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Darsena Europa: un altro rinvio? La Regione vuole vederci chiaro (in ritardo)

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darsena europa tirrenoSul Tirreno di sabato è uscita, non certo in prima pagina, la notizia che la Regione Toscana sta mettendo in discussione il percorso di Project Financing della Darsena Europa. Un problema da niente, viste le reazioni pari a zero che ha scaturito questa notizia. Questo non ci sorprende visto che tutte le opinioni che un anno fa valutavano l'operazione mediatico-elettorale della Darsena Europa come difficilmente realizzabile in quei termini presentati e il dossier D'Apollonia-Ocean Shipping incompleto rispetto ad alcune analisi sui traffici, sono state sempre volutamente ignorate. Anzi, L'Autorità Portuale arrivò addirittura fare un comunicato contro i "gufi" quando riuscì a farsi dare un mutuo dalla BEI (Banca Europea degli investimenti) che NON riguardava la Darsena Europa.

http://archivio.senzasoste.it/locale/la-bei-e-i-sassolini-di-gallanti

Noi nel febbraio 2015 una domanda seria l'avevamo fatta "Ma chi farebbe il project financing di un progetto pubblico che richiede, tra l’altro, un leverage factor di una sua componente di 1 a 15? Auguri, ci viene da dire".

http://archivio.senzasoste.it/locale/darsena-europa-esiste-davvero-la-pioggia-di-milioni-del-piano-juncker

Quanto all'impaludamento del piano Juncker, che già partiva come riduzione dei fondi per i trasporti e per i porti, bastava leggere un po' di stampa internazionale per accorgersene.

Insomma, sabato scorso si è scoperto che la Regione ci vuole vedere chiaro in quel bando che rischia di essere ancora una volta rimandato. E pensare che su quel bando è un anno e mezzo che si coltiva le aspettative di una città che nel 2017 si troverà ad affrontare la fine di centinaia di ammortizzatori sociali senza che in questo anno e mezzo si sia sentito nemmeno l'odore e l'effetto della pioggia di milioni che doveva risolvere tutto. E naturalmente il governo, questo drammatico 2017 che ci aspetta ha pensato bene di affrontarlo con una misera elemosina di tre mesi aggiuntivi di mobilità, naspi e cassa integrazione per coloro a cui sono scaduti nel 2016, rimangiandosi addirittura l'altra elemosina dei 500 euro una tantum per tutto il 2017 a chi rimaneva senza niente.

D'altra parte, come avevamo ribadito più volte, nessuno studio ha dimostrato che con il raddoppio del canale di Suez le meganavi avrebbero avuto vantaggio a passare per il Mar Tirreno. O meglio, nessuno studio ha dimostrato che una Darsena Europa di quella dimensione e di quel costo avrebbe generato traffici e ricavi per rendere remunerativi i 300 milioni che si chiedono al privato.

Che il porto abbia bisogno di infrastrutture e fondali è chiaro visto dove sta andando il mondo dello shipping, ma ogni opera deve avere un costo e una dimensione che abbiano un senso ed un mercato. Chi un anno fa azzardò a dire questa cosa fu tacciato di essere un gufo, proprio da coloro che ora rischiano di rimandare per l'ennesima volta il bando. La Regione si è svegliata ora? Pensare che Rossi voleva megadarsena e megafondali anche di fronte ai dubbi dell'Autorità Portuale stessa. Ma si sa, produrre discorsi da campagna elettorale e sogni non costa niente. Il problema è che si perde tempo e questa città tempo non ne ha più.

redazione, 27 novembre 2016

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