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Carneigra: A Vita Bassa

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avitabassacoverI Carneigra, uno dei progetti musicali più originali nati a Livorno negli anni 00, sono tornati sulla scena con una nuova formazione e con un nuovo brillante disco: A Vita Bassa, realizzato grazie ad un'azzeccata campagna di autoproduzione che ha riscosso molte adesioni ed attenzioni (http://musicraiser.com/projects/3084-a-vita-bassa).
Abbiamo intervistato per l'occasione Emiliano Nigi, da sempre l'anima e la voce del gruppo, che insieme al batterista Daniele Paoletti (già con i Carneigra dal 2012 ed attivo nell'Orchestrino, band livornese di fiati e percussioni che ha collaborato al disco "A Famous Local Singer" di Bobo Rondelli) ed al chitarrista e compositore fiorentino Francesco Canavese, vanno a formare questo nuovo trio.
 
Dopo un periodo di "crisi" i Carneigra sono tornati..
Si, siamo tornati dopo circa due anni di assenza. In realtà non la chiamerei crisi, in questi due anni sono successe molte cose, soprattutto dentro la mia testa.. No a parte gli scherzi, lasciare una situazione che và avanti da dieci anni e iniziarne una nuova ha bisogno di tempo, come in tutte le relazioni.

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Chi sono e cosa vogliono essere oggi i Carneigra
Oggi i Carneigra sono Emiliano, Daniele e Francesco. Oggi i Carneigra sono i Carneigra, nel senso che la sostanza non è molto cambiata, sono sempre io a scrivere i pezzi, quindi le tematiche e lo stile credo sia sempre abbastanza riconoscibili (anche se spero di aver fatto dei progressi, almeno nella forma).
 
Da cosa siete ripartiti e con quali nuove prospettive e stimoli
Siamo ripartiti dalle canzoni, come sempre, e da una voglia di lavorare insieme che è cresciuta strada facendo. Già da un po di tempo collaboriamo con Daniele e quindi sapevo che mi sarei trovato bene con lui, ma Francesco per me era un'incognita, abbiamo detto : “proviamo e vediamo cosa succede..” adesso posso dire di essere estremamente fortunato ad avere l'opportunità di lavorare con lui.
 
Sta per uscire il vostro nuovo disco
Si, stà per uscire il nuovo disco “A vita bassa”, ancora un'autoproduzione, ma stavolta non l'abbiamo fatta da soli, abbiamo chiesto aiuto a chi crede nel progetto a chi già ci conosceva, insomma abbiamo fatto un progetto di crowdfunding ed è stata una bellissima sorpresa, molto emozionante.
 
Elementi di continuità e di differenza rispetto ai precedenti
Se da un lato, come dicevo prima, i testi e le tematiche credo abbiano una certa coerenza con i precedenti, a livello sonoro il cambio è quasi totale. Dico quasi perché mi piace considerarlo come un proseguimento dei precedenti. La differenza è ovvia non solo dalla diversità degli strumenti (Fumatori della sera era un disco acustico che utilizzava mandole, mandolini ecc mentre qui abbiamo chitarra elettrica, batteria e batteria elettronica), ma anche dallo spirito da cui siamo partiti: mescolare la canzone d'autore con nuove sonorità, imbastardirla, renderla più ruvida..
 
Raccontaci la storia produttiva del disco
La storia è stata comune a molte altre storie, nel senso che ci siamo rinchiusi in una stanza per un pò di tempo e abbiamo iniziato a lavorare all'inizio io e Francesco cercando di arrangiare alcune idee che avevo in mente, poi con Daniele i pezzi prendevano più forma, fino ad arrivare in studio più o meno con le idee chiare. Qui ci ha accolto il sapiente Antonio Castiello, che, come in tutti i dischi dei Carneigra, ha messo lo zampino con consigli e suggerimenti preziosi. La cosa buffa di tutto questo processo è che abbiamo registrato il disco e praticamente non abbiamo mai suonato insieme dal vivo.
 
Di cosa parla questo nuovo disco?
A vita bassa affronta varie tematiche. Fondamentalmente è una foto degli ultimi due anni, non solo della mia vicenda personale, ma soprattutto del momento che stiamo vivendo sia a livello politico che sociale. Gli ultimi due anni sono stati devastanti a livello mondiale, c'è stato un tracollo sia a livello economico che sociale che culturale, questo disco vuole essere una piccola testimonianza.
 
Una strofa che ne racchiude il senso?
“ brucia l'Italia, brucia perché non ha più i sogni con sè”
 

A cura di Lucio Baoprati

Pubblicato sul numero 102 (marzo 2015) dell'edizione cartacea di Senza Soste

 

Info: http://carneigra.it/

 


 

Leggi anche:

Sono tornati i Fumatori della sera: intervista ai Carneigra

 


 

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