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Cori razzisti, se non c'è l'ultras non c'è la notizia

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napolikoulibalytratto da http://www.infoaut.org

Ieri sera una partita importante del campionato di calcio di serie A, Lazio-Napoli, é stata sospesa per circa cinque minuti a seguito degli ignominiosi epiteti riferiti a Napoli e i napoletani in generale e dei ripetuti e impietosi "buu" razzisti piovuti dagli spalti all'indirizzo di un difensore partenopeo dalla pelle scura. Un gesto, quest'ultimo, che accompagna molte partite da anni, acuitosi in frequenza con la possibilità di far giocare molti più calciatori extracomunitari di un tempo.

A volte capita che sia qualcosa di talmente evidente ed eclatante da essere stigmatizzato dai media e vedere la sequela di dichiarazioni ufficiali ipocrite di dirigenti e "uomini di calcio". Poteva essere così anche per ieri sera: una partita sospesa all'Olimpico non é cosa di poco conto. Eppure il fatto é stato accantonato, riportato subitaneamente ma non stigmatizzato. Perché? Probabilmente la risposta é data dal fatto che non c'erano ultras o frange particolari da additare, ma il tutto é riconducibile a un clima orribile di gran parte della tribuna di fede laziale e non semplicemente di una frangia della curva.

Un sintomo preoccupante per chi é sensibile a determinate sirene sociali, evidentemente non notiziabile per i media mainstream che cercano la spettacolarizzazione di casi da giudicare socialmente pericolosi. Peraltro il caso non ha portato penne importanti o voci autorevoli tra gli addetti ai lavori a fare alcun commento forte, come a silenziare qualsiasi polemica che si focalizzi oltre il rettangolo da gioco vero e proprio, dopo la querelle Sarri/Mancini ipermediaticamente esposta.

Un atteggiamento subdolo e fuorviante del notiziare, che non mette in alcun modo il puntino sulla i sulle tendenze reali di un sistema che incentiva discriminazione e inimicizia in chiave razziale e che vede nell'atteggiamento sugli spalti una cartina tornasole, un riflesso.

Ben venga quindi assaltare anche cie e centri di accoglienza da parte di sedicenti cittadini esasperati, contrariamente a quanto accade per "frange organizzate" per le quali - se difendono uno sfratto o si riappropriano di stabili che sono come granelli di sabbia in una enorme duna di speculazioni e rendita - é altamente probabile che si dedichino prime pagine apologetiche, editoriali sferzanti e prossimi a una delazione preventiva che viene risparmiata a deprecabili atteggiamenti di massa del sacrale calcio-spettacolo come quelli reiterati giusto ieri sera all' Olimpico.

4 febbraio 2016

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