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Prp: passata la Variante. Ora tocca a Rossi e alle sue megapromesse. Nogarin ha votato Sì a differenza del M5S

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comune livornoEcco l'esito dell'importante Consiglio Comunale di oggi.

Il voto è stata spacchettato in tre parti:

1) Ratifica dell'Accordo di Pianificazione tra Regione, Provincia Comune e Autorità Portuale (quello per cui ieri Nogarin è andato a Firenze a firmare dopo l'assenza strategica di mercoledi)

Voti favorevoli   27 (Pd, BL, FI, Cannito, Nogarin + 15 M5S) -  Astenuti  1 (Cepparello) - Voti contrari 2 (M5S tra cui il capogruppo Grillotti)

2) Controdeduzioni alle osservazioni alla Variante

Voti favorevoli   27 (Pd, BL, FI, Cannito, Nogarin + 15 M5S) -  Astenuti  1 (Cepparello) - Voti contrari 2 (M5S tra cui il capogruppo Grillotti)

3) Variante Anticipatrice al Ps per la revisione Piano Regolatore Portuale

Voti favorevoli 11 (Pd, BL, FI e Nogarin) - Astenuti 17 (15 M5S, Cannito e Cepparello) - Contrari 2 (M5S tra cui il capogruppo Grillotti)

Un veloce commento

Alla fine la Variante è passata, ora la palla passa a Rossi e al governo. Vediamo se le mirabolanti promesse di finanziamenti e di lavoro da parte di Rossi vengono rispettate o sono solo sparate elettorali. Di sicuro questo Piano Regolatore Portuale ha tanti buchi neri e speriamo che l'amministrazione possa metterci le mani sopra senza lasciarlo nelle grinfie dell'Autorità Portuale e dei soliti notabili che si spartiscono la città da anni, grazie al Pd. Ora quindi servono piani seri, con impatti ambientali e urbanistici sostenibili e che soprattutto tengano alla larga speculatori e squali favorendo il lavoro.

Dal punto di vista politico il risultato è stato portato a casa da parte dell'amministrazione ma non può non essere notato lo scollamento fra Giunta (Nogarin) che ha dichiarato un voto favorevole alla Variante e consiglieri di maggioranza che si sono astenuti (in 15) o hanno votato contro (2). A cose normali si aprirebbe una crisi di governo della città. A loro attenuante una situazione molto difficile in cui si sono ritrovati a votare un atto preparato dall'amministrazione Cosimi e in un contesto di ricatto da parte di Rossi e di chi non ha digerito la sconfitta elettorale. Però sia chiaro che quello che è successo oggi non è normale. Che un atto così importante passi con i voti del sindaco e dell'opposizione, anche se a livello di contenuti e critiche i consiglieri di maggioranza avevano le loro buone ragioni, non può essere una prassi ma una cosa eccezionale.

Una cosa va detta. Per la prima volta in questa città c'è stato un dibattito alla luce del sole e acceso su una scelta di pianificazione che scandirà il futuro della città per molti anni. In passato il meccanismo non passava per dibattiti e conflitti ma dall'alto veniva calata una decisione concertata fra i notabili della città e le istituzioni monocolore. Poi il sindaco chiamava il direttore de Il Tirreno e concordavano la benedizione mediatica a colpi di promesse e di descrizioni di un radioso futuro. Infine il Consiglio Comunale votava fra il disinteresse generale. Oggi in Consiglio Comunale non entrava un ago. Probabilmente la batosta di giugno ha risvegliato un po' di gente ed è stata salutare per la città.

A domani per un commento più approfondito

Redazione - 13 marzo 2015

 

 

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