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Quegli ambienti del PD toscano beneficati da Tremonti: 400.000 euro alla fondazione Carmignani

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tremonti_prestigiatore.jpgIl 23 luglio 2005, un sito di informazione del Valdarno recitava: "Nasce un centro europeo delle professioni". Si trattava della fondazione Carmignani, con sede a Collesalvetti, che veniva benedetta dall'assessore regionale Fragai come una struttura già operativa avente lo scopo di operare come un "centro di studio nazionale ed europeo sulle libere professioni [..] a supporto dei processi di internazionalizzazione delle imprese ed in prospettiva anche [come] organismo di conciliazione per snellire e semplificare la risoluzione delle controversie professionali"
Una ragione sociale piuttosto robusta con un organismo costituente di questa fondazione tutto rispetto, secondo il sito citato "frutto anche della collaborazione con gli enti locali sottoscrittori di un’intesa (comune di Collesalvetti, comuni e province di Pisa e Livorno), con un comitato scientifico di cui faranno parte rilevanti personalità delle università nazionali e toscane, la Scuola superiore S. Anna e la Scuola Normale di Pisa ma anche la Bocconi e La Sapienza".
La fondazione Carmignani, secondo la notizia dell'epoca, era già operativa "sono già in corso concrete intese con la Fondazione Italia-Cina e in fase di realizzazione due master in collaborazione con l’università di Pechino".

fonte

http://www.viaroma100.net/notizia.php?id=4308

Fatto sta che, nonostante le concrete intese e la fase di realizzazione avanzata dei due master, il sito della fondazione apre solo il 21 marzo 2007, come si legge dallo stesso indirizzo web

http://fondazionecarmignani.org/

Sul sito troviamo la segnalazione di tre convegni nel 2009 mentre alla voce Corsi e a quella Attività/Alta Formazione si trova invariabilmente la scritta "in costruzione". Alla voce "Documenti" c'è il materiale per una iniziativa dell'aprile 2007. Come dire: se ci sono dei corsi e dei master attivi della Fondazione il sito ufficiale non li riporta. Strano per un sito ufficiale, di vetrina.
Insomma si tratta non proprio di un MIT delle libere professioni in Toscana come preannunciava trionfalmente l'assessore regionale Fragai. Piuttosto la Fondazione Carmignani appare una sigla che vivacchia nonostante le intenzioni e le pretese di formazione nel ramo dell'alta professionalità. Che dietro questa struttura ci sia perlomeno la (chiamiamola) benevolenza del PD lo dimostrano le firme istituzionali. Fragai è del PD, il comune di Pisa, di Collesalvetti, di Livorno e la provincia come enti collaboranti sono governati dal PD.
Ebbene, nonostante le attività che sembrano non proprio a pieno regime, e anche se al governo c'è il centrodestra, dalle pieghe della legge Finanziaria di Tremonti esce una
notizia crediamo davvero gradita alla fondazione.
Il governo infatti finanzia la fondazione per 400.000 euro come "contributo per la costruzione di un soggetto consortile multidisciplinare volto a sviluppare attività di supporto operativo ed informativo delle attività professionali italiane".

http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2406968&title=2406968

Saremo anche faziosi e ideologicamente schierati però leggendo questa notizia ci è subito venuto a mente un episodio: tra tutti i candidati del PD alle primarie per le regionali toscane solamente uno è andato al No Berlusconi Day. E da fatti minuti come questo, che fanno parte della vita quotidiana della politica ma contano assai, si comprende magari che certi gesti a livello di diplomazia sotterranea (quella che produce finanziamenti come questo) contano assai. E in quest'ottica complimenti alla fondazione Carmignani: il ministro Tremonti nella conferenza stampa di fine anno si è vantato di aver impedito "l'assalto alla diligenza" rappresentato dalla marea di piccole e grandi richieste di finanziamento. La fondazione Carmignani invece sulla diligenza c'è montata e con naturalezza.
Si comprende anche la stizza di Bersani per la fiducia posta sulla legge finanziaria: se si fosse potuto passare dalla discussione parlamentare i casi di intesa bipartisan,come sembra proprio questo di cui parliamo, si sarebbero potuti moltiplicare.
Ora 400.000 euro per una istituzione di ricerca non sono pochissimi. Una facoltà di una media università italiana, che deve pagare dal professore ordinario al collaboratore a contratto, spesso ha un bilancio annuale inferiore.
Ci chiedamo quindi: è troppo per la stampa locale, per i comuni di Livorno, di Collesalvetti, per la provincia di Livorno informare su come saranno spesi questi soldi pubblici? Del resto pubblici sono i finanziamenti, pubblica è la partnership, pubbliche sono le ragioni sociali della Fondazione: non è fuori dal mondo far emergere il profilo complessivo di questa istituzione. Non con articoli da ufficio stampa ma con un serio lavoro analitico di presentazione.
E' quindi troppo per la stampa locale e per questi enti chiedere pubblicamente alla Fondazione di favorire l'inserimento di giovani ricercatori con bandi trasparenti in modo da drenare l'emorragia di cervelli dal territorio?
Noi un sospetto ce l'abbiamo: che questi soldi siano già stati allocati fino all'ultimo centesimo su criteri di appartenenza. E non certo guardando ad un piano complessivo, che non c'è, del sistema territoriale volto alla crescita della risorsa fondamentale delle comunità locali nell'economia contemporanea: il sapere.
Eventuali smentite saranno assai gradite.


per Senza Soste, Ian St. John

26 dicembre 2009

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