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Il potere della mediocrità: i commentatori del problema casa

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Sfratti, occupazioni, case popolari, ormai tutte le forze politiche e i cittadini mettono bocca sull'argomento, ma non avendo soluzioni deviano il discorso solo sulla "legalità". Come fanno i mediocri e i conservatori da secoli.

mediocritàNon finisce più il serpentone di interventi e comunicati riguardanti il problema casa, sfratti e occupazioni. Bene, significa che per svegliare la politica da salotto di questa città, di cui il Consiglio Comunale è una delle massime espressioni, qualcuno doveva mettere il problema davanti agli occhi di tutti. Sono anni che in tutta Italia ci sono campagne "Se perdi il lavoro perdi la casa" e "Basta persone senza casa, basta case senza persone", e dalla grave crisi del 2008 dagli Stati Uniti all'Europa il sistema "abitativo" è scoppiato tra bolle finanziarie, speculazioni, pignoramenti e sfratti. Per quale motivo? Semplice! Un bene primario come la casa è stato affidato al mercato come lo sono un paio di jeans o una lavastoviglie. Per di più, essendo un bene irrinunciabile, ci sono state fatte sopra anche operazioni finanziarie.

A Livorno fino agli anni '90 c'era un patrimonio di case popolari tra i primi in Italia e la legge nazionale sull'equo canone che teneva bassi gli affitti. Poi è venuta l'ondata di vendite delle case popolari agli assegnatari (ma per ogni casa venduta si incassa 1/4 di quello che serve per costruirne una nuova) e nel 1998 la legge sul canone libero. Morale della favola, per pagare un affitto o prendere un mutuo serve oggi il 70% dello stipendio e minimo 90 stipendi. Quaranta anni fa ne bastavano 70.

Oggi fra crisi, disoccupazione tecnologica e soldi trasferiti nei paradisi fiscali, c'è sempre più fame di reddito e perdere la casa è un attimo: basta un'azienda in crisi o un licenziamento grazie al Jobs Act. Servirebbe un intervento straordinario su reddito e casa da parte del governo, ma ad oggi gli unici interventi straordinari sono stati fatti per salvare le banche. E quindi? Mentre comuni e regioni stanno a guardare perché dicono di non avere soldi, gli sfratti continuano al ritmo di 60-70 al mese. Altre soluzioni? Sicuramente il patrimonio pubblico abbandonato. Il Consiglio Comunale ha anche votato la delibera sulle requisizioni private, che il Pd e la stampa hanno fatto passare come un esproprio ai danni di chi ha una seconda casa per i figli, naturalmente mentendo.

Mentre i cervelli vengono spremuti per trovare soluzioni, nel frattempo a Livorno (come in tantissimi altri comuni italiani) c'è stata un'ondata di occupazioni. Si tratta di occupazioni di immobili pubblici e privati tenuti vuoti da anni, soggetti a speculazione o abbandono. Nessun diritto leso per chi è in graduatoria delle case popolari, nessun cittadino privato del suo diritto alla proprietà, solamente utilizzo temporaneo di beni non utilizzati per far fronte ad una catastrofe sociale. Ma questo non poteva certo piacere ad alcune forze politiche che fanno del rapporto con i palazzinari (Pd) o della paura da infondere nella cittadinanza facendole credere che la colpa sia sempre del più povero (Lega), la propria azione politica.

Certo, ogni occupazione porta con sé mille contraddizioni e mille problemi. Come moltissime altre attività umane. Ci sono comitati più organizzati ed altri meno, ci sono occupazioni che vengono seguite e sostenute da sindacati degli inquilini come quelle di Asia-Usb, altre invece sono più spontanee o meno organizzate. Per dire cose sensate basterebbe conoscere la proprietà degli immobili (quelli privati sono di grosse società finanziarie o di banche), e parlare con chi ci sta dentro. Ma a molti che parlano di casa non gli interessa niente. Gli basta di farci propaganda politica sopra arrivando anche ad affermare che chi aiuta queste famiglie ci guadagna e le sfrutta.

È cronaca di questi giorni che partiti di destra (Lega, Forza Italia e Pd su tutti) ed alcuni improvvisati commentatori siano partiti all'attacco delle occupazioni. Naturalmente tutto quello che abbiamo scritto qui sopra non è neanche contemplato (ci accontenteremmo di un'analisi anche molto differente dalla nostra), e gli argomenti di attacco sono tre: 1. Nelle occupazioni c'è pieno di persone residenti fuori Livorno che vengono ad occupare qui perché a Livorno è tollerato; 2. Nelle occupazioni c'è pieno di delinquenti con i macchinoni; 3. È illegale.

Noi non ci scandalizziamo di nulla. La storia politica di quei partiti è fatta di infamie e bugie. Ma in quelle occupazioni ci stanno ormai almeno 150 famiglie e 400 persone con molte delle quali abbiamo avuto occasione di parlare, di conoscere le loro storie e vivere i loro sfratti. Ridurre tutto all'illegalità, al mito dei forestieri e dei macchinoni è roba meschina, da spazzatura della politica.

Qualcuno potrà chiedere: allora nelle occupazioni non ci sono persone che risiedevano in altri comuni? Intanto le occupazioni hanno un nome e non tutte sono gestite alla stessa maniera. Noi conosciamo quelle sostenute da Asia-Usb (che sono la maggior parte), ma rispetto a chi scrive senza sapere nulla siamo già un passo avanti, e conosciamo le regole interne e le modalità. La risposta comunque è sì. Qualche famiglia risiedeva fuori e si tratta di un numero sintetizzabile nell'1 o 2%. L'altro 98% sono persone sfrattate in questa città. Quindi il punto 1 delle accuse è puramente strumentale.

Un'altro punto di accusa è che all'interno delle occupazioni potrebbero nascondersi delinquenti e spacciatori. È vero? Sì che è vero. Le occupazioni non sono fatte da marziani ma da persone che prima vivevano altrove e facevano parte di tutte le statistiche rilevate. Quindi anche nelle occupazioni, come nei quartieri, nelle case popolari, a Banditella o nella movida livornese, ci potrebbero essere spacciatori. Anzi, la polizia è già intervenuta in una occupazione ed ha arrestato due persone e trovato della droga. E queste persone e le loro famiglie sono state immediatamente espulse dall'immobile su decisione assembleare degli altri occupanti. È così ovunque? Questo non lo sappiamo, perché non conosciamo tutte le occupazioni. Ma le occupazioni non sono ambasciate che hanno l'immunità, se la polizia sa che ci sono attività illegali andrà a controllare come può fare in ogni casa. Infatti la polizia ha la lista dei nomi degli occupanti che rileva ogni volta che un immobile viene occupato.

C'è quindi qualcuno che può garantire che nessuno delinquerà nelle occupazioni? No, come nessuno può garantire che non ci siano funzionari corrotti, poliziotti che sequestrano la droga e poi la rispacciano, dipendenti che rubano. Semmai contano le regole.

Ultima domanda. Occupare è illegale? Certo. Anche la Rivoluzione Francese, l'occupazione delle terre dei latifondisti da parte dei braccianti, sparare alle SS, lavorare 8 ore giornaliere, divorziare, abortire erano tutte cose illegali. In tutte le culture politiche degne il concetto di legalità si incrocia con quello di giustizia. Poi ci sono quelle indegne, dove la legalità è la misura della mediocrità e della conservazione. Ma ci pare assurdo dover perdere tempo a scrivere queste cose mentre ci sono a settembre altri 70 sfratti.

Tra l'altro, ci sono alcune occupazioni di cui non sappiamo niente ed alcune modalità che non ci convincono. E quando parliamo di occupazioni specifichiamo sempre dove e chi. Ma visto che i mediocri e i meschini generalizzano, le nostre riflessioni non possono che essere generali. 

Insomma, detto in parole povere, chiacchierate chiacchierate ma di soluzioni non ne proponete. Perché per dare qualcosa al popolo dovreste togliere a chi in questi ultimi 20 anni ha accumulato. E non ne avete nessuna intenzione.

Attendiamo interventi seri sulla soluzione del problema casa da poter commentare. Questo per noi è l'ultimo trastullo sulla legalità.

Intanto per chi in un'occupazione non c'è mai stato consigliamo la visione di questi due video che questa mattina sono andati in onda su La7 in una trasmissione dedicata a Livorno e all'emergenza abitativa, con immagini ed interviste dall'occupazione del palazzo della Cigna.

http://www.la7.it/lariadestate/video/emergenza-casa-a-livorno-arriva-lesproprio-proletario-09-08-2016-191230

http://www.la7.it/lariadestate/video/rabbia-e-speranza-viaggio-nel-maxi-stabile-occupato-09-08-2016-191232

redazione, 9 agosto 2016

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