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La Bei e i sassolini di Gallanti

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gufi twinIeri mattina sulle colonne de Il Tirreno, Gallanti ha annunciato che la BEI (Banca Europea per gli Investimenti) finanzierà per 90 milioni interventi inseriti nel piano operativo triennale 2016-2018 in cui sono previsti 120 milioni di investimenti. In poche parole la BEI darà un PRESTITO ventennale di 90 milioni per fare "l’escavo dei fondali prospicienti la Darsena Toscana, il dragaggio dell’imboccatura sud, il rifacimento della Bengasi, la realizzazione del microtunnel per il passaggio dei tubi dell’Eni, l’allargamento del Canale di Accesso e la costruzione di un nuovo magazzino per i forestali in zona MK alla radice del Terminal Alto Fondale".

Bene. Sono interventi che il porto aspetta da anni e che hanno causato quel ritardo che ci ha fatto precipitare nel momento di crisi e che ci ha fatto recuperare meno di altri quando sono ripartiti i traffici. Certamente Gallanti ha un merito, quello di aver fatto ciò che i suoi predecessori, per immobilismo, rendita di posizione, commissariamenti o ruberie non hanno saputo fare. Qualcuno può sicuramente dire che non ci voleva molto visto chi l'aveva preceduto, ma chi porta risultati ha sempre quelli dalla sua parte.

Gallanti però, in fondo all'articolo, si è levato anche qualche sassolino dalle scarpe definendo in modo renziano "gufi" coloro che avevano detto che la BEI non era interessata a finanziare il porto di Livorno. Fra quei "gufi" si sarà riferito anche a noi, visto come rispose stizzito e minaccioso (attraverso l'ente che presiede) ad un nostro articolo proprio sui finanziamenti BEI.

Basta leggere il nostro articolo e la nostra replica per vedere come il nostro ragionamento fosse incentrato su informazioni circa la "bancabilità" del progetto Darsena Europa da parte della BEI e del piano Juncker e sulla falsa propaganda elettorale, non certo degli interventi che la BEI va a finanziare con questo intervento (perchè la BEI è una banca non dà soldi a fondo perduto come qualcuno nell'euforia voleva far credere). Probabilmente Gallanti ricorda male il perchè di quell'articolo (anzi, serie di articoli) che scrivemmo nel maggio 2015. Infatti, a differenza di lui che è ben retribuito per essere un intenditore di questioni portuali e finanziarie, il nostro scopo e la nostra funzione non è certo quella di redigere progetti in ambito portuale ma di fare informazione e occuparci di comunicazione. Probabilmente gli è sfuggito il fatto che già da febbraio 2015 la città di Livorno fosse al centro di una battaglia elettorale in cui quotidianamente venivano sparate cifre a caso riguardo "la pioggia di soldi pubblici" che sarebbero caduti sulla città, naturalmente per merito di Rossi, che oltre alla "pioggia di soldi pubblici" ipotizzò anche un intervento della BEI per 170-200 milioni. Per quello, tutti (Gallanti compreso), fecero le rincorse per presentare il progetto e per accreditarlo a livello europeo prima delle elezioni. Con Rossi che sparava a caso su fondali, navi da 20.000 teus e 450 milioni di soldi pubblici con ipotesi di mega finanziamenti da parte di Piani Juncker e BEI, che noi abbiamo da subito messo in discussione, a ragione. Alla fine, infatti, si tratta di un gigantesco project financing con i soldi che deve mettere il privato che sono raddoppiati nel giro di qualche mese fino ad arrivare agli attuali 326 milioni e quelli della Regione che sono a garanzia dei prestiti bancari. Il governo invece mette solo 50 milioni (meno di 1/5 di quello che ha dato a Vado). Un progetto che è la prima volta in Italia che viene costruito su questa base di ingegneria finanziaria. Anche perchè Gallanti sa benissimo che le 20.000 teus a Livorno non arriveranno mai (per varie motivate ragioni e per buona pace di Rossi) ma che potremo puntare a feeder e navi che andranno dai 10.000 ai 14.000 teus. 

Ora le elezioni sono passate e non importano più i giochi di parole e le dichiarazioni tattiche. Il bando con parecchi mesi di ritardo è uscito lo scorso gennaio. Cercheremo di dire la nostra quando arriveranno le offerte. Noi si continuerà a fare il nostro, cioè nel nostro piccolo smontare le manipolazioni e le false propagande politiche dei manovratori.

"I gufi non sono quelli che sembrano" (Twin Peaks)

redazione, 18 marzo 2016

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