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UI: "Ridurre le nuove povertà tra gli assegnatari Erp"

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casepopolariDal nostro osservatorio sull’abitare a Livorno, seguiamo con crescente preoccupazione l'evolversi della crisi economica e l'aggravarsi delle ricadute in termini occupazionali e di riduzione dei redditi.

Le ripercussioni sul settore di edilizia popolare rischiano di essere devastanti.

Mentre negli anni 80 e 90, che pure hanno visto una preoccupante diminuzione del numero di abitazioni nelle case popolari, a causa nel 1995 dell’abolizione della GESCAL che finanziava l’edilizia pubblica, della scelta sconsiderata di svendere circa metà del patrimonio, di utilizzare i fondi per l'edilizia economica per costruire case in agevolata (pagando gli interessi dei capitali investiti dalle coop. per costruire case da vendere anziché da assegnare) nonostante tutto questo compreso l'inizio della delocalizzazione delle grandi fabbriche, il tessuto dei quartieri popolari era rimasto sostanzialmente invariato, mentre oggi la situazione è completamente mutata.

Dal 2000 a oggi la crisi industriale è diventata dirompente, per cui le famiglie livornesi, incluse le assegnatarie di ERP, hanno visto vistosi cali dei propri redditi, quando operai, impiegati e pensionati con il reddito già dimezzato dal cambio lira euro, dall'aumento di tutte le tariffe dei servizi ormai privatizzati, si sono trovati nelle condizioni di dover mantenere figli o nipoti senza lavoro stabile.

Soprattutto in questi ultimi 6-7 anni, la maggior parte delle nuove assegnazioni è caratterizzata da nuovi soggetti precari e giovani, che hanno perso lavoro e casa per colpa della gestione irresponsabile della crisi, e di governi che hanno praticato e praticano politiche di  vera e propria macelleria sociale.

Apprendiamo con preoccupazione di nuovi fenomeni di morosità incolpevole, non tanto a causa del canone ma delle spese aggiuntive di riscaldamento e condominio (ovviamente nelle nuove abitazioni) e di case dove è stata tagliata la fornitura di elettricità per insolvenza degli utenti.

Per ora questa situazione estrema è ancora poco estesa, ma le nostre previsioni ci dicono che in futuro potrebbe coinvolgere ampi strati di assegnatari.

Il senso del nostro progetto sta tutto racchiuso in queste avvisaglie di crescente e progressiva riduzione dei redditi, e il nostro obiettivo è l'individuazione di strumenti di solidarietà mutualistica e d’intervento pubblico a sostegno delle famiglie morose senza colpa, anche per evitare che CASALP, trasformata in S.P.A., possa trovarsi ad avere bilanci in rosso con esiti drammatici.

Capire per tempo i tempi nuovi e i cambiamenti, è dunque un contributo importante per tutta la città, e grazie a questo progetto l'Unione Inquilini, con i suoi quattro giovani del servizio civile, stanno lavorando per testare sul terreno le condizioni d’impoverimento e di morosità incolpevole, preparando materiali di pubblicizzazione del progetto da diffondere e schede per un sondaggio porta a porta sulla percezione di peggioramento della propria condizione economica.

Ovvio che per ottenere buoni risultati bisogna preparare il terreno per garantirci la massima collaborazione nei quartieri popolari che saranno oggetto della nostra richiesta.

Cominciando dai quartieri nord, dove la trasformazione dovuta al piano di recupero è in pieno svolgimento, e dove il cambiamento di stato economico degli abitanti è più evidente.

Schangay è stata forse il quartiere più omogeneo e coeso di Livorno, a dispetto di scarse economie familiari vissute con dignità e solidarietà di classe, nonostante gli edifici vecchi e non più adatti alle esigenze del vivere moderno, ma oggi la trasformazione in corso sta modificando in profondità le abitudini di vita, la mentalità, i rapporti di vicinato e le convinzioni politiche. Per questo abbiamo scelto questo quartiere come campione iniziale per il nostro progetto di ricerca.....nel bene e nel male rappresenta la modernità con i suoi vecchi e nuovi problemi da risolvere, ed è un laboratorio perfetto, visto che ancora convive il passato nei grandi isolati in attesa d’intervento e la nuova edilizia ricostruita, per riflettere insieme su quello che ancora manca per avere non solo case moderne, ma anche socialità e servizi moderni nel territorio.

E soprattutto aiuto concreto per ridurre l'impoverimento progressivo.

Daria Faggi

Unione Inquilini

Livorno 29 gennaio 2016

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