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Un tuffo nella Londra del calcio: squadre e tifosi nella città dei derby

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Fondato nel 1886 a Woolwich come Dial Square da un gruppo di operai dell’omonima fabbrica di esplosivi, la Royal Arsenal (da qui il soprannome “The Gunners”, i cannonieri”), l’Arsenal è il club che da più tempo milita in Premier League (ininterrottamente dalla stagione 1919-1920) e anche il più titolato della capitale. Nel 2006 ha fatto ritorno vicino al luogo di origine trasferendosi dal mitico stadio di Highbury all’Emirates Stadium (capienza 60.000 spettatori, sempre esaurito nella scorsa stagione), che si trova ad Holloway nel “London borough of Islington”, nel nord di Londra. L’Arsenal conta su una schiera di tifosi molto nutrita ed è la squadra londinese più popolare. La rivalità più forte è il “North London derby” con i seguaci del Tottenham. Essendo uno dei club di maggiore successo del paese, l’Arsenal si è spesso distinto non solo in ambito calcistico ma anche nella cultura britannica. Segnaliamo la pubblicazione nel 1992 del libro Febbre a 90°, un’autobiografia di Nick Hornby nella quale sono messe in luce le sue relazioni con l’Arsenal.

Chelsea

Fondato nel 1905, il Chelsea è la squadra londinese che vanta insieme al Tottenham Hotspur il maggior numero di successi a livello internazionale (due Coppe delle Coppe e una Supercoppa europea, oltre a un secondo posto in Champions League). Sin dalla fondazione disputa le partite casalinghe nello stadio Stamford Bridge (42.000 spettatori, sempre “sold out” nella stagione 2010/11), situato nel quartiere di Fulham, West London, e non di Chelsea come sarebbe lecito supporre. Il Chelsea è quinto nella classifica dell'affluenza media di tifosi negli stadi inglesi e tra le squadre londinesi è quella che ha la fama di essere seguita dai ceti più abbienti. Negli anni la tifoseria del Chelsea si è costruita la fama di “tifoseria di destra”, nazionalista e talvolta razzista. I suoi hooligans, e in particolare il gruppo degli Headhunters, sono stati fra i più temibili degli anni ’70 e ’80. Le rivalità più accese sono quelle con i vicini dell’Arsenal e del Fulham, ma anche con il Tottenham Hotspur, il Millwall e il West Ham, mentre sono gemellati a livello internazionale con la Lazio e il Verona (amicizia nata nella metà degli anni ‘70 quando alle Brigate Gialloblù fu concesso di esporre il loro striscione nella temutissima “Shed”) e nel Regno Unito con gli scozzesi dei Rangers e i nordirlandesi del Linfield.

Fulham

Fondata nel 1879, è la squadra di calcio inglese più vecchia della Lega. Lo stadio Craven Cottage (25.000 spettatori, sempre esaurito nella stagione 2010/11), situato sulle rive del Tamigi a Royal Borough of Kensington and Chelsea, è secondo molti il più suggestivo dell’intera Inghilterra. Non a caso il Times lo ha definito uno dei dieci stadi più belli al mondo. Squadra “di nicchia”, il Fulham non ha mai avuto un grandissimo seguito (specie fino a pochi anni fa quando militava nelle categorie inferiori). Il derby più sentito è quello contro il Chelsea, conosciuto come il “West London Derby”, ignorato invece dai Chelsea che considerano quella con il Fulham una rivalità “di seconda fascia”. Il miglior risultato della sua storia è la finale di Europa League raggiunta nel 2010 e persa per 2-1 contro l'Atlético Madrid ad Amburgo.

Queens Park Rangers

Anche il Qpr ha sede nello stesso sobborgo londinese di Fulham e Chelsea. Contrariamente a quanto suggerirebbe il nome è una squadra molto popolare e, chissà perché, è tifata da un cospicuo numero di grandi cantanti, musicisti e compositori quali Ben Harper, Alan Wilder dei Depeche Mode, Ian Gillan dei Deep Purple, Mick Jones dei Clash, Glen Matlock dei Sex Pistols, Robert Smith dei Cure e Michael Nyman. Altro apparente controsenso, visto il nome, è che il Qpr gode di ampio seguito all’interno della comunità irlandese di Londra per il fatto che negli anni ’60 il suo stadio era il più vicino all’enclave irlandese che si trovava a nord-ovest di Londra. Attualmente gioca nel piccolo Loftus Road (18.000 spettatori, 15.000 di media lo scorso anno nella cavalcata trionfale che ha condotto il Qpr in Premier) a Shepherd’s Bush, nel borough di Hammersmith and Fulham.

Tottenham Hotspur

L’Hotspur FC fu costituito nel 1882 da alcuni studenti di grammatica della All Hallows Church membri dell’Hotspur Cricket Club. Il nome Hotspur si riferisce a Sir Henry Percy (Sir Harry Hotspur), l’”Harry Hotspur” di cui si parla nell’Enrico IV di Shakespeare e che viveva in quel luogo nel XIV secolo (i suoi discendenti erano proprietari terrieri presso Hotspur). Il Tottenham è da sempre una delle squadre inglesi più importanti e una di quelle più sostenute oltremanica. Nella stagione 1960-1961 diventò la prima squadra a conquistare il double, vincendo FA Cup e Premier League e raggiungendo il record di 115 gol segnati. Due anni dopo il primo trofeo europeo vinto, la Coppa delle Coppe 1962-1963, fece diventare il Tottenham la prima compagine inglese capace di vincere una competizione continentale. In ambito europeo ha vinto anche due Coppe Uefa (1971-1972, 1983-1984). Lo stadio che ospita le partite casalinghe del Tottenham è il White Hart Lane (36.000 spettatori, sempre pieno la scorsa stagione), inaugurato nel lontanissimo 4 settembre 1899. Tradizionalmente, tra i tifosi degli Spurs vi sono molti inglesi di origine asiatica ed ebraica (Tottenham è il quartiere londinese a più alta concentrazione ebraica), tanto da essere chiamati in senso dispregiativo “Yids” (contrazione di “yiddish”, giudei).

West Ham United

Tra le compagini londinesi che militano nella Championship, la più famosa è senza dubbio il West Ham che, al contrario di quanto sembrerebbe suggerire il nome, ha il suo feudo nell’East End londinese. Fondato nel 1895 con il nome di Thames Ironworks F.C. (da qui il vero soprannome dei tifosi, “Irons”, di gran lunga preferito ad “Hammers”, a sua volta derivante dai martelli incrociati che ne costituiscono lo stemma ufficiale) e trasformato in West Ham United nel 1900, disputa gli incontri casalinghi nel Boleyn Ground (35.000 spettatori, 33.000 di media nella stagione scorsa, quella della retrocessione), stadio spesso chiamato Upton Park dal nome della zona in cui sorge (il borough di Newham). Il West Ham ha lottato per il titolo solo una volta, nel 1985-1986, ma è rimasto per la maggior parte della sua storia nella massima serie. Ha vinto la FA Cup tre volte e la Coppa delle Coppe nel 1964-1965. La tifoseria ha rivalità particolarmente accese, prima su tutte quella col Millwall, culminata spesso in vere e proprie guerriglie tra le rispettive bande hooligan. Iniziata come una fiera rivalità tra una squadra di costruttori di navi ed una di operai portuali si è trasformata in aperta ostilità durante lo sciopero generale del maggio 1926 quando tutti gli operai dei Royal Docks, sulla sponda nord del Tamigi (la zona di West Ham) fecero sciopero, mentre i portuali dei Millwall Docks continuarono a lavorare. Quel conflitto tra operai in sciopero e crumiri si trasferì sui campi da calcio, infiammando la rivalità tra le due squadre e dando origine all’East London Derby. Tra gli anni ‘70 e gli anni ‘80 la banda hooligan denominata Inter City Firm, si rese protagonista di durissimi scontri salendo alla ribalta come una delle bande più violente in assoluto del panorama nazionale.

Millwall

Secondo alcuni, assistere negli anni ’70 e ’80 ad una partita del Millwall al vecchio The Den significava fare un’esperienza unica nel suo genere. Uno stadio scomodo, malfatto, irregolare e asimmetrico, ma proprio per questo unico, nel bel mezzo di una delle zone più povere e problematiche di Londra (Bermondsey, Cold Blow lane, Isle of Dogs), abitata da portuali e manovali ad estrazione sociale rigorosamente working class. Non a caso i tifosi del Millwall erano (e ancora lo sono) tra i più violenti e razzisti (insieme a quelli di Chelsea e Leeds) di Inghilterra: il loro principale gruppo hooligan, i Bushwackers, sono uno dei gruppi più famosi di tutta la storia hooligan inglese ed europea. È loro l’invenzione del “Millwall brick”, un’arma fatta con un giornale arrotolato. Il motivo della fama del Millwall è tutto qua dal momento che calcisticamente il Millwall si è sempre barcamenato tra la seconda e la terza divisione. Il nuovo The Den può ospitare fino a 20.000 spettatori ma la scorsa stagione in Championship la media di presenze si è attestata sulle 12.000 unità, a testimonianza del fatto che quella del Millwall non è mai stata una tifoseria di massa.

Crystal Palace

Fondato nel 1905, il Crystal Palace si chiama così perché è stato fondato nel celebre palazzo di cristallo londinese.

Nella sua storia ha raggiunto i migliori risultati all'inizio degli anni ’90 con la finale di FA Cup del 1990 persa al replay e il terzo posto in campionato nel 1991. Lo stadio Selhurst Park (26.000 spettatori, 15.000 presenza di media lo scorso anno in Championship) si trova nel sud di Londra, in South Norwood, borough di Lambeth. I fans del Crystal Palace, che garantiscono al club sempre un buon seguito, hanno nel Charlton Athletic (con cui giocano il South London Derby), nel Millwall e nel Brighton & Hove Albion i principali rivali.

Charlton Athletic

La squadra londinese col maggior seguito in League One (la terza serie inglese) è senza dubbio il Charlton Athletic. Fondata nel 1905, gioca al The Valley (27.000 spettatori, una media di ben 15.000 la scorsa stagione), nel Borough di Greenwich, nell’est di Londra, su un terreno scavato nella roccia agli inizi del secolo scorso da volontari tifosi degli “Addicks” (termine la cui etimologia è di fatto ignota). Acerrimi rivali del Charlton sono il Crystal Palace e il Millwall.

Brentford

Fondato nel 1889, il Brentford ha ottenuto il suo miglior risultato con i quarti di finale in FA Cup nella stagione 1988/89. Lo stadio Griffin Park (costruito nel 1904, 12.000 spettatori, 5.000 presenza medie lo scorso anno in League One) si trova a Brentford, nel Borough di Hounslow, sud-ovest di Londra. È noto per essere l’unico stadio di calcio inglese ad avere un pub in ogni angolo ed è situato in una zona prevalentemente residenziale. Griffin Park è sotto la postazione del London Heathrow Airport e i tetti dello stadio sono utilizzati come spazi pubblicitari di grandi dimensioni. Rivali storiche de “le api” (“the Bees”) sono il Fulham e il Qpr che per molti anni hanno militato col Brentford nelle categorie inferiori.

Leyton Orient

Il Leyton Orient è un club dell’est di Londra, precisamente del quartiere di Leyton, nel London borough of Waltham Forest, dove si trova anche il proprio caratteristico stadio, il Brisbane Road (oltre 9.000 posti di capienza, media spettatori lo scorso anno di 4.600 unità). I tifosi chiamano comunemente il club “Orient” o semplicemente “The O’s”. Nella sua storia il Leyton Orient ha partecipato una sola volta al massimo campionato inglese, nella stagione 1962-63. Un sondaggio di una rivista specializzata ha indicato qualche anno fa negli O’s la squadra più simpatica della capitale, tanto che tre tifosi londinesi su dieci la considerano la propria seconda squadra.

In League Two (la quarta serie) troviamo infine Barnet, Dagenham & Redbridge e AFC Wimbledon. I primi hanno sede nel quartiere londinese di High Barnet, nel nord di Londra. Fondato nel 1888, il Barnet non è mai andato oltre la quarta serie. A rendere famoso questo club è soprattutto il suo piccolo stadio, l’Underhill Stadium (6.200 spettatori, poco più di 2mila presenze lo scorso anno), la cui straordinarietà sta nell’avere il campo in discesa. “Un dislivello di parecchie decine di centimetri, ma nessuno s’è mai lamentato perché all’intervallo si cambia e tutti giocano 45’ in salita e 45’ in discesa” (1). Rivale storica del Barnet è l’Enfield, squadra anch’essa del nord di Londra al momento relegata in nona serie.

Il Dagenham & Redbridge, invece, è una squadra senza grande tradizione e seguito (quasi 3.000 spettatori di media lo scorso anno in League One allo stadio Victoria Road, che ha una capienza di 6.000), essendo il frutto di ben quattro fusioni, l’ultima delle quali datata 1992. Squadra del borough di Barking & Dagenham, nell’est di Londra, ha nel Leyton Orient il più acerrimo rivale.

Last but not least, per dirla all’inglese visto che il tema ce lo consente, l’AFC Wimbledon, i cui tifosi hanno scritto una delle pagine più commoventi e pregevoli del calcio britannico. Il Wimbledon che tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90 riuscì a conquistare la FA Cup ha traslocato nel 2003 a Milton Keynes, nel Buckinghamshire, contro il volere dei propri tifosi. Mentre il Milton Keynes Dons FC cancella ogni legame col suo passato, i tifosi del Wimbledon la rifondano col nome di AFC Wimbledon ripartendo dalla decima serie. Al momento il club ne ha scalate già sei. Oltre 4.000 tifosi di media hanno accompagnato lo scorso anno la trionfale promozione dalla Conference (la quinta serie). I loro rivali più acerrimi? In questo caso, più che parlare di rivali è lecito parlare di nemici, peraltro mai incontrati finora. Stiamo parlando ovviamente dell’MK Dons, al momento militante un gradino più in alto, in League One.

NOTE

Roberto Gotta, Le reti di Wembley. Viaggio nostalgico nella Londra del calcio, prefazione di M. Marianella, Libri di Sport, 2005 (1a ediz. 2003), pp. 255.

Tito Sommartino

tratto da Senza Soste n.67

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