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Studio Sentieri: tutti i tumori in eccesso a Livorno-Collesalvetti

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inquinamento_donna_incintaCome è (poco) noto, Livorno è stata dichiarata  nel 1997 sito d’interesse nazionale (SIN) per la bonifica, essendo un luogo molto inquinato, ma finora la bonifica non è ancora neanche iniziata.

Più di recente (2009) il .Ministero della Salute ha finanziato una Ricerca di “Sorveglianza epidemiologica di popolazioni residenti in siti contaminati”, tra cui Livorno-Collesalvetti sui dati di mortalità dal 1995 al 2002.

Da questa ampia ricerca, detta SENTIERI, pubblicata nel settembre 2012 dall’Istituto Superiore di Sanità, è stato rilevato uno stato di salute della popolazione preoccupante, tanto che attualmente il prof. Annibale Biggeri dell’Università di Firenze ed altri stanno portando avanti un aggiornamento, che sarà reso noto a breve. In attesa di questo aggiornamento sembra però indispensabile conoscere quanto già è stato rilevato, che è qui riassunto.

Risultati di SENTIERI

La mortalità per tutte le cause e per tutti i tumori è risultata in eccesso in entrambi i generi, maschi e femmine, rispetto alla popolazione toscana. Nelle donne si registrano eccessi per le malattie del sistema circolatorio e per le malattie del sistema digerente.

Per le cause di morte per le quali vi è a priori un’evidenza Sufficiente o Limitata di associazione con le fonti di esposizioni ambientali del SIN, si osserva, in entrambi i generi, un eccesso per il tumore del polmone e per il tumore della pleura.

Si evidenzia anche un eccesso di mortalità infantile per malattie di origine perinatale (nel periodo che precede e segue la nascita, compreso tra la 29ª settimana di gestazione e i primi 28 giorni dopo il parto, ndr)

Precedenti studi

Un precedente  studio di Nemo ed altri ha descritto le quantità di amianto importate in Italia attraverso il porto di Livorno dal 1957 al 1995. Dai dati raccolti è emerso che attraverso il porto di Livorno sono transitate ingenti quantità di amianto in fibra e di manufatti in amianto destinati a tutto il territorio nazionale.

Dalle analisi effettuate è risultato che oltre il 15% dell’amianto importato in Italia fu scaricato nel porto di Livorno. Da questi dati è ipotizzabile che negli anni Settanta-Ottanta ci sia stata una forte esposizione a fibre di amianto tra i lavoratori del porto di Livorno.

L’analisi di SENTIERI documenta un eccesso per il tumore dell’ovaio, sede per la quale l’evidenza a priori con l’esposizione ambientale ad amianto è valutata come Limitata, cioè nel linguaggio epidemiologico non trascurabile.

Uno studio longitudinale con gruppi  fissi di Biggeri ed altri ha analizzato la mortalità per i residenti di Livorno a livello di circoscrizione elettorale.

Lo studio ha mostrato che la circoscrizione corrispondente al centro cittadino mostra i rischi relativi più alti per entrambi i generi per le malattie dell’apparato circolatorio e per la totalità dei  tumori maligni.

La circoscrizione a Nord lungo il litorale mostra un eccesso per il tumore della mammella, presente anche nella circoscrizione del porto. Il tumore pleurico si concentra nella zona del porto e in quella industriale retrostante.

Uno studio descrittivo di Uccelli ed altri  ha valutato la mortalitànel sito di Livorno per il periodo 1988-1997. I risultati hanno mostrato eccessi di mortalità per tutte le cause e per la totalità dei tumori. In entrambi i generi sono stati rilevati eccessi di mortalità per il tumore del colon-retto, del polmone e della pleura, quest’ultimo eccesso confermato anche da uno studio di Gorini ed altri.

Negli uomini sono stati riportati eccessi per il tumore al fegato e al pancreas. Nelle donne sono stati evidenziati eccessi per il tumore della mammella e il mieloma multiplo.

Tra le cause non tumorali sono risultati eccessi per le malattie del sistema circolatorio e per il diabete.

Gli eccessi di mortalità confermati in SENTIERI in entrambi i generi per il tumore del polmone e per quello della pleura rendono plausibili i ruoli  causali delle esposizioni occupazionali.

Tra le altre cause analizzate in SENTIERI è stato documentato un eccesso per il tumore del fegato negli uomini più probabilmente associato a fattori occupazionali come esposizioni ad arsenico, inquinante presente nel SIN a cui lavoratori del petrolchimico possono essere stati esposti.

Considerazioni conclusive

Il profilo di mortalità nel SIN di Livorno mostra alcuni elementi degni di attenzione.

La conduzione di uno studio di  gruppo dei dipendenti della raffineria e di alcuni comparti dell’area portuale con un’analisi di mortalità e di incidenza (ammalati  non morti) contribuirebbe a dimensionare il ruolo causale della componente professionale sul tumore al polmone e su quello pleurico.

Sulla base dei risultati ottenuti sarebbe utile effettuare uno studio di biomonitoraggio per valutare l’esposizione umana alle concentrazioni di inquinanti presenti nell’ambiente in modo da distinguere il ruolo delle esposizioni occupazionali da quelle di tipo ambientale.

L’intero studio Sentieri è visibile  al seguente link:

http://www.iss.it/epam/rili/cont.php?id=382&lang=1&tipo=11

Alle pagine 92-94  Livorno-Collesalvetti

20 marzo 2013

Sintesi a cura di MEDICINA DEMOCRATICA – movimento di lotta per la salute

Medicina Democratica Livorno

www.medicinademocraticalivorno.it

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