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Ex albergo Atleti e profughi: una gestione da monitorare

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ex Atleti migrantiDomattina (lunedì) i consiglieri (regionali e comunali) dei 5 Stelle visiteranno l'ex albergo Atleti, oggetto di una lunga polemica questa estate perché dopo il fallimento e l'abbandono è diventato un centro per ospitare 80 profughi.

Una polemica nata dalla raccolta firme di cittadini del quartiere, che sull'onda di tutti gli stereotipi e luoghi comuni sui profughi ha contestato questa decisione. Certo, che ci sia un corto circuito e una logica sbagliata nella gestione dei profughi è sotto gli occhi di tutti. Servirebbero strutture più piccole e piccoli nuclei che poi effettivamente vengono seguiti con quei famosi 35 euro al giorno che Ue e Italia garantiscono e che dovrebbero comprendere oltre al vitto e all'alloggio anche una serie di servizi come mediatori culturali, psicologi e corsi di italiano. È inutile dire che non tutti coloro che gestiscono questi centri spendono i soldi come previsto dai bandi. Anzi, molti hanno come primo obiettivo quello di ammassare gente nelle strutture, dare due pasti spendendo il meno possibile e poi abbandonare tutti a loro stessi, creando a quel punto una vera frattura fra città e profughi ospitati.

Inoltre è ormai sotto gli occhi di tutti che le Prefetture calano queste situazioni dall'alto, scavalcando anche i Comuni. Ma soprattutto le Prefetture sono le prime che spesso non controllano che i gestori facciano quello che è previsto dal bando che hanno vinto, e così si creano situazioni come al Sant'Anna nel quartiere Venezia, dove la società romana che gestiva la struttura ammassava oltre 100 profughi, non pagava le bollette e non dava nemmeno i 2,50 euro giornalieri agli ospiti. Incassavano e basta. Fino a quando i profughi sono rimasti senza acqua e sono partite proteste ed un blocco stradale. Naturalmente l'attenzione di media e commentatori web si è riversata sulla protesta dei profughi, il bersaglio più semplice. Non certo sul sistema fallimentare e di profitti che avevano creato quella situazione.

Ecco qui la storia del Sant'Anna, la protesta dei profughi e la gestione di InOpera

Link: Livorno capitale?

Link: L'accoglienza ai rifugiati nel paese di Totò

Così come per il Sant'Anna, anche per l'ex albergo Atleti di via dei Pensieri (quartiere Ardenza a pochi metri dallo stadio), i solerti cittadini dopo aver raccolto le firme e riportato un po' di luoghi comuni sulla pericolosità dei profughi, si sono completamente disinteressati di approfondire sulla gestione di quella struttura. Guardare sempre in basso è molto più semplice e spesso si pestano anche meno piedi scomodi... Tra laltro all'ex Atleti sono stati trasferiti una trentina di coloro che erano ammassati al Sant'Anna.

Noi abbiamo cercato di dare un'occhiata alla storia di chi ora si trova a gestire questa struttura.

L'ex albergo Atleti sarà gestito dalla Cg Srl di Campiglia, costituitasi a febbraio 2016 e che fa capo a due soci, tra cui Cesare Merciai, che a Suvereto gestisce un ex agriturismo di sua proprietà che accoglie 42 profughi. Proprio quella struttura è stata al centro di molte polemiche per le accuse dirette alla gestione da parte del sindaco di Suvereto Giuliano Parodi.

Questa è la prima denuncia di Giuliano Parodi sul Tirreno Piombinmo-Elba del 19 luglio 2015: Il sindaco Parodi denuncia “gravi inadempienze” e scrive al Prefetto: «Non fanno niente di quanto pattuito, deve essere rivisto l’accordo»:

http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2015/07/19/news/la-xenia-non-e-in-grado-di-gestire-i-profughi-1.11803621

Qui è la seconda denuncia sul Tirreno Piombinmo-Elba del 15 maggio 2016: Parodi denuncia: «Così la Vivalda è una polveriera»:

http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2016/05/15/news/parodi-denuncia-cosi-la-vivalda-e-una-polveriera-1.13480847

"A gestire il progetto di accoglienza adesso c’è la “Gestione immobili” di Cesare Merciai, subentrata dal primo aprile alla “Xenia ospitalità” che Merciai aveva messo su con Mauro Andreini, il presidente".

"Il prefetto Tiziana Costantino era intervenuto a verificare lo svolgimento delle attività». “Gravi inadempienze” relative alla convenzione stipulata con la prefettura quelle all’epoca denunciate, tra cui un organigramma (cambiato più volte) senza alcuna qualifica per l’assistenza ai migranti (mediatore culturale, insegnante d’italiano, supporto psicologico etc), poca trasparenza nella rendicontazione e mancanza di attività e integrazione"

Del duo Merciai-Andreini (ora divisosi) ne parlava nel 2015 anche la Tribuna di Treviso:

http://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2015/08/22/news/da-napoli-a-treviso-per-gestire-i-centri-1.11970412

Perché proprio Treviso? Perché a Treviso Marco Merciai (figlio di Cesare) e Andreini si sono ritrovati a gestire una caserma con 400 profughi che ha sollevato molte polemiche e verso cui è stato più volte puntato il dito sul bando e sulla gestione:

http://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2015/08/25/news/ex-serena-il-business-dell-accoglienza-1.11984834

http://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2015/08/22/news/merciai-non-siamo-tenuti-a-dare-informazioni-1.11970396

In particolare emergono accuse di gestione al risparmio, di troppo pochi operatori e poco qualificati:

http://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2015/08/28/news/profughi-cercansi-assistenti-xenia-arruola-alla-serena-1.12003335

Pochi mesi fa invece, una delegazione di politici di maggioranza e minoranza hanno constatato come la situazione fosse migliorata e la gestione si fosse assestata su spese di gestione più congrue alle necessità dei profughi, di chi ci lavora e di cosa prevedeva il bando:

http://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2016/05/13/news/caserma-serena-profughi-trattati-bene-1.13470150

Antonella Tocchetto (Pd) parla di «buona gestione degli ospiti; di «28 etnie diverse»; di «corsi di formazione, con laboratori di falegnameria e cucito», ed esalta anche il risvolto occupazionale: «Sono state assunto 50 persona a tempo indeterminato: 14 mensilità a 1100 euro al mese».

Cosa vogliamo quindi denunciare con questo articolo? Non certo la gestione dell'ex Atleti, di cui al momento sappiamo poco o nulla. Vogliamo denunciare il fatto che la gestione profughi fatta in tali strutture e con nuclei troppo grandi di persone, porta automaticamente con sé il fatto che siano società legate al business immobiliare a gestire questi centri con l'obiettivo di monetizzare strutture di proprietà o investimenti per poi lasciare in secondo piano la gestione quotidiana dei profughi. Non è un caso che a Livorno (ma anche altrove come testimoniato dalla situazione che si era venuta a creare a Treviso) il caos e la malagestione siano scoppiati in quella struttura gestita da una grande società romana, staccata dal territorio e già al centro di indagini e scandali a Roma. Non vorremmo che anche l'ex albergo Atleti diventasse un altro Sant'Anna. Per questo invece di assecondare le paure e le strumentalizzazioni di chi grida solo contro "l'uomo nero", servirebbe prima di tutto indagare, monitorare e verificare che queste strutture siano gestite bene, rispettando i dettami del bando e spendendo i soldi in servizi e attività. Per il bene dei profughi e della città che in questo modo vedrebbe un ritorno concreto rispetto alla disponibilità di ospitalità che ha dato.

Ci auguriamo che la visita che domani faranno i consiglieri vada in questo senso.

Foto tratta da http://www.pisorno.it

redazione, 23 ottobre 2016

***

Sopralluogo e Conferenza stampa M5S

"PROFUGHI IN EX ALBERGO ATLETI" Livorno - Via dei Pensieri, 50 ore 9-10

Firenze 21 ottobre 2016. Il Movimento 5 Stelle effettuerà lunedì 24 un sopralluogo all’ex albergo Atleti di Livorno, sede di un centro profughi. Saranno presenti il consigliere regionale capogruppo M5S, Enrico Cantone, e i consiglieri comunali Marco Galigani e Giovanni Fuoti.

“L’accoglienza diffusa è un modello che funziona su piccoli gruppi di migranti, distribuiti sul territorio. Meglio ancora se nati in coordinamento con il Comune ospitante che può favorire l’incontro tra queste persone e la comunità locale. Questo albergo ha i volumi per ospitare 80 persone, una distorsione del modello. Abbiamo promesso questa ispezione ai circa 600 cittadini del Comitato e la svolgeremo per rispettare la loro domanda di trasparenza su questo nuovo uso della struttura Atleti” commenta Cantone.

Programma

-          Ore 9, sopralluogo

-          Ore 10, conferenza stampa in loco

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