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Un polo di ricerca militare allo Scoglio della Regina?

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Ecco una lettera inviataci da uno studente universitario di Pisa

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Foto tratta da www.vialeitalia.it

Sono uno studente dell'Università di Pisa, ho 21 anni e vivo a Livorno, scrivo a proposito dell'accordo tra il sindaco di questa città, la Wass e la sssu Sant'Anna.

Apprendo dalla stampa locale, che ha dedicato un discreto spazio alla firma del protocollo, che il polo di ricerca di tecnologie del mare dello Scoglio della Regina diventerà un centro di eccellenza sulla robotica subacquea. Sulla maggior parte dei giornali si parla di un importante accordo che porterà Livorno ad essere centro di sviluppo per l'alta tecnologia. Si parla di sistemi per il controllo dei fondali, di sistemi robotici capaci di scovare le navi dei veleni e di monitorare l'inquinamento, si parla di applicazioni civili. Un articolo fa sorgere i primi dubbi, su La Nazione si parla di “applicazioni civili ma anche -eventualmente- trasferibili al settore militare dove la Wass notoriamente eccelle.” La Wass, come si apprende dal sito della stessa società, deve il suo nome esteso -Whitehead Alenia Sistemi Subacquei- all'inventore dei siluri, Robert Whitehead. La Wass fa parte di finmeccanica dal 1995 ed è una punta dell'industria militare italiana, produce siluri di vario tipo, contromisure, sonar e sistemi subacquei. Vera e propria eccellenza insomma. Sorge quindi non solo un dubbio, ma una vera e propria preoccupazione. Avremo in città un polo di ricerca militare? La domanda è retorica, è chiaro ormai che da questo accordo non può derivare altro. Questo è il risultato di un sistema formativo e di una ricerca sempre più asservite agli interessi di imprese, governi ed enti locali. Quanto scrivo non è niente di nuovo, ma quanto è stato ripetuto negli ultimi tempi dagli studenti che, anche a Livorno, come a Pisa ed in tutta Italia, si sono mobilitati, non solo contro i provvedimenti dell'attuale Governo, ma contro un generale processo di progressiva privatizzazione del sistema formativo.

L'accordo in questione è emblematico. Sono chiari infatti qui tutti gli interessi in ballo. La Wass potrà disporre di ricercatori d'eccellenza per sviluppare le proprie tecnologie militari, la sssu Sant'Anna potrà disporre di finanziamenti, il Comune di Livorno si prenderà la sua fetta essendo proprietario dello Scoglio della Regina. Ci sarebbe molto altro da dire, sia sulla situazione locale, sia su come questa si inserisce nel quadro delle direttive nazionali ed internazionali nell'ambito della ricerca e dell'università. Come ci sarebbe molto da dire sui legami tra le università e le industrie di morte, le industrie militari. Non è però certo questo lo spazio per parlarne.

Vorrei solo ringraziare il sindaco Cosimi per aver chiarito la posizione sua e dell'amministrazione comunale. Non potranno più esserci dubbi sulla natura esclusivamente propagandistica delle future “aperture” verso le istanze di un movimento studentesco che, anche nella nostra città, ormai da più di un anno scende in piazza.

Dario Antonelli

22 dicembre 2009

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"Le nostre ricerche non sono militari"

Le considerazioni fatte dallo studente Dario Antonelli nella sua lettera apparsa su Il Tirreno del 24 dicembre, nonché la risposta di Daniele Porciani (Il Tirreno del 27 dicembre) meritano attenzione e una risposta.
 L’argomento è la convenzione recentemente firmata fra Comune di Livorno, Wass e Scuola Superiore Sant’Anna, e le considerazioni riguardano sia gli sviluppi attesi dalle attività previste dalla convenzione che i possibili rischi di derive verso applicazioni militari di tali attività.
 La mia risposta si basa su una serie di fatti.
 Il primo: la Convenzione riguarda esclusivamente ricerche per applicazioni civili (cioè non militari) delle tecnologie della robotica subacquea. La Scuola Superiore Sant’Anna, e in particolare il gruppo di ricerca da me coordinato, ha sempre svolto ricerche sulle applicazioni della robotica per l’uomo (biomediche), di aiuto all’uomo (robotica di servizio) e per l’ambiente in cui l’uomo vive.
 Questa scelta è stata fatta in modo preciso e senza esitazioni da me e da tutti i miei colleghi e collaboratori (tanto che noi siamo i fondatori a livello internazionale del settore noto oggi come “biorobotica”). Di conseguenza, non avremmo mai neppure remotamente preso in considerazione la possibilità che il nuovo Centro di Ricerca potesse occuparsi di applicazioni militari. La Convenzione riguarda lo studio di nuovi robot subacquei per applicazioni civili, e solo di questi noi ci occuperemo.
 Il secondo fatto riguarda una considerazione di di tipo tecnologico e strategico. È vero: la Wass è un’azienda che sviluppa e fabbrica siluri, e in questo campo eccelle. Noi di tecnologie relative ai siluri, anche volendo, sappiamo poco e nulla. Non è realistico che Wass voglia crescere nel settore che già domina associandosi a ricercatori che non sono qualificati né noti nel settore (basta guardare i nostri curriculum scientifici su google-scholar). Evidentemente la strategia di Wass è un’altra: quella di cogliere l’occasione e di utilizzare l’iniziativa di ricerca già partita presso lo Scoglio della Regina e il personale di ricerca sulle tecnologie robotiche per il mare che vi opera (con competenza e con reputazione internazionale nel settore) per diversificare le proprie attività e per provare a entrare in un mercato nel quale al momento non opera ma che è potenzialmente in grande crescita, come è appunto quello delle applicazioni civili dei robot subacquei (per monitoraggio dei fondali, monitoraggio ambientale, recuperi, ecc.). Si tratta di una scelta che può portare a importanti e nuovi sviluppi industriali per Wass, a creare nuovi posti di lavoro, a valorizzare l’indotto ad alta tecnologia di Livorno, e a molte altre ricadute positive in una logica che vede l’immagine (e soprattutto la sostanza) di Livorno crescere come città che vive, lavora e prospera sul mare. Mi sembra che un’opportunità del genere vada senz’altro colta e incoraggiata, e questo è il solo intendimento della Convenzione firmata pochi giorni fa. Ringrazio il signor Porciani per avere colto e sottolineato questo aspetto nella sua lettera a Il Tirreno.
 Il terzo fatto: con un finanziamento da poco ottenuto rispondendo a un bando della Fondazione Cassa di Risparmio di Livorno, e in collaborazione con il Centro di Biologia Marina, il nostro Centro dello Scoglio della Regina ha iniziato lo studio di robot per il monitoraggio della poseidonia e per la lotta alla caulerpa, alga infestante che minaccia la presenza della poseidonia sui nostri fondali. Un esempio chiaro delle ricerche in corso e delle competenze che intendiamo sviluppare a Livorno.
 Il quarto e ultimo fatto: presso il Centro di robotica marina di Livorno operano quotidianamente dalle 15 alle 20 persone (tutte molto giovani).
 Oltre ai robot di servizio che sono già stati presentati pubblicamente, vengono studiate le caratteristiche funzionali di vari organismi marini (amebe, molluschi, pesci) e sviluppati dispositivi e robot ad essi ispirati, soprattutto per applicazioni ambientali. Solamente nel 2009 diverse centinaia di ragazzi delle scuole livornesi, accompagnati dai loro insegnanti, nonché numerosi cittadini comuni, per i quali le nostre porte sono sempre state aperte (qualcuno ha detto: persino troppo!), hanno visitato il Centro dello Scoglio della Regina. E così continuerà ad essere.
 Rassicuro lo studente Antonelli, che ringrazio per alcune delle legittime considerazioni che ha fatto, nonché per avermi dato l’opportunità di questo chiarimento: il Centro di Robotica Marina dello Scoglio della Regina è nato e, noi tutti speriamo, crescerà per essere un riferimento concreto per tutti coloro (studenti, insegnanti, amministratori, imprenditori) che hanno a cuore lo sviluppo basato sulla conoscenza della nostra città. Il mare è una preziosa risorsa dell’umanità, e lo è particolarmente, nelle sue diverse forme di fruizione, per Livorno.

PAOLO DARIO / (COORDINATORE LABORATORI / ROBOTICA ARTS E CRIM / DELLA SCUOLA SANT’ANNA)


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Comune di Livorno, Sant'Anna e Was insieme per lo sviluppo di sistemi di robotica marina

LIVORNO. Creare un centro di eccellenza nazionale sulla robotica subacquea con applicazioni civili legate in particolare alla sicurezza e all'ambiente. E' questo l'obiettivo della convenzione firmata questa mattina, tra il Comune di Livorno, la Scuola Superiore di Studi Universitari e di perfezionamento "Sant'Anna" e la Wass (Whitehead Alenia Sistemi Subacquei), società livornese del gruppo Finmeccanica, da anni impegnata in attività di ricerca ed innovazione nei settori di vocazione industriale. A firmare la convenzione sono stati il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi, il direttore della Scuola Sant'Anna Maria Chiara Carrozza, e il presidente della Wass, Giuseppe Carta. Il Polo di ricerca delle Tecnologie del Mare e la Robotica Marina dello Scoglio della Regina, inaugurato il 13 gennaio 2009, dopo alcuni importanti iniziative nel segno dell'alta tecnologia, si conferma luogo quindi di incontro tra scienza e industria. «Dal 2004 lavoriamo per portare a Livorno l'Università e la ricerca avanzata, i "saperi" - ha spiegato Cosimi. Questo risultato è stato raggiunto, visto che la nostra città possiede un Polo universitario di Logistica e  un Centro di Robotica Marina. Ma oggi che, grazie a questa convenzione, i "saperi" si intrecciano finalmente con l'industria, posso dire che stiamo facendo un nuovo salto di qualità, che la proietta nel futuro».

Un progetto a largo respiro nel quale Livorno si candida a diventare un centro di eccellenza nazionale pubblico/privato sulla robotica subacquea, attraverso un rapporto di collaborazione scientifica e tecnologica tra la Wass ed il Polo di Ricerca delle Tecnologie per il Mare e la Robotica Marina (guidato dal direttore del Polo "Sant'Anna Valdera", coordinatore dei Laboratori Arts e Crim Paolo Dario). Con questa convenzione, l'amministrazione si fa propulsore di uno sviluppo economico del territorio, coniugando la ricerca avanzata ai bisogni delle imprese, con l'obiettivo di creare posti di lavoro sul territorio. Per coordinare e promuovere le iniziative oggetto della convenzione,  sarà costituito un Comitato Scientifico ed Etico costituito da un rappresentante del Comune nominato dal Sindaco, da un componente della Scuola, nominato dal suo Direttore, da un componente della Wass, nominato dall'amministratore delegato. Come ha concluso l'incontro l'assessore Giovanna Colombini, «questo è senza dubbio un evento storico, perché per la prima volta il Comune di Livorno si è fatto promotore, facilitatore e sostenitore di un processo che coniuga ricerca di eccellenza e domanda di innovazione tecnologica del mondo imprenditoriale».

Claudio Passiatore

tratto da http://www.greenreport.it

22 dicembre 2009


 

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