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Middle East Now, a Firenze il ciak sul Medio Oriente

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Barakah meets Barakah 2Dal 5 al 10 aprile 2016 Firenze torna ad ospitare il Film Middle East Now, il festival internazionale ideato e organizzato dall' €™associazione culturale Map of Creation€™. Giunto con grande vitalita' alla 7a edizione, il festival quest'anno è più che mai proiettato ad offrire una visione della "normalità del quotidiano" in una terra costantemente al centro di grandi conflitti geo-politici. Cinema Odeon e Stensen saranno come di consueto i luoghi privilegiati del festival e ospiteranno 44 tra film e documentari, di cui molte anteprime nazionali e internazionali e film che normalmente non trovano una distribuzione nel circuito cinematografico italiano. Il programma si arricchirà inoltre di vari eventi speciali: il concerto dell'algerina Souad Massi, le mostre fotografiche di Natalie Naccache e Omar Imam, l'installazione di Nour Flayhan, l'evento culinario di Kamal Mouzawak, protagonista di una cena libanese e di una cooking class, incontri tematici sul Medio-Oriente e, per la prima volta al festival, una performance di danza contemporanea che vedrà esibirsi la balerina israeliana Mor Shani.

L'apertura del festival, martedì 5 aprile, sarà un omaggio alla regista turca Yesim Ustaoglu, a cui seguirà la proiezione di Degrade, primo film dei fratelli palestinesi Trzan e Arab Abunasser, particolarmente apprezzato al festival di Cannes. Sul sito preview.middleastnow.it si può accedere alla programmazione ufficiale delle proiezioni e leggere in anteprima informazioni e trama di ogni film. Come si può notare scorrendo i titoli, altri paesi si affiacciano sugli schermi del festival. E' il caso dell'Arabia Saudita dalla quale arriva Barakah Meets Barakah la prima commedia girata nel paese dove dal 1972 il cinema risulta bandito. Paese esordiente al festival è anche il Bahrein di cui sarà presentata una selezione di cortometraggi di registi emergenti curata da Laura Aimone. Abbondanti gli approfondimenti su Palestina e Siria, che avranno un’attenzione particolare con tanti titoli in programma, talk ed eventi speciali. Da segnalare il ritorno al festival di Sean McAllister, che apre l'edizione del 2012 riempendo l'Odeon con The Reluctant Revolutionary€, il film sulla rivoluzione in Yemen. Il regista presenterà sabato 9 aprile con il pluripremiato documentario A Syrian Love Story, girato nell'€™arco di cinque anni, sulla storia d'™amore di una coppia di attivisti minacciata dagli orrori della guerra. Da non perdere la consueta selezione di corti d'™animazione, quest'anno provenienti dai circuiti libanesi in collaborazione con il Beirut Animated.

Redazione

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