Saturday, Dec 15th

Last update:03:43:25 PM GMT

You are here:

Piombino, cronache degli accordi di programma: Issad Rebrab invischiato nei Panama Papers

E-mail
Valutazione attuale: / 7
ScarsoOttimo 

rossi rebrabChi ricorda il recente, “magico” autunno-inverno 2014-2015? Era il periodo della reindustrializzazione. Un fenomeno che, soprattutto sulle pagine dei giornali, veniva magnificato come la panacea di tutti i mali che si sarebbe diffusa con la spontaneità della fioritura lungo la costa di Livorno e provincia. Era il periodo dei profeti, come l’attuale segretario del Pd Bacci, che, ricordiamo, sul Tirreno disse: “Vedremo forme di impresa mai viste”. Era il periodo dei milioni pronti a piovere su Livorno, con la stampa locale che usava toni da lotteria (vinta) di Capodanno. Stime, giornalistiche, dai settecento milioni al miliardo e trecento pronti a diluviare sulla sola Livorno. Eppoi un accordo di programma e uno di crisi complessa su Piombino che avrebbero portato le tute blu a ripopolare la, fino ad adesso, cittadella ex-operaia.

Come sappiamo, e come molti immaginavano allora, molto era dovuto alla allora imminente campagna elettorale. Il governatore della Toscana cercava, come poi ha ottenuto, la riconferma con l’immagine della reindustrializzazione, della pianificazione, dei tavoli di concertazione. Un pò film anni ’60 (pianificazione), un po’ anni ’90 (concertazione) un pò di incerta collocazione (la reindustrializzazione) viste le mutazioni sia dell’economia che della finanza globali. A elezione terminata, lo slittamento sui bandi per Darsena Europa a Livorno, la scorsa estate è stata il primo segnale. A noi è arrivato anche il segnale, meno rumoroso ma strategicamente significativo delle difficoltà sullo scavalco ferroviario che rischia di saltare per mancanza di soldi. Poi Invitalia, l’agenzia di attrazione fondi per l’accordo di programma, mette le sue fiches su Livorno: pochi soldi e neanche subito. Chiari sintomi delle difficoltà dell’accordo di programma su Livorno.

E Piombino, che poi è stata indicata come la best practice, la matrice dell’accordo di programma su Livorno? Il porto, dalle fonti che abbiamo, si è dato un profilo che potrebbe essere di sviluppo. Il punto dolente è la questione della reindustrializzazione della ex Lucchini. Processo che ha visto firmato un accordo tra enti locali e l’algerina Cevital nell’autunno 2014. Accordo che però, ad un certo punto, si è davvero fermato. Mentre agli operai dell’ex Lucchini è pure accaduto che sono andati vicini a vedersi bloccare i tfr come garanzia per i danni ambientali dovuti dalla stessa Lucchini. Nel corso dei mesi abbiamo informato su diverse difficoltà del gruppo Cevital, dai conflitti con il governo centrale, al sequestro dei fondi, alle difficoltà dovute alla crisi della moneta algerina, a quelle del mercato dei capitali. Fino a quelle dovute ad un periodo di autoesilio all’estero, in Brasile, del patron di Cevital, Rebrab. Questo mentre in Toscana queste stesse notizie filtravano in ritardo, o con difficoltà, sempre ammortizzate da spiegazioni istituzionali. E senza mai collegare, ci mancherebbe, le difficoltà di Livorno con quelle di Piombino. Eppure i protagonisti sono gli stessi: dal delegato di Enrico Rossi, al segretario della Cgil e altri personaggi dello stesso sindacato. Quale è quindi la novità piombinese di questi giorni?

Eccola qua: Le Monde parla di come Issad Rebrab è rimasto coinvolto nello scandalo di fondi neri, e società offshore, detto Panama Papers. Secondo il quotidiano francese si tratta di una storia che, per Issad Rebrab, è cominciata nel 1992

http://www.lemonde.fr/afrique/article/2016/07/26/algerie-les-dessous-de-l-ascension-fulgurante-de-l-industriel-issad-rebrab_4974802_3212.html

Se fosse sfuggita la portata dei Panama Papers, il più grande archivio di fondi neri e società offhsore della storia dell’investigazione finanziaria, la voce wikipedia in italiano rappresenta una utile lettura di partenza

https://it.wikipedia.org/wiki/Panama_Papers

In Italiano la notizia di Rebrab invischiato nei Panama Papers la troviamo qui, su questo lancio di Agenzianova (“Anche Rebrab coinvolto nello scandalo Panama Papers”)

http://www.agenzianova.com/a/579758cfadcb35.46987321/1395205/2016-07-26/algeria-le-monde-anche-rebrab-patron-di-cevital-coinvolto-nello-scandalo-panama-papers

Nel lancio di Agenzianova si riporta anche di siti algerini dove il coinvolgimento di Rebrab nei Panama Papers è stato, dopo aver diffuso la notizia, prontamente cancellato. Ci si chiede, e lo fanno anche i diversi esponenti sindacali, se Cevital possa tenere fede ai patti sottoscritti nell’autunno 2014. Certo i tempi magici della stagione autunno-inverno 2014-15 sono finiti. Cevital non solo ha avuto conflitti con il governo centrale, subito un sequestro dei fondi per investimenti all’estero, vista la crisi del monopolio dello zucchero in Algeria, vissute le difficoltà dovute alla crisi della moneta algerina, ma si trova a vivere anche lo stop, imposto dal governo, all’aquisto di due media algerini.

Certo, chi ha raccontato di reindustrializzazione che fioriva a questo punto dovrebbe chiarire molte cose. Non solo se Cevital è in grado di onorare gli accordi su Piombino. Ma se esiste un piano B. E andrebbe anche fatto il punto su una questione: di due patti per la reindustrializzazione, tra Livorno e Piombino, non ce n’è uno che sembri vicino a imboccare una strada di decollo. Certo c’è la crisi ma queste dovrebbero essere le risposte alla crisi. Il gatto si morde la coda.

redazione, 28 luglio 2016

AddThis Social Bookmark Button

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy..

Accetto cookies da questo sito