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Livorno Calcio, protesta sotto la sede. E la società emana un comunicato

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spinelli_contestazione_1Circa 200 tifosi, di tutte le età, hanno aderito alla protesta simbolica contro Aldo Spinelli e la sua ennesima pantomima sulla cessione della società.

In una via dell'Indipendenza presidiata da digos, polizia, carabinieri e vigili urbani, i tifosi hanno lanciato slogan contro Spinelli e appeso due striscioni: il classico "Spinelli Vattene!" e un "Torna a Genova gratis, il viaggio si paga noi".

Una protesta, come detto, simbolica e organizzata in 24 ore dopo l'ennesima sparata senza senso del presidente sulla cessione della società e dopo giorni di trattative appena accennate e discorsi a vanvera in quantità industriali.

L'umore della piazza si poteva riassumere così: "Basta, siamo sfiniti". Come dare torto a tifosi che ormai da 6 anni, cioè dall'esonero di Donadoni nel mezzo della migliore stagione di serie A amaranto dal dopoguerra, convivono con un presidente che spara cazzate a raffica e si smentisce da solo ad ogni dichiarazione successiva. Un atteggiamento da padrone del vapore e da despota assoluto che è stato sempre tollerato perchè bilanciato con i risultati ottenuti. Ma a questo giro la misura è colma e anche molti suoi sostenitori lo stanno progressivamente abbandonando.

Da fuori Livorno potrebbe sembrare che chi lo contesta sia un ingrato visti i risultati ottenuti in questi 13 anni in rapporto a quelli ottenuti dal Livorno calcio prima del 1999. Noi non la pensiamo così, perchè l'essere tifosi presume anche rispetto, dignità e un rapporto di reciprocità con la società, aspetti che il presidente della stanchezza, del lamento e del me ne vado il giorno dopo la vittoria trionfale nei play off col Brescia non ha mai curato. La contestazione di oggi è semplicemente ciò che raccoglie un presidente che ha seminato zizzannia, allo stesso modo di come aveva finito a Genoa nonostante i risultati.

Un presidente che vive strumentalizzando ogni cosa e cercando di trarne sempre e comunque il massimo vantaggio non può essere amato. E lui fondamentalmente non lo è mai stato.

spinelli_contestazione_3Intanto la società (se così si può chiamare il nucleo di fedelissimi mantenuti da Spinelli), ha diramato un comunicato in cui spiega cosa significhi la parola GRATIS per Spinelli. Noi ci eravamo già stupiti che nel suo vocabolario esistesse tale parola.

Un comunicato che non fa altro che spiegare una cosa che molti avevano già intuito, cioè che gratis è solo il titolo sportivo. Ci sembra il minimo visto che si vende un prodotto (tale è per lui il Livorno Calcio) che perde 6 milioni l'anno e che gli fa fare una vita di merda (ipse dixit).

Il comunicato tuttavia non spiega quanto costa il Livorno ed oltre a questa precisazione sul titolo sportivo non fa altro che buttare qualche riga di retorica sull'amore per la maglia del commendator Aldo Spinelli. Un documento che a prima vista pare anche un po' patetico.

Allora facciamo due conti. Spinelli, se uno volesse comprare il Livorno calcio domattina, vuole circa 3-4 milioni a chiusura del bilancio 2011 (la metà dei circa 6 milioni che lui dichiara di rimettere in questo campionato). Quindi chi vuole il Livorno si deve accollare le perdite di Spinelli, un modo come un altro per chiedere soldi del titolo sportivo. E' come vendere una licenza gratis ma con i debiti da ripianare, quindi il Livorno costa 3-4 milioni solo per mettersi a sedere.

A questi 3-4 milioni cosa poi bisogna aggiungerci? Una rata di Diamanti? L'accordo economico con l'Inter per la seconda metà di Bardi? Paulinho e Dionisi? Crediti in Lega? Le chiavi del portone di via Indipendenza da fare in una decina di copie? Basta dirlo. Ad occhio ed in teoria sembrano tutte richieste abbastanza legittime per il valore che detiene la società. Il problema allora è una volta per tutte dire una cifra e agire con trasparenza (parola che uno che si è arricchito come lui ha levato dal vocabolario prima della parola gratis). Una cifra che sia equilibrata e che tenga di conto che se uno vuole disfarsi di una cosa trova un compromesso economico verso il basso e non verso l'alto.

Però, se la lista delle richieste è legittima in teoria, poi bisogna fare i conti con la pratica. Se uno nel conto ci mette 6 milioni per Dionisi o 4 per Paulinho è giusto che chi compra giri i tacchi e sbatta la porta.

A questo punto allora per capire meglio bisogna che anche i vari compratori si facciano avanti e facciano anche loro chiarezza. Ifigest e Galante hanno detto che Spinelli vuole 8 milioni. E' una cifra che non vuole dire niente. 8 milioni per cosa? Per gli arretrati o per il pacchetto totale fatto da arretrati, cartellini ed eventuali crediti vari? Nel primo caso sarebbe una richiesta da arresto immediato, nel secondo caso invece si potrebbe iniziare a parlarne. Ma tutto il mistero che c'è intorno alla cessione del Livorno non fa altro che favorire chi sa mestare nel torbido, cioè il commendatore Aldo Spinelli, padrone del vapore e del Livorno calcio.

Franco Marino

24 gennaio 2012

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