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Terni, insulti razzisti e la squadra esce dal campo

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balotelliUn episodio che è solo la punta di un iceberg di una situazione di razzismo diffuso, verso i giocatori di colore, nei campi delle serie minori italiane. Stavolta una squadra di seconda categoria del ternano, dopo una serie di insulti razzisti a due suoi giocatori di colore, si è ritirata dal campo.

(red) 1 febbraio 2010

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Terni, 31 gennaio 2010 - Lo hanno chiamato più volte ‘’sporco negro’’, nell’ultimo anno, assieme al fratello si sono sentiti rivolgere l'epiteto troppe volte, e anche ieri, in campo, un altro giocatore, ma ancora prima il pubblico e una volta persino da un arbitro. E la triste storia di due giovani calciatori, fratelli di origini nigeriane, nati da genitori immigrati e perfettamente integrati a Casteltodino, 1.300 abitanti in provincia di Terni.

I due fratelli, 19 e 25 anni, orfani di padre da alcuni anni, militano nella squadra di casa, impegnata nel Campionato regionale umbro di seconda categoria girone E.

Ieri, in campo, un giocatore della squadra avversaria ha gridato ‘’sporco negro’’ al piu’ giovane dei due. Dopo l’insulto, a dieci minuti dalla fine, la societa’ ha ritirato la squadra dalla partita e oggi ha scritto una lettera aperta per ‘’cercare di sensibilizzare un ambiente in cui gli esempi anche ai massimi livelli non mancano, di concerto alle direttive Uefa e dei vertici nazionali della Ficg che provano a contenere questi episodi di razzismo’’, ha spiegato il presidente, Maurizio Venturi.

L’episodio di ieri si e’ verificato durante una partita, fuori casa con la squadra ternana del Bosico (ma Venturi ci tiene a sottolineare il ‘’comportamento esemplare e gli ottimi rapporti’’ in corso con la societa’ ospite).

‘’Riteniamo - si legge nella lettera aperta, a firma del Consiglio direttivo - che buona parte degli spettatori, distanti anche oltre 50-60 metri, abbiano potuto sentire l’insulto. Tra l’altro, a ridosso del terreno di gioco, erano presenti alcuni ragazzini di 10 o 12 anni che aspettavano il proprio turno per giocare’’.

La societa’, pensando cosi’ di tutelare i due ragazzi, non aveva inoltre denunciato cio’ che e’ avvenuto in un’altra gara, quando alcuni dirigenti locali, giocatori e pubblico avevano manifestato lo stesso tipo di atteggiamento ‘’con una cattiveria fuori dal normale’’. E circa un mese fa, in un’altra partita ‘’addirittura, era stato il direttore di gara ad usare lo stesso tipo di epiteto con il fratello piu’ grande: ‘Vattene a casa sporco negro’’’, riferisce la societa’ sportiva. I due ragazzi peraltro - sottolinea la societa’ - hanno un comportamento esemplare anche al di fuori del campo di calcio.

In particolare il piu’ piccolo dei due ha un animo molto sensibile e bisognera’ ora convincerlo a non mollare l’attivita’ sportiva.

Il Consiglio direttivo del Casteltodino afferma di non volere cercare una soluzione antisportiva ad una partita persa 1-0 dalla squadra, attualmente seconda in classifica.
‘’I regolamenti ci costringeranno probabilmente alla sconfitta a tavolino ed a possibili sanzioni in quanto il direttore di gara - si afferma ancora nella lunga lettera aperta - ha dichiarato di non aver sentito nulla’’.

http://quotidianonet.ilsole24ore.com/sport/calcio/2010/02/01/287421-insulti.shtml

notizia ripresa anche da Euronews

http://it.eurosport.yahoo.com/01022010/44/insulti-razzisti-presidente-ritira-squadra.html

 

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