dall'Assemblea autoconvocata 8 settembre sebbene ieri la questura locale avesse vietato l'uso della piazza motivandolo con presunti problemi di ordine pubblico per la concomitante fiaccolata organizzata dal PdL alle 21, che dovrebbe partire proprio da piazza Venti.
Fra pochi minuti si svolgerà quindi, come previsto inizialmente, l'iniziativa di presentazione del viaggio effettuato dalle Brigate di Solidarietà per la pace nel Libano, viaggio al quale hanno partecipato anche attivisti livornesi. L'Assemblea invita pertanto tutta la cittadinanza a presenziare all'iniziativa e a presidiare la piazza."Oggi - si legge in un comunicato diffuso dall'Assemblea 8 settembre - abbiamo deciso di scendere in piazza comunque nonostante i divieti imposti dalla questura per ribadire che Livorno non ha bisgno di sciacallaggi politici e sfilate propagandistiche e men che meno di di un partito come il PdL che non ha nessun radicamento nel territorio e tantomeno nel quartiere. Livorno - prosegue la nota - avrebbe bisogno di molto altro, di meno morti sul lavoro ad esempio, di case popolari e meno disoccupazione e fabbriche che chiudono, di un reddito garantito per tutti, di meno precarietà e più diritti. Tutto questo noi lo diciamo da anni e continuiamo a dirlo ogni volta che ne abbiamo occasione
Siamo stati sempre pronti a ribadirlo a tutta quella schiera di politici di destra e di sinistra che invece di pensare concretamente alla soluzione di questi problemi aspettano sempre il momento buono per farsi pubblicità".
L'Assemblea fa quindi un appello: "Ai cittadini Livornesi che oggi pensano che l'insicurezza nelle strade e l'immigrazione clandestina siano il  vero problema diciamo di ricordarsi che esistono questioni reali che volutamente vengono nascoste. Ci piacerebbe vedere la stessa rabbia e la stessa determinazione che abbiamo visto in via dei Mulini qualche giorno fa quando muore un operaio di 20 anni sul posto di lavoro o quando licenziano in tronco centinaia di lavoratori rovinando per sempre le loro vite. Invece è molto più semplice credere che il problema siano gli immigrati e la sicurezza. E' ora di smettere di farci condizionare da partiti come il PdL che da una parte criticano l'immigrazione clandestina e dall'altra hanno subito firmato la convenzione europea (a differenza di Francia e altri paesi) per far diventare comunitari i cittadini romeni. Pronti come sempre - conclude la nota - a sfruttare di giorno i lavoratori sottopagati nelle fabbriche italiane, e di notte a incoraggiare la prostituzione di massa di migliaia di ragazze che vengono in Italia con l'illusione di trovare una vita migliore". (red.)

8 settembre 2010, ore 18

 

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